Latte vegetale e prodotti senza derivati animali nei distributori automatici.

Il problema

L'Italia, secondo statistiche recenti (vedi sotto), si colloca ad una posizione centrale, rispetto all'Europa, per l'attenzione verso un'alimentazione vegana o vegetariana. Attualmente quasi l'8% degli italiani è vegano o vegetariano (la statistica non riesce ancora a distinguere nettamente l'enorme differenza tra un vegano, ovvero un individuo che consuma esclusivamente alimenti la cui provenienza non abbia comportato lo sfruttamento o la morte di altri esseri viventi, e un vegetariano, che include, ovvero, nella sua alimentazione uova, latte e derivati). L'8% è un numero in forte crescita, che aspira ad aumentare in breve tempo anche grazie al potere dell'informazione che svela cosa si nasconde dietro gli allevamenti intensivi. Al versante opposto, infatti, ci sono i grandi mangiatori di carne che, per scelta o per inerzia, non sono sfiorati da questa problematica universale e che sono felici mangiando carbonara per primo e arrosto per secondo, poi vi sono quelle mamme che, poco informate, preparano l'amato ragù domenicale e l'immancabile capretto pasquale. (So già che, per ingordigia, nessuno di questi firmerà la petizione, ma vi auguro che la vita vi regali una gita al mattatoio per mostrarvi cosa portate in tavola e, quindi, nel vostro stomaco). Nel mezzo, perchè c'è sempre un mezzo, e questa volta per fortuna, c'è tantissima gente, ci sono i curiosi, i quali non hanno ancora capito cosa voglia dire essere vegano, ma fanno domande, iniziano a informarsi; ci sono gli indecisi, le cui abitudini alimentari sono legate alla "territorialità", o a quel sapore molto buono del quale pensano non riuscirebbero a farne a meno (senza sapere che esistono decine e decine di sapori nuovi che non hanno mai sperimentato, senza rinunciare comunque al profumo di mortadella..... Fatta solo con ingredienti vegetali. Poi ci sono tutti coloro attenti a ingredienti selezionati e nel rispetto della natura, con un'attenzione particolare al biologico e al cruelty-free. Io sono una cittadina italiana e, trovandomi spesso in viaggio, mi accorgo come sia scomodo ritrovarsi a non poter fare uno spuntino e a non poter acquistare uno snack vegano semplicemente perchè il prodotto non è disponibile, e non sono disponibili neanche prodotti per vegetariani, nessun latte vegetale, bensì esclusivamente prodotti di derivazione animale. Allora mi sono chiesta: perchè non c'è attenzione da parte dei fornitori? Questa petizione vuole essere una scommessa: la domanda esiste ed è forte, ma l'offerta ancora nulla. Nel 2015 sono stati installati a Bologna, e per la prima volta in Italia, due distributori di snack biologici che hanno riscosso grande successo. Bio non basta. Chiediamo VEGANO nei distributori automatici e bevande vegetali, ovvero latte di soia, di riso e di mandorla, peraltro gustosissimi e amati dai più, vegani, vegetariani e non. L'obiettivo è in alto, forza!

 

Fonti: http://www.rassegnaesteri.it/?p=1818 http://www.repubblica.it/cronaca/2015/09/17/news/il_popolo_dei_vegetariani_e_vegani_in_italia_l_infografica-123063811/

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Gessica CiullaPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1712 sostenitori

Il problema

L'Italia, secondo statistiche recenti (vedi sotto), si colloca ad una posizione centrale, rispetto all'Europa, per l'attenzione verso un'alimentazione vegana o vegetariana. Attualmente quasi l'8% degli italiani è vegano o vegetariano (la statistica non riesce ancora a distinguere nettamente l'enorme differenza tra un vegano, ovvero un individuo che consuma esclusivamente alimenti la cui provenienza non abbia comportato lo sfruttamento o la morte di altri esseri viventi, e un vegetariano, che include, ovvero, nella sua alimentazione uova, latte e derivati). L'8% è un numero in forte crescita, che aspira ad aumentare in breve tempo anche grazie al potere dell'informazione che svela cosa si nasconde dietro gli allevamenti intensivi. Al versante opposto, infatti, ci sono i grandi mangiatori di carne che, per scelta o per inerzia, non sono sfiorati da questa problematica universale e che sono felici mangiando carbonara per primo e arrosto per secondo, poi vi sono quelle mamme che, poco informate, preparano l'amato ragù domenicale e l'immancabile capretto pasquale. (So già che, per ingordigia, nessuno di questi firmerà la petizione, ma vi auguro che la vita vi regali una gita al mattatoio per mostrarvi cosa portate in tavola e, quindi, nel vostro stomaco). Nel mezzo, perchè c'è sempre un mezzo, e questa volta per fortuna, c'è tantissima gente, ci sono i curiosi, i quali non hanno ancora capito cosa voglia dire essere vegano, ma fanno domande, iniziano a informarsi; ci sono gli indecisi, le cui abitudini alimentari sono legate alla "territorialità", o a quel sapore molto buono del quale pensano non riuscirebbero a farne a meno (senza sapere che esistono decine e decine di sapori nuovi che non hanno mai sperimentato, senza rinunciare comunque al profumo di mortadella..... Fatta solo con ingredienti vegetali. Poi ci sono tutti coloro attenti a ingredienti selezionati e nel rispetto della natura, con un'attenzione particolare al biologico e al cruelty-free. Io sono una cittadina italiana e, trovandomi spesso in viaggio, mi accorgo come sia scomodo ritrovarsi a non poter fare uno spuntino e a non poter acquistare uno snack vegano semplicemente perchè il prodotto non è disponibile, e non sono disponibili neanche prodotti per vegetariani, nessun latte vegetale, bensì esclusivamente prodotti di derivazione animale. Allora mi sono chiesta: perchè non c'è attenzione da parte dei fornitori? Questa petizione vuole essere una scommessa: la domanda esiste ed è forte, ma l'offerta ancora nulla. Nel 2015 sono stati installati a Bologna, e per la prima volta in Italia, due distributori di snack biologici che hanno riscosso grande successo. Bio non basta. Chiediamo VEGANO nei distributori automatici e bevande vegetali, ovvero latte di soia, di riso e di mandorla, peraltro gustosissimi e amati dai più, vegani, vegetariani e non. L'obiettivo è in alto, forza!

 

Fonti: http://www.rassegnaesteri.it/?p=1818 http://www.repubblica.it/cronaca/2015/09/17/news/il_popolo_dei_vegetariani_e_vegani_in_italia_l_infografica-123063811/

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Gessica CiullaPromotore della petizione

I decisori

Rosario Trefiletti
Rosario Trefiletti
Federconsumatori
Coffe Break
Coffe Break
Antonio Tartaro
Antonio Tartaro
IVS Group
Sergio Talia
Sergio Talia
Bio4U
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