

Lavoro subordinato in Borsa di ricerca #ContributiBorseRicerca
Il problema
Le borse di studio di ricerca sono un elemento fondamentale per sostenere l'innovazione e lo sviluppo scientifico. Tuttavia, spesso queste vengono utilizzate per mascherare rapporti di lavoro subordinato, con ricercatori, ma anche collaboratori o addirittura amministrativi, che lavorano in borsa di studio continuativamente per 5, 7, 10 o più anni. Questa pratica non solo sfrutta i ricercatori, ma mina anche l'integrità del sistema scientifico.
La normativa attuale prevede che si possa richiedere il riscatto oneroso all'INPS purché il datore di lavoro certifichi che le modalità sono state quelle del lavoro subordinato. Ma, in caso di richiesta dell'INPS, i datori negano sistematicamente la realtà impedendo la regolarizzazione anche a spese del lavoratore.
Chiediamo una riforma della normativa sulle borse di studio che obblighi gli enti al pagamento dei contributi quando un soggetto lavora in borsa di ricerca per più di 3 anni consecutivi in modo da proteggere i diritti dei ricercatori e garantire trasparenza nel sistema scientifico.
In alternativa, alle stesse condizioni si renda possibile la richiesta di riscatto dei contributi quando i rapporti proseguono in borsa di studio per più anni anche senza la certificazione dell'ente.
È essenziale che le istituzioni pubbliche rispettino gli stessi standard etici e legali a cui ci aspettiamo aderiscano le aziende private.
Firmate e condividete questa petizione per chiedere una riforma della normativa sui contributi previdenziali delle borse di studio!
PETIZIONE CHIUSA
Il problema
Le borse di studio di ricerca sono un elemento fondamentale per sostenere l'innovazione e lo sviluppo scientifico. Tuttavia, spesso queste vengono utilizzate per mascherare rapporti di lavoro subordinato, con ricercatori, ma anche collaboratori o addirittura amministrativi, che lavorano in borsa di studio continuativamente per 5, 7, 10 o più anni. Questa pratica non solo sfrutta i ricercatori, ma mina anche l'integrità del sistema scientifico.
La normativa attuale prevede che si possa richiedere il riscatto oneroso all'INPS purché il datore di lavoro certifichi che le modalità sono state quelle del lavoro subordinato. Ma, in caso di richiesta dell'INPS, i datori negano sistematicamente la realtà impedendo la regolarizzazione anche a spese del lavoratore.
Chiediamo una riforma della normativa sulle borse di studio che obblighi gli enti al pagamento dei contributi quando un soggetto lavora in borsa di ricerca per più di 3 anni consecutivi in modo da proteggere i diritti dei ricercatori e garantire trasparenza nel sistema scientifico.
In alternativa, alle stesse condizioni si renda possibile la richiesta di riscatto dei contributi quando i rapporti proseguono in borsa di studio per più anni anche senza la certificazione dell'ente.
È essenziale che le istituzioni pubbliche rispettino gli stessi standard etici e legali a cui ci aspettiamo aderiscano le aziende private.
Firmate e condividete questa petizione per chiedere una riforma della normativa sui contributi previdenziali delle borse di studio!
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Petizione creata in data 5 aprile 2024

