Mise à jour sur la pétitionL'Italia dia il giusto riconoscimento a traduttori ed interpreti qualificatiDUEMILACINQUECENTO FIRME!!!

Andrea DFrance
2 avr. 2016
Sono lieto di annunciarvi che la nostra petizione ha superato oggi quota 2.500 sottoscrizioni.
In attesa di notizie dal Ministero degli Esteri, il Gabinetto della Farnesina mi ha informato che prossimamente ci verrà fornita una risposta.
Sul fronte interpreti e traduttori per i Tribunali, come ricorderete il Governo ha recentemente deciso di modificare il decreto che recepisca la Direttiva 2010/64/UE che detta norme minime di qualità a garanzia del diritto alla traduzione e all'interpretazione per imputati ed indagati. A leggere il testo presentato dal Ministro della Giustizia però, il famoso registro degli interpreti richiesto dalla Direttiva (che dovrebbe contenere al suo interno nominativi di interpreti e traduttori qualificati) si limita all'assemblaggio dei vari elenchi/albi presenti nei diversi Tribunali d'Italia. Albi sui quali è possibile iscriversi spesso e volentieri senza alcuna qualifica ma semplicemente portando il proprio curriculum.
Il testo sarà al vaglio delle Commissioni Parlamentari competenti nelle prossime settimane. Per fare in modo che in futuro solo professionisti qualificati siano chiamati a tradurre ed interpretare nei Tribunali d'Italia è necessario che ciò sia specificato nero su bianco nella legge, ponendo come requisito la Laurea Triennale per Traduttori e Magistrale per Interpreti per poter figurare nel registro.
Gli indirizzo dei deputati della Commissione Giustizia:
ferranti_d@camera.it, bonafede_a@camera.it, VAZIO_F@CAMERA.IT, businarolo_f@camera.it, dalessandro_l@camera.it, agostinelli_d@camera.it, DEGIROLAMO_N@CAMERA.IT, amoddio_s@camera.it, bazoli_a@camera.it, berretta_g@camera.it, campana_m@camera.it, pres_caparini@camera.it, chiarelli_g@camera.it, colletti_a@camera.it, costa_e@camera.it, dalia_g@camera.it, dambruoso_s@camera.it, dilello_m@camera.it, ermini_d@camera.it, farina_d@camera.it, fava_claudio@camera.it, ferraresi_v@camera.it, giuliani_f@camera.it, greco_maria@camera.it, guerini_giuseppe@camera.it, iori_v@camera.it, leva_d@camera.it, magorno_e@camera.it, marotta_a@camera.it, marzano_m@camera.it, mattiello_d@camera.it, molteni_n@camera.it, morani_a@camera.it, pagano_alessandro@camera.it, parisi_massimo@camera.it, pini_giuditta@camera.it, rossomando_a@camera.it, rostan_m@camera.it, sannicandro_a@camera.it, sarti_g@camera.it, tartaglione_a@camera.it, turco_t@camera.it, vazio_f@camera.it, verini_w@camera.it, zan_a@camera.it, LARUSSA_I@CAMERA.IT, LONGO_P@CAMERA.IT, MAESTRI_A@CAMERA.IT, PIEPOLI_G@CAMERA.IT, SANTELLI_J@CAMERA.IT, SARRO_C@CAMERA.IT,
Il testo del messaggio da me inviato:
Gentile Deputato della Commissione Giustizia,
mi permetto di scriverle dopo aver appreso che nella giornata del 25 Marzo il Consiglio dei Ministri ha deciso di modificare il decreto 32 del 2014 che attua la direttiva 2010/64/UE sull'interpretazione e traduzione nei tribunali.
Avendo conseguito la mia laurea magistrale proprio questo mese in Interpretazione con una tesi sull'attuazione della Direttiva di cui sopra e le problematiche riscontrate in Italia mi rallegro della volontà di attuare pienamente la Direttiva attraverso l'istituzione di un elenco nazionale di interpreti.
Mi permetto tuttavia di attirare la sua attenzione sula necessità che tale elenco veda al suo interno solo interpreti e traduttori debitamente qualificati e non si limiti ad essere la brutta copia nazionale di albi dei diversi tribunali d'Italia nei quali ci si può iscrivere senza alcun titolo.
Solo attraverso il giusto riconoscimento di professionisti con una Laurea Triennale in Traduzione e Magistrale in Interpretazione rilasciata da una Scuola per Interpreti come quella di Trieste o Forlì, riconosciute a livello europeo, si può garantire una traduzione e interpretazione di qualità ed evitare problemi ed errori giudiziari spesso riscontrati quando vengono chiamati ad interpretare meri conoscitori della lingua senza alcuna formazione.
C'è inoltre da osservare come un altro deterrente importante sia rappresentato dal compenso che lo Stato riconosce a traduttori ed interpreti, oggi di appena cinque euro l'ora. Senza l'aumento di questo ad un livello decente pari alla media degli altri paesi europei non si potrà mai garantire pienamente il diritto ad un'interpretazione e traduzione di qualità come richiesto dalla Direttiva Europea 64 del 2010.
Per i motivi di cui sopra spero che nel prossimo passaggio parlamentare di modifica del decreto che attua la direttiva (Atto Governo n.288) voglia provvedere a riparare le lacune ancora esistenti esposte sopra.
Ringraziandola per l'attenzione
Distinti Saluti
NOME COGNOME
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Al momento gli unici ad aver risposto sono stati i parlamentari del Movimento Cinque Stelle, assicurando un intervento. Speriamo che quelli del Partito Democratico e gli altri facciano lo stesso.
Sarete invece sicuramente curiosi di sapere che l'Associazione Italiana Interpreti e Traduttori, che conta mille iscritti, tramite la sua Presidente Sandra Bertolini ha fatto sapere pubblicamente sulla pagina facebook dell'Associazione cosa pensa della nostra petizione. Cliccate sul link sotto per scoprirlo e leggere la mia risposta.
Buon fine settimana!
Andrea D'Ambra
www.andreadambra.eu
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