Vittoria

Chiediamo l'impugnazione della SENTENZA che RESTITUISCE un cucciolo al suo torturatore.

Questa petizione ha creato un cambiamento con 5.069 sostenitori!


Picchia il cane con violenza, colpendolo reiteratamente con calci e pugni per poi sollevarlo di peso e scagliarlo nel prato. L’accusa richiede la condanna ma, invece, il giudice decide per la messa alla prova. Un rito alternativo che sostituisce la condanna con lavori socialmente utili. Decidendo anche la RESTITUZIONE del cucciolo che, nel frattempo era stato dato a un’altra famiglia, in custodia giudiziaria.  I fatti risalgono al giugno scorso quando Alessandro Cecchetto, imprenditore edile, era stato ripreso mentre prendeva a pugni e calci il suo cagnolino, che all’epoca aveva cinque mesi. Dalle immagini, che sono state ammesse come prova nel fascicolo d’indagine, si vede l’uomo inginocchiato accanto al suo cucciolo di bovaro: con una mano lo tiene fermo e con l’altro lo prende a pugni, poi si alza leggermente mentre con una mano continua a tenere fermo il cagnolino, che piange, e inizia prenderlo  a calci. Le indagini erano state condotte dalla polizia.  La ripresa finisce sui social e l’imprenditore viene denunciato mentre il cucciolo finisce per essere affidato alla custodia di una famiglia residente lontano dal luogo dove sono accaduti i fatti. Per quanto accaduto Il Pubblico Ministero chiede una condanna a 10.000 Euro, ma il giudice dell’udienza preliminare decide per la messa alla prova, RESTITUENDO IL CANE A CHI LO AVEVA MALTRATTATO !

La decisione ha suscitato molto sgomento tra le associazioni per la difesa degli animali.

 Il cane era stato affidato a una famiglia di fuori Valle, che in questi mesi lo ha accudito. Elemento fondamentale era stata la presenza  di altri due bovari del bernese più grandi, che potessero accompagnarlo nelle fasi delicate della crescita, fornendogli supporto e indicazioni per una corretta convivenza con animali ed esseri umani. Alla notizia della restituzione al possessore la famiglia affidataria  non ha potuto opporsi, in quanto la legge prevede che un affido giudiziario sia temporaneo, e si può trasformare in adozione solo in caso di confisca.

Lo sradicamento da una situazione di serenità e rapporti condivisi è stata una grande ingiustizia. Una decisione moralmente e tecnicamente inaccettabile. Che si spera venga impugnata dalla Procura della Repubblica di Aosta. Per ottenere un rapidissimo annullamento del provvedimento, che contrasta con la realtà fissata in un video  che dimostra chiaramente che vi sia stata violenza e crudeltà (intesa come volontà di infierire e indifferenza al dolore dell’animale) esercitata dall’indagato sul cane.

Nei reati per i quali è prevista la pena detentiva non superiore nel massimo a cinque anni, ovvero la pena pecuniaria, sola o congiunta alla predetta pena, la punibilità è esclusa quando, per le modalità della condotta e per l’esiguità del danno o del pericolo, valutate ai sensi dell’articolo 133, primo comma, l’offesa è di particolare tenuità e il comportamento risulta non abituale, MA in questo caso l’offesa non può essere ritenuta di particolare tenuità, ai sensi del primo comma, quando l’autore ha agito per motivi abietti o futili, o con crudeltà [anche] in danno di animali (…). [Articolo 131 bis del Codice Penale].

Una persona che picchia con tanta violenza un cucciolo di pochi mesi, se pur di grossa taglia, non dovrebbe essere giudicato come un fatto lieve, ma al contrario molto grave. Un soggetto capace di restare indifferente davanti ai guaiti, al dolore e al terrore di un cucciolo dovrebbe essere giudicato come una persona socialmente pericolosa. Capace di esercitare, in via ipotetica, identica violenza verso le persone. 

Per questo chiediamo che la Procura impugni la decisione del GUP, per ottenere che l’imprenditore sia sottoposto a processo. Con la concreta possibilità che il cane venga confiscato e nuovamente affidato alle cure della famiglia che lo ha tenuto in custodia e valutando, nelle more del processo, di attivare provvedimenti cautelari nell'interesse del cane.

(Studio giuridico di M.Santoloci e C.Campanaro su animali e tenuità del fatto)

New mailCopy  



Oggi: francesca conta su di te

francesca valensise ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "la Procura di AOSTA impugni la decisione del GUP!: Revoca della sentenza che restituisce un cucciolo al suo torturatore". Unisciti con francesca ed 5.068 sostenitori più oggi.