RIAPERTURA DELLE CHIESE - RIAPERTURA TEATRI E SPAZI AGGREGATIVI


RIAPERTURA DELLE CHIESE - RIAPERTURA TEATRI E SPAZI AGGREGATIVI
Il problema
Dal 18 maggio è prevista la ripresa delle celebrazioni liturgiche.
Le norme previste dal protocollo per la ripresa delle celebrazioni prevedono che sia il legale rappresentante dell'ente a individuare la capienza massima dell'edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, e la presenza di volontari/collaboratori per l'accesso e l'uscita dal luogo di culto. E' data indicazione chiara dell'uso delle mascherine, ma non viene previsto nessun controllo sui fedeli all'ingresso circa la presenza di febbre. In pratica ci si affida al buon senso dei fedeli che intendono partecipare. Vengono anche date chiare indicazioni sulla igienizzazione dei luoghi e degli oggetti, senza dare chiara indicazione di chi avrà la responsabilità di suddetta igienizzazione.
Non è comprensibile a questo punto perchè non si possa riprendere l'attività nei teatri e in luoghi aperti ed idonei, di tutte quelle attività artistiche che garantiscano il distanziamento sociale e le norme di sicurezza per artisti e pubblico, considerato che è ormai prassi comune, a seguito delle norme di sicurezza degli ultimi anni, avere personale di sicurezza e controlli riguardo all'andamento delle manifestazioni.
Se ritieni anche tu che non sia accettabile, per migliaia di lavoratori dello spettacolo, essere costretti a rimanere a casa senza poter svolgere il proprio lavoro, laddove potrebbero svolgerlo in piena sicurezza, mentre i luoghi di culto vengono riaperti senza alcun tipo di controllo certificato sulle norme di sicurezza, firma anche tu questa petizione.
Ricorda che i teatri sono in grado di fornire tutti gli accorgimenti e le norme di sicurezza grazie alla presenza di figure, quali le maschere, che normalmente svolgono il loro lavoro proprio a servizio dello spettatore e della struttura per cui lavorano. Come già detto anche all'aperto spesso gli organizzatori di eventi già da anni devono avvalersi di servizi di sicurezza e controllo che potrebbero rispondere alle richieste delle attuali norme per il distanziamento sociale.
Inoltre tutti i tecnici dello spettacolo possono prendersi cura delle attrezzature utilizzate a livello igienico e sanitario.

Il problema
Dal 18 maggio è prevista la ripresa delle celebrazioni liturgiche.
Le norme previste dal protocollo per la ripresa delle celebrazioni prevedono che sia il legale rappresentante dell'ente a individuare la capienza massima dell'edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, e la presenza di volontari/collaboratori per l'accesso e l'uscita dal luogo di culto. E' data indicazione chiara dell'uso delle mascherine, ma non viene previsto nessun controllo sui fedeli all'ingresso circa la presenza di febbre. In pratica ci si affida al buon senso dei fedeli che intendono partecipare. Vengono anche date chiare indicazioni sulla igienizzazione dei luoghi e degli oggetti, senza dare chiara indicazione di chi avrà la responsabilità di suddetta igienizzazione.
Non è comprensibile a questo punto perchè non si possa riprendere l'attività nei teatri e in luoghi aperti ed idonei, di tutte quelle attività artistiche che garantiscano il distanziamento sociale e le norme di sicurezza per artisti e pubblico, considerato che è ormai prassi comune, a seguito delle norme di sicurezza degli ultimi anni, avere personale di sicurezza e controlli riguardo all'andamento delle manifestazioni.
Se ritieni anche tu che non sia accettabile, per migliaia di lavoratori dello spettacolo, essere costretti a rimanere a casa senza poter svolgere il proprio lavoro, laddove potrebbero svolgerlo in piena sicurezza, mentre i luoghi di culto vengono riaperti senza alcun tipo di controllo certificato sulle norme di sicurezza, firma anche tu questa petizione.
Ricorda che i teatri sono in grado di fornire tutti gli accorgimenti e le norme di sicurezza grazie alla presenza di figure, quali le maschere, che normalmente svolgono il loro lavoro proprio a servizio dello spettatore e della struttura per cui lavorano. Come già detto anche all'aperto spesso gli organizzatori di eventi già da anni devono avvalersi di servizi di sicurezza e controllo che potrebbero rispondere alle richieste delle attuali norme per il distanziamento sociale.
Inoltre tutti i tecnici dello spettacolo possono prendersi cura delle attrezzature utilizzate a livello igienico e sanitario.

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 8 maggio 2020