

LE GUIDE ESCURSIONISTICHE AMBIENTALI PIEMONTESI DICONO NO ALLA RIFORMA DELLA LEGGE 157/92
Il problema
MANIFESTO DELLE GUIDE ESCURSIONISTICHE AMBIENTALI DEL PIEMONTE
No alla riforma della Legge 157/92:
tuteliamo l'ambiente, il territorio e la biodiversità della nostra regione!
Ai Deputati della Repubblica Italiana (e in particolare ai rappresentanti eletti in Piemonte):
Noi sottoscritti, Guide Escursionistiche Ambientali (GEA), professionisti dell'accompagnamento in natura operanti in Piemonte, esprimiamo la nostra profonda contrarietà alle modifiche alla Legge Quadro sulla caccia (Legge 157/92) attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, dopo l'approvazione al Senato del DDL 1552.
Viviamo e operiamo quotidianamente sul territorio regionale, custodi di una straordinaria varietà di ecosistemi che spaziano dalle vette alpine alle colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato, fino alle aree protette di pianura.
Accompagniamo ogni anno migliaia di cittadini, turisti italiani e stranieri, scolaresche e famiglie alla scoperta di questo immenso patrimonio naturale.
Per questo motivo, riteniamo che l'allargamento dei calendari venatori, l'estensione delle specie cacciabili e l'apertura dell'attività venatoria in aree finora salvaguardate rappresentino un grave danno per molteplici motivi.
Come Guide Escursionistiche Ambientali, profondamente allarmate dalle gravi criticità emerse in questo disegno di legge, non possiamo rimanere a guardare: è nostro dovere professionale e civile attivarci per cambiare le cose. Difendere l'incolumità di chi frequenta la natura, proteggere gli ecosistemi e custodire la bellezza della nostra regione non sono opzioni negoziabili, ma l'unica strada possibile per il futuro del nostro territorio.
In un'epoca segnata dai cambiamenti climatici, la fauna e gli habitat della nostra regione vanno tutelati attraverso una gestione scientifica e rigorosa, non tramite una deregolamentazione.
La riduzione delle tutele per specie già in sofferenza e la pressione venatoria nei periodi delicati della migrazione e della riproduzione minacciano gli equilibri ecologici di un ambiente che noi stessi, come divulgatori, ci impegniamo a proteggere e spiegare.
COSA CHIEDIAMO
Chiediamo ai membri della Camera dei Deputati di fermare definitivamente e respingere la riforma della Legge 157/92, al fine di:
Garantire la priorità assoluta alla sicurezza di chi frequenta l'ambiente naturale per motivi ricreativi, turistici o professionali.
Salvaguardare i parchi, le riserve regionali e i siti della Rete Natura 2000 da qualsiasi estensione dell'attività venatoria.
Rispettare i limiti scientifici rigidi imposti dall'ISPRA e dalle direttive europee (Direttiva Uccelli e Habitat) a tutela del patrimonio faunistico nazionale.
Il territorio piemontese è un bene comune, un motore economico sostenibile e una risorsa ambientale inestimabile che appartiene a tutti. Non possiamo permettere che venga compromesso.

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Il problema
MANIFESTO DELLE GUIDE ESCURSIONISTICHE AMBIENTALI DEL PIEMONTE
No alla riforma della Legge 157/92:
tuteliamo l'ambiente, il territorio e la biodiversità della nostra regione!
Ai Deputati della Repubblica Italiana (e in particolare ai rappresentanti eletti in Piemonte):
Noi sottoscritti, Guide Escursionistiche Ambientali (GEA), professionisti dell'accompagnamento in natura operanti in Piemonte, esprimiamo la nostra profonda contrarietà alle modifiche alla Legge Quadro sulla caccia (Legge 157/92) attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, dopo l'approvazione al Senato del DDL 1552.
Viviamo e operiamo quotidianamente sul territorio regionale, custodi di una straordinaria varietà di ecosistemi che spaziano dalle vette alpine alle colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato, fino alle aree protette di pianura.
Accompagniamo ogni anno migliaia di cittadini, turisti italiani e stranieri, scolaresche e famiglie alla scoperta di questo immenso patrimonio naturale.
Per questo motivo, riteniamo che l'allargamento dei calendari venatori, l'estensione delle specie cacciabili e l'apertura dell'attività venatoria in aree finora salvaguardate rappresentino un grave danno per molteplici motivi.
Come Guide Escursionistiche Ambientali, profondamente allarmate dalle gravi criticità emerse in questo disegno di legge, non possiamo rimanere a guardare: è nostro dovere professionale e civile attivarci per cambiare le cose. Difendere l'incolumità di chi frequenta la natura, proteggere gli ecosistemi e custodire la bellezza della nostra regione non sono opzioni negoziabili, ma l'unica strada possibile per il futuro del nostro territorio.
In un'epoca segnata dai cambiamenti climatici, la fauna e gli habitat della nostra regione vanno tutelati attraverso una gestione scientifica e rigorosa, non tramite una deregolamentazione.
La riduzione delle tutele per specie già in sofferenza e la pressione venatoria nei periodi delicati della migrazione e della riproduzione minacciano gli equilibri ecologici di un ambiente che noi stessi, come divulgatori, ci impegniamo a proteggere e spiegare.
COSA CHIEDIAMO
Chiediamo ai membri della Camera dei Deputati di fermare definitivamente e respingere la riforma della Legge 157/92, al fine di:
Garantire la priorità assoluta alla sicurezza di chi frequenta l'ambiente naturale per motivi ricreativi, turistici o professionali.
Salvaguardare i parchi, le riserve regionali e i siti della Rete Natura 2000 da qualsiasi estensione dell'attività venatoria.
Rispettare i limiti scientifici rigidi imposti dall'ISPRA e dalle direttive europee (Direttiva Uccelli e Habitat) a tutela del patrimonio faunistico nazionale.
Il territorio piemontese è un bene comune, un motore economico sostenibile e una risorsa ambientale inestimabile che appartiene a tutti. Non possiamo permettere che venga compromesso.

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Petizione creata in data 30 giugno 2026