Le femministe al fianco delle donne iraniane


Le femministe al fianco delle donne iraniane
Il problema
Con questo appello aderiamo alla marcia indetta per sabato 17 dai radicali a Roma alle 10 in piazzale Ugo La Malfa (ci vediamo davanti alla statia di Giuseppe Mazzini), e ci rivolgiamo a tutte le donne, alle nostre sorelle perché si uniscano a noi.
“Le donne iraniane resistono sotto i colpi senza nessun riparo. Le guardie del regime sparano sulla folla. Muoiono a migliaia oppure vengono trascinate via, inghiottite dalle prigioni senza ritorno, o cercano fra i cadaveri le loro sorelle, i loro figli, i loro familiari. È un massacro che il potere crede di cancellare oscurando internet, ma loro lottano anche per farci arrivare ogni frammento di notizia, e la nostra rabbia divampa.
La libertà delle donne è il fondamento da cui tutto prende forma. Un potere che pretende di regolare il corpo femminile pretende di regolare la vita intera. Ogni gesto di disobbedienza è un rifiuto di vivere piegate e invisibili. Chi marcia contro la polizia morale non cerca il martirio, rivendica la sua vita, e la nostra.
Non abbiamo il diritto di assistere in silenzio. Ogni piazza vuota può essere occupata dall’oppressore.
Dobbiamo sollevarci senza esitazioni e senza paura delle conseguenze.
Le donne iraniane stanno difendendo la libertà con il loro corpo, tocca a noi rispondere con tutto quello che abbiamo.
Quando una cade per la strada, tutte dobbiamo alzarci. Ora.
DONNA VITA LIBERTA’
Le prime firme:
Alessandra Bocchetti, Adriana Cavarero, Cristina Comencini, Paola Concia, Rosanna Oliva De Conciliis, Emma Fattorini, Flavia Landolfi, Daria Lucca, Dacia Maraini, Claudia Mancina, Silvia Mari, Silvana Mazzocchi, Giovanna Melandri, Manuela Perrone Jacobone, Giulia Presutti, Monica Ricci Sargentini (Radfem Italia), Linda Laura Sabbadini, Mila Spicola,Paola Tavella, Marina Terragni, Nicoletta Tiliacos, Mara Accettura, Mirella Serri, Franca Giansoldati, Cinzia Leone, Cristiana Alicata, Teresa De Santis, Claudia Fellus, Serena Sapegno, Carmen Dal Monte, Loredana Taddei, Isabella Angius, Flavia Fratello, Emanuela Valente, Radfem Italia, Gruppo Controparola, Fondazione Rut, Le Contemporanee, In Quanto Donna

1897
Il problema
Con questo appello aderiamo alla marcia indetta per sabato 17 dai radicali a Roma alle 10 in piazzale Ugo La Malfa (ci vediamo davanti alla statia di Giuseppe Mazzini), e ci rivolgiamo a tutte le donne, alle nostre sorelle perché si uniscano a noi.
“Le donne iraniane resistono sotto i colpi senza nessun riparo. Le guardie del regime sparano sulla folla. Muoiono a migliaia oppure vengono trascinate via, inghiottite dalle prigioni senza ritorno, o cercano fra i cadaveri le loro sorelle, i loro figli, i loro familiari. È un massacro che il potere crede di cancellare oscurando internet, ma loro lottano anche per farci arrivare ogni frammento di notizia, e la nostra rabbia divampa.
La libertà delle donne è il fondamento da cui tutto prende forma. Un potere che pretende di regolare il corpo femminile pretende di regolare la vita intera. Ogni gesto di disobbedienza è un rifiuto di vivere piegate e invisibili. Chi marcia contro la polizia morale non cerca il martirio, rivendica la sua vita, e la nostra.
Non abbiamo il diritto di assistere in silenzio. Ogni piazza vuota può essere occupata dall’oppressore.
Dobbiamo sollevarci senza esitazioni e senza paura delle conseguenze.
Le donne iraniane stanno difendendo la libertà con il loro corpo, tocca a noi rispondere con tutto quello che abbiamo.
Quando una cade per la strada, tutte dobbiamo alzarci. Ora.
DONNA VITA LIBERTA’
Le prime firme:
Alessandra Bocchetti, Adriana Cavarero, Cristina Comencini, Paola Concia, Rosanna Oliva De Conciliis, Emma Fattorini, Flavia Landolfi, Daria Lucca, Dacia Maraini, Claudia Mancina, Silvia Mari, Silvana Mazzocchi, Giovanna Melandri, Manuela Perrone Jacobone, Giulia Presutti, Monica Ricci Sargentini (Radfem Italia), Linda Laura Sabbadini, Mila Spicola,Paola Tavella, Marina Terragni, Nicoletta Tiliacos, Mara Accettura, Mirella Serri, Franca Giansoldati, Cinzia Leone, Cristiana Alicata, Teresa De Santis, Claudia Fellus, Serena Sapegno, Carmen Dal Monte, Loredana Taddei, Isabella Angius, Flavia Fratello, Emanuela Valente, Radfem Italia, Gruppo Controparola, Fondazione Rut, Le Contemporanee, In Quanto Donna

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Petizione creata in data 13 gennaio 2026