NO al prolungamento dell'a​.​s e all'assunzione diretta dei docenti da parte dei Dirigenti

Il problema

Rispettare il lavoro svolto con la Dad, i docenti non si sono fermati”.

Le generalizzazioni del presidente incaricato Mario Draghi fanno emergere il pressappochismo con cui si vuole intervenire nel comparto scuola e nella vita di alunni e famiglie.

Per Draghi il lavoro svolto durante questo gravoso anno pandemico non è bastato. Tutto il personale della scuola ha dato il massimo con la Didattica a distanza o "didattica di lontananza" che dir si voglia...... Inoltre la scuola dell’infanzia e la primaria nonché la prima classe della scuola secondaria di primo grado sono rimaste in presenza. Si denota pertanto la scarsa considerazione che il neo Presidente incaricato Draghi ha di tutti i lavoratori del comparto scuola. 

In ultimo e non per grado di importanza il NO compatto alla proposta di ANP che vorrebbe far si che i Dirigenti Scolastici possano assumere i Docenti direttamente. 

Così facendo lo Stato verrebbe esautorato del suo ruolo. La scuola è una funzione dello Stato, essenziale per il futuro, per l’equità che genera, che è conseguenza di sviluppo economico e sociale di un paese moderno che, anche nei regimi ultra liberisti è lasciata allo Stato.

Ci sarebbe il rischio che in alcune zone lavorerebbero gli "amici degli amici".

Inoltre urge ricordare a ANP che il fondamento di una scuola democratica e la libertà di insegnamento, che è garantita dagli organi collegiali di partecipazione a cui è affidata l’autogoverno dell’istituzione scolastica, mentre il dirigente può svolgere le proprie prerogative nel rispetto delle prerogative di tali organi.

In questo senso, non è possibile per l’ordinamento italiano, la scelta per chiamata diretta del docente che sarebbe condizionato nella sua che è una funzione, non un semplice lavoro.

LA SOLUZIONE  è e rimane solo una: stanziare 30 miliardi dal recovery per la scuola. 10 miliardi per la riapertura e messa in sicurezza degli edifici già presenti sul territorio. 10 miliardi per classi con massimo 10/15 alunni e conseguente immissione in ruolo dei precari. 10 miliardi per il rinnovo del contratto. 

 

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Marco Monzú RosselloPromotore della petizione
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Il problema

Rispettare il lavoro svolto con la Dad, i docenti non si sono fermati”.

Le generalizzazioni del presidente incaricato Mario Draghi fanno emergere il pressappochismo con cui si vuole intervenire nel comparto scuola e nella vita di alunni e famiglie.

Per Draghi il lavoro svolto durante questo gravoso anno pandemico non è bastato. Tutto il personale della scuola ha dato il massimo con la Didattica a distanza o "didattica di lontananza" che dir si voglia...... Inoltre la scuola dell’infanzia e la primaria nonché la prima classe della scuola secondaria di primo grado sono rimaste in presenza. Si denota pertanto la scarsa considerazione che il neo Presidente incaricato Draghi ha di tutti i lavoratori del comparto scuola. 

In ultimo e non per grado di importanza il NO compatto alla proposta di ANP che vorrebbe far si che i Dirigenti Scolastici possano assumere i Docenti direttamente. 

Così facendo lo Stato verrebbe esautorato del suo ruolo. La scuola è una funzione dello Stato, essenziale per il futuro, per l’equità che genera, che è conseguenza di sviluppo economico e sociale di un paese moderno che, anche nei regimi ultra liberisti è lasciata allo Stato.

Ci sarebbe il rischio che in alcune zone lavorerebbero gli "amici degli amici".

Inoltre urge ricordare a ANP che il fondamento di una scuola democratica e la libertà di insegnamento, che è garantita dagli organi collegiali di partecipazione a cui è affidata l’autogoverno dell’istituzione scolastica, mentre il dirigente può svolgere le proprie prerogative nel rispetto delle prerogative di tali organi.

In questo senso, non è possibile per l’ordinamento italiano, la scelta per chiamata diretta del docente che sarebbe condizionato nella sua che è una funzione, non un semplice lavoro.

LA SOLUZIONE  è e rimane solo una: stanziare 30 miliardi dal recovery per la scuola. 10 miliardi per la riapertura e messa in sicurezza degli edifici già presenti sul territorio. 10 miliardi per classi con massimo 10/15 alunni e conseguente immissione in ruolo dei precari. 10 miliardi per il rinnovo del contratto. 

 

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Marco Monzú RosselloPromotore della petizione

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