LA TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE MENTALE NEL TERRITORIO DELL'ALTO MATESE .

Il problema

AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE REGIONE CAMPANIA

AL PREFETTO DELLA PROVINCIA DI CASERTA

AL DIRETTORE GENERALE  ASL CASERTA

Loro sedi

PETIZIONE

La tutela del diritto alla Salute Mentale nel territorio dell’Alto Matese, è limitata da carenze, criticitâ e disservizi, etc…, che rendono particolarmente difficile, la realizzazione di risposte di cure appropriate, in un contesto di continuitá terapeutica, al bisogno sanitario e sociale espresso  dalla sofferenza mentale.

La petizione, vuole rappresentare alle Istituzioni competenti in materia, la necessitá di intervenire con urgenza  per la tutela e la difesa dei diritti delle persone che vivono la condizione della sofferenza mentale, per una loro reale ripresa, e per il benessere delle famiglie  e della comunitá.

Istituzioni, Familiari, Associazioni, Amministratori di sostegno, Cittadini, Cittadinanzattiva-Matese, etc…, da tempo lamentano sofferenza per la progressiva riduzione delle cure, prestazioni e servizi, etc…, che vengono erogate dall’U.O.C.S.M. n. 15 nel territorio dell’Alto Matese, si sentono presi in giro e penalizzati,                                                                              

                                            per questo motivi, CHIEDONO ALLE  SS. LL. ,                                                                                                                                                               l’adozione di interventi e misure urgenti, a tutela e difesa del diritto alla Salute Mentale e per impedire il processo di  desertificazione sanitaria territoriale,  senza i quali, la tenuta del tessuto sociale rischia di sgretolarsi ulteriormente e irrimediabilmente.                                              

Purtroppo, è pur vero, che la carenza di operatori e professionisti sanitari (medici psichiatri, psicologi, infermieri, terapisti occupazionali, terapistidella riabilitazione psichiatrica e psico-sociale, sociologi, assistenti sociali, educatori, etc…) che insieme ad altri fattori, rendono complesso e difficile il lavoro dell’équipe territoriale dell’U.O.C.S.M. n. 15,  che è il fulcro dell’intero sistema di salute mentale e che dovrebbe assicurare un ruolo centrale nell’integrazione tra le diverse modalitá di approccio alle cure e al prendersi cura.

Da diverso tempo, gli episodi critici (alcuni con esito drammatico), sono presenti sul territorio e sono motivo di disagio e preoccupazione per Familiari, Amministratori di sostegno, Istituzioni, Associazioni, Cittadini, etc…; Inoltre, sono causa di tensioni e conflittualitá sia con il Direttore dell’U.O.C.S.M. n. 15 che con il Direttore del D.S.M. ASL Caserta.                                            Criticitá  e disservizi che contribuiscono a creare una fonte di preoccupazione e disagio, per l’omessa e/o inadeguata presa in carico curativa e assistenziale di persone con patologie complesse e gravi, sia per le aggressioni verbali e fisiche sia per i rischi correlati alla loro salute e sicurezza e anche per quella degli altri. 

La presa in carico di queste persone con casi complessi gravi, non puó e non deve essere generica, ma deve essere un prendersi cura con percorsi curativi e assistenziali, appropriati, efficaci, misurabili, sicuri ed equi.  

Ad oggi, l’équipe territoriale dell’U.O.C.S.M. n. 15, sta procedendo con interventi di deistituzionalizzazione, per gli ospiti della Casa Alloggio “Il Gabbiano di Jonathan”,  della SIR e/o di altre Strutture Residenziali presenti a livello territoriali.

Gli interventi di deistituzionalizzazione, vanno pianificati e/o programmati dopo una attenta, rigorosa ed  approfondita valutazione multidisciplinare e multidimensionale dei bisogni globali della persona, in termini clinici, cognitivi, funzionali, di mobilitá, di inclusione sociale, con strumenti di valutazione oggettivi, misurabili ed unitari.

Nessuna forma di preclusione, né preventiva né ideologica alla deistituzionalizzazione, che è auspicabile e possibile in territori, dove la  presenza di una forte Rete Integrata dei Servizi Socio-Sanitari, non puó, che facilitare il conseguimento dei migliori obiettivi di salute e qualitá di vita alle persone con malattie mentale, e assicurare i LEA Sanitari e Socio-Assistenziali.                                                                                                                         

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Mario LeonePromotore della petizione

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PETIZIONE

La tutela del diritto alla Salute Mentale nel territorio dell’Alto Matese, è limitata da carenze, criticitâ e disservizi, etc…, che rendono particolarmente difficile, la realizzazione di risposte di cure appropriate, in un contesto di continuitá terapeutica, al bisogno sanitario e sociale espresso  dalla sofferenza mentale.

La petizione, vuole rappresentare alle Istituzioni competenti in materia, la necessitá di intervenire con urgenza  per la tutela e la difesa dei diritti delle persone che vivono la condizione della sofferenza mentale, per una loro reale ripresa, e per il benessere delle famiglie  e della comunitá.

Istituzioni, Familiari, Associazioni, Amministratori di sostegno, Cittadini, Cittadinanzattiva-Matese, etc…, da tempo lamentano sofferenza per la progressiva riduzione delle cure, prestazioni e servizi, etc…, che vengono erogate dall’U.O.C.S.M. n. 15 nel territorio dell’Alto Matese, si sentono presi in giro e penalizzati,                                                                              

                                            per questo motivi, CHIEDONO ALLE  SS. LL. ,                                                                                                                                                               l’adozione di interventi e misure urgenti, a tutela e difesa del diritto alla Salute Mentale e per impedire il processo di  desertificazione sanitaria territoriale,  senza i quali, la tenuta del tessuto sociale rischia di sgretolarsi ulteriormente e irrimediabilmente.                                              

Purtroppo, è pur vero, che la carenza di operatori e professionisti sanitari (medici psichiatri, psicologi, infermieri, terapisti occupazionali, terapistidella riabilitazione psichiatrica e psico-sociale, sociologi, assistenti sociali, educatori, etc…) che insieme ad altri fattori, rendono complesso e difficile il lavoro dell’équipe territoriale dell’U.O.C.S.M. n. 15,  che è il fulcro dell’intero sistema di salute mentale e che dovrebbe assicurare un ruolo centrale nell’integrazione tra le diverse modalitá di approccio alle cure e al prendersi cura.

Da diverso tempo, gli episodi critici (alcuni con esito drammatico), sono presenti sul territorio e sono motivo di disagio e preoccupazione per Familiari, Amministratori di sostegno, Istituzioni, Associazioni, Cittadini, etc…; Inoltre, sono causa di tensioni e conflittualitá sia con il Direttore dell’U.O.C.S.M. n. 15 che con il Direttore del D.S.M. ASL Caserta.                                            Criticitá  e disservizi che contribuiscono a creare una fonte di preoccupazione e disagio, per l’omessa e/o inadeguata presa in carico curativa e assistenziale di persone con patologie complesse e gravi, sia per le aggressioni verbali e fisiche sia per i rischi correlati alla loro salute e sicurezza e anche per quella degli altri. 

La presa in carico di queste persone con casi complessi gravi, non puó e non deve essere generica, ma deve essere un prendersi cura con percorsi curativi e assistenziali, appropriati, efficaci, misurabili, sicuri ed equi.  

Ad oggi, l’équipe territoriale dell’U.O.C.S.M. n. 15, sta procedendo con interventi di deistituzionalizzazione, per gli ospiti della Casa Alloggio “Il Gabbiano di Jonathan”,  della SIR e/o di altre Strutture Residenziali presenti a livello territoriali.

Gli interventi di deistituzionalizzazione, vanno pianificati e/o programmati dopo una attenta, rigorosa ed  approfondita valutazione multidisciplinare e multidimensionale dei bisogni globali della persona, in termini clinici, cognitivi, funzionali, di mobilitá, di inclusione sociale, con strumenti di valutazione oggettivi, misurabili ed unitari.

Nessuna forma di preclusione, né preventiva né ideologica alla deistituzionalizzazione, che è auspicabile e possibile in territori, dove la  presenza di una forte Rete Integrata dei Servizi Socio-Sanitari, non puó, che facilitare il conseguimento dei migliori obiettivi di salute e qualitá di vita alle persone con malattie mentale, e assicurare i LEA Sanitari e Socio-Assistenziali.                                                                                                                         

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