

Lasciare l'ipertemia (trattamento di grande giovamento ai pazienti oncologici) nei LEA


Lasciare l'ipertemia (trattamento di grande giovamento ai pazienti oncologici) nei LEA
Il problema
Tra le varie cure che una paziente oncologica riceva, viene spesso consigliato di integrare il percorso terapeutico tradizionale (chemio/radio) con cure che aiutino a ridurre gli effetti collaterali ed a rafforzare l'efficienza delle teraprie e tra queste vi è l’ipertermia. Una paziente oncologica del gruppo di Volontariato di cui faccio parta ha quindi intrapreso anche questo percorso da ormai quasi 7 mesi. Ha iniziato l’ipertermia presso l’ospedale di Pesaro, ma a causa del pensionamento del primario questo servizio è stato dismesso! Così si è rivolta al centro più “ vicino” gestito dalla dottoressa Scipioni presso l’ospedale di Teramo. La dottoressa Scipioni persona empatica e professionale la segue da mesi. Quindi si trova a percorrere circa 150 km per eseguire l’ipertermia. Ma adesso viene informata che l’ipertermia non è più inserita tra i Lea, quindi a breve molti pazienti come lei non avranno più la possibilità di eseguire questa terapia in regime di convenzione a causa della forzata chiusura. Tutto ciò è inaccettabile, i pazienti oncologici non possono venire privati delle cure, non tutti avranno la possibilità di eseguirla a pagamento, visto anche il costo eccessivo di ogni singola seduta.
E' segno di civiltà mettersi dalla parte di cui soffre e non lasciare solo a chi se lo può permettere il poter seguire terapie che possano alleviare le sofferenze e aiutare il percorso terapeutico.
Lasciare l'ipertermia nei LEA è segno della civilità di un paese
40.141
Il problema
Tra le varie cure che una paziente oncologica riceva, viene spesso consigliato di integrare il percorso terapeutico tradizionale (chemio/radio) con cure che aiutino a ridurre gli effetti collaterali ed a rafforzare l'efficienza delle teraprie e tra queste vi è l’ipertermia. Una paziente oncologica del gruppo di Volontariato di cui faccio parta ha quindi intrapreso anche questo percorso da ormai quasi 7 mesi. Ha iniziato l’ipertermia presso l’ospedale di Pesaro, ma a causa del pensionamento del primario questo servizio è stato dismesso! Così si è rivolta al centro più “ vicino” gestito dalla dottoressa Scipioni presso l’ospedale di Teramo. La dottoressa Scipioni persona empatica e professionale la segue da mesi. Quindi si trova a percorrere circa 150 km per eseguire l’ipertermia. Ma adesso viene informata che l’ipertermia non è più inserita tra i Lea, quindi a breve molti pazienti come lei non avranno più la possibilità di eseguire questa terapia in regime di convenzione a causa della forzata chiusura. Tutto ciò è inaccettabile, i pazienti oncologici non possono venire privati delle cure, non tutti avranno la possibilità di eseguirla a pagamento, visto anche il costo eccessivo di ogni singola seduta.
E' segno di civiltà mettersi dalla parte di cui soffre e non lasciare solo a chi se lo può permettere il poter seguire terapie che possano alleviare le sofferenze e aiutare il percorso terapeutico.
Lasciare l'ipertermia nei LEA è segno della civilità di un paese
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Petizione creata in data 31 gennaio 2025