Reggio Calabria: la politica non Menta!

0 hanno firmato. Arriviamo a 200.


"Entro un anno e non oltre, il sistema del Menta può e quindi deve entrare in funzione facendo scorrere l’acqua potabile in quantità sufficiente dai rubinetti delle abitazioni." Pronta nel 2016, così parlò nel 2015 Nicola Irto, consigliere regionale PD.

Risalgono al 20 giugno 2016 le ultime promesse del Sindaco PD Falcomatà, che trionfalmente dichiarava: "Con buona prospettiva possiamo dire che questa sarà l’ultima estate in cui i cittadini di Reggio Calabria periranno l’assenza di acqua e la crisi idrica che già da oggi e per ogni estate, è presente nel nostro territorio".... invece...un altro anno è passato, ma nulla sembra essere cambiato, anzi è tutto peggiorato!

I lavori cominciarono alla fine del secolo scorso e ancora oggi siamo lontani dal soddisfare la sete e i bisogni della Città dello Stretto e del suo comprensorio. Si tratta di un progetto degli anni ’60, oltre mezzo secolo fa quindi, per un manufatto più volte inaugurato e ‘venduto’ agli elettori con solenni proclami e assicurazioni. Dal taglio del nastro di Loiero nel 2010, prima della sua ricandidatura al Governo regionale, ai proclami di Scopelliti, quando, nel 2012, l’ex Presidente della Regione, annunciò ai cittadini che, nell’ambito del Piano per il Sud, c’erano pronti 13 milioni di euro del Cipe per i lavori residuali di collegamento che avrebbero dovuto spegnere la sete dei Reggini con condotta forzata, centrale idroelettrica e interventi di mitigazione ambientale.
Un budget che nel 2013 si arricchì di altri 12 milioni di euro, sempre Cipe, per completare lo schema idrico del Menta. Un ‘fiume’ di denaro pubblico per la messa in funzione di un’opera che rischia, dagli anni della sua progettazione ad oggi, di non rispondere più alle esigenze idriche di una popolazione nel frattempo cresciuta. Non c’è abitante di Reggio né dei centri urbani limitrofi, che non sia stanco per la qualità di un’acqua imbevibile (salata...) il cui arrivo nelle case è sempre incerto e insufficiente perfino rispetto a bisogni igienici elementari. E ciò senza affrontare, quanto tutto questo inevitabilmente finisca con il moltiplicare le fatiche e i costi per le famiglie più deboli economicamente che pagano per prime e prima di tutti per questa vergogna.
Nella storia della Diga, che è ormai nota per essere la più grande incompiuta della Calabria, se non del Mezzogiorno, occorrono ora tempi certi.  Solo cosi si potrà andare oltre i proclami rispettando i bisogni dei territori.

La gente è stanca: servono risposte!

 

Analizzando i dati dell' Osservatorio prezzi e tariffe 2016 di Cittadinanzattiva, emerge che una famiglia tipo (tre persone con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua ed IVA al 10%), nel 2015 a Reggio Calabria ha sostenuto una spesa di 437€, ben 152,6% in più rispetto al 2007, quando pagava 173€.

Ma cosa giustifica un tale aumento, se l'acqua è distribuita a singhiozzo ed in molti quartieri contiene una concentrazione salina superiore ai limiti consentiti?


Per questo vi chiedo di firmare e far firmare questa petizione per URLARE che siamo stufi di essere presi in giro, per URLARE che non vogliamo continuare ad essere derubati, per URLARE che è nostro diritto sapere che fine hanno fatto tutti i milioni di euro spesi, per URLARE che pretendiamo trasparenza ed onestà da chi ci rappresenta, per URLARE che non rinunciamo alla nostra SALUTE.

p.s.: solo per meglio capire il panorama regionale delle tariffe, la nostra famiglia tipo, nel 2015 avrebbe pagato:

- 294€ a Vibo Valentia,

- 245€ a Crotone,

- 231€ a Catanzaro,

- 171€ a Cosenza.

#lapoliticanonmenta #reggiocalabriahasete #acqua&sale



Oggi: Partito Repubblicano Italiano di Reggio Calabria conta su di te

Partito Repubblicano Italiano di Reggio Calabria ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "La politica non Menta!". Unisciti con Partito Repubblicano Italiano di Reggio Calabria ed 102 sostenitori più oggi.