LA NUOVA SCUOLA DI CAMINO AL TAGLIAMENTO: FIRMA LA PETIZIONE PER UNA SCUOLA INNOVATIVA!!!

Il problema

L'Amministrazione Locatelli ha in progetto la realizzazione della nuova Scuola Primaria di Camino al Tagliamento secondo una concezione di edilizia scolastica ormai superata.

Riteniamo che, visto che le scuole sono destinate a durare a lungo, talvolta decenni, vadano pensate per adattarsi nel tempo all’evoluzione dei metodi di insegnamento ed apprendimento.

Per la nostra Comunità, la nuova Scuola Primaria è un'opera di preminente importanza strategica con molteplici ricadute sia a livello sociale che a livello finanziario (costo preventivato di € 3.100.000 prima della guerra in Ucraina e di tutti i conseguenti aumenti dei prezzi dei materiali).

Per questo motivo sarebbe stato opportuno che un progetto di tale rilevanza fosse il prodotto di un confronto partecipato non solo fra le varie forze politiche locali ma anche con l'intera Comunità.

Secondo le recentissime Linee guida elaborate dal Gruppo di lavoro promosso dal MIUR vengono definite le dieci caratteristiche principali che una scuola per il futuro dovrebbe avere per essere non solo luogo di formazione, ma anche centro di socialità e presidio per il territorio di riferimento. Queste si sostanziano in una scuola di qualità, con un’architettura che consenta a tutti di riconoscere il suo ruolo civico nel territorio. Una scuola a basso consumo, concepita con il più basso impatto ambientale possibile e con contenute necessità di manutenzione. Una scuola sostenibile, costruita con materiali eco-compatibili, di provenienza locale o riciclati. Una scuola aperta, un luogo permeabile con spazi accoglienti per la comunità anche oltre l’orario scolastico. Una scuola fra dentro e fuori, in cui gli spazi esterni, come cortili, terrazze, giardini pensili, siano anch’essi ambienti di formazione. Una scuola per apprendere meglio, in cui l’aula sia il fulcro di un sistema flessibile in grado di ospitare diverse configurazioni e allargarsi agli spazi limitrofi, a seconda dell’esigenze della didattica. Una scuola per chi ci lavora, in cui gli ambienti per il personale siano ripensati come risorse dell’azione educativa e favoriscano la co-progettazione. Una scuola per i cinque sensi, per favorire un apprendimento che coinvolga intenzionalmente corporeità e movimento, efficace e inclusivo. Una scuola attrezzata, in cui gli arredi possano essere resi funzionali in base alle esigenze di volta in volta diverse. Una scuola connessa, con nuove tecnologie in tutti gli ambienti, stabili, veloci, sicure, protette e capillari.

Il confronto è mancato e purtroppo l'Amministrazione si accinge a dare esecuzione ad un progetto, elaborato unilateralmente, lontanissimo dalle caratteristiche tracciate dalle nuove Linee guida "Progettare, costruire e abitare la scuola".

Il progetto dell'Amministrazione Locatelli prevede una Scuola con sagoma e posizione pressochè identiche a quella esistente, quindi con nulla di innovativo. L’edificio si sviluppa su due piani con presenza di scale e montacarichi che, in una nuova costruzione destinata ad alunni di 6-10 anni, sarebbe opportuno evitare soprattutto ai fini della sicurezza. È stata inoltre prevista la collocazione della palestra al primo piano di detto edificio con evidente interferenza con le normali attività didattiche. Non viene in nessun modo risolto l’annoso problema degli spazi di sosta e dei parcheggi.

Di contro quella che è la nostra idea, peraltro già portata all’attenzione dell’Amministrazione e della Comunità durante l’incontro pubblico dello scorso ottobre ed aderente alle ultime Linee guida MIUR, prevede una distribuzione più organica degli spazi su un piano unico con l’effetto di eliminare tutti i pericoli legati alla presenza di scale e/o montacarichi. La distribuzione interna permetterebbe un utilizzo assai versatile degli spazi con possibilità di ampliamento degli stessi in modo armonico ed integrato. Si è pensato ad una forte interazione fra spazi esterni ed interni attraverso la realizzazione di ampie vetrate su tutti i corridoi e nelle aule al fine di creare un ambiente educativo integrato con la natura e mirato a favorire così l’apprendimento. A differenza del progetto dell’Amministrazione, la nostra idea prevede la realizzazione di un’adeguata area di sosta e parcheggio in sicurezza. Ulteriore punto per accrescerne l’appetibilità è la previsione di una cucina in loco per la preparazione dei pasti quindi con un’oggettiva maggiore qualità rispetto al migliore dei pasti veicolati che scontano sempre la distanza tra il luogo di produzione e quello di destinazione.

Secondo l’Amministrazione Locatelli uno dei punti di forza del suo progetto sarebbe il fatto di mantenere la presenza dei bambini a Scuola durante i lavori di realizzazione della stessa (v. Consiglio comunale dd. 26.05.2022). Secondo noi un’affermazione del genere è alquanto discutibile, i punti di forza di un progetto dovrebbero essere ben altri.

A fronte di tutte queste osservazioni riteniamo opportuno tentare una mobilitazione popolare di tutta la Comunità prima che sia troppo tardi ovvero prima che sia dato inizio ai lavori, ormai imminenti.

Se anche voi condividete la nostra posizione, FIRMATE LA PETIZIONE e forse riusciremo a bloccare la realizzazione di una Scuola di vecchia concezione i cui costi graveranno per decenni sulla nostra Comunità!

Letizia BRAVIN, Adele D’ANNA, Consuelo DI MASI e Fabiola TILATTI

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Un Sindaco per tuttiPromotore della petizione

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Il problema

L'Amministrazione Locatelli ha in progetto la realizzazione della nuova Scuola Primaria di Camino al Tagliamento secondo una concezione di edilizia scolastica ormai superata.

Riteniamo che, visto che le scuole sono destinate a durare a lungo, talvolta decenni, vadano pensate per adattarsi nel tempo all’evoluzione dei metodi di insegnamento ed apprendimento.

Per la nostra Comunità, la nuova Scuola Primaria è un'opera di preminente importanza strategica con molteplici ricadute sia a livello sociale che a livello finanziario (costo preventivato di € 3.100.000 prima della guerra in Ucraina e di tutti i conseguenti aumenti dei prezzi dei materiali).

Per questo motivo sarebbe stato opportuno che un progetto di tale rilevanza fosse il prodotto di un confronto partecipato non solo fra le varie forze politiche locali ma anche con l'intera Comunità.

Secondo le recentissime Linee guida elaborate dal Gruppo di lavoro promosso dal MIUR vengono definite le dieci caratteristiche principali che una scuola per il futuro dovrebbe avere per essere non solo luogo di formazione, ma anche centro di socialità e presidio per il territorio di riferimento. Queste si sostanziano in una scuola di qualità, con un’architettura che consenta a tutti di riconoscere il suo ruolo civico nel territorio. Una scuola a basso consumo, concepita con il più basso impatto ambientale possibile e con contenute necessità di manutenzione. Una scuola sostenibile, costruita con materiali eco-compatibili, di provenienza locale o riciclati. Una scuola aperta, un luogo permeabile con spazi accoglienti per la comunità anche oltre l’orario scolastico. Una scuola fra dentro e fuori, in cui gli spazi esterni, come cortili, terrazze, giardini pensili, siano anch’essi ambienti di formazione. Una scuola per apprendere meglio, in cui l’aula sia il fulcro di un sistema flessibile in grado di ospitare diverse configurazioni e allargarsi agli spazi limitrofi, a seconda dell’esigenze della didattica. Una scuola per chi ci lavora, in cui gli ambienti per il personale siano ripensati come risorse dell’azione educativa e favoriscano la co-progettazione. Una scuola per i cinque sensi, per favorire un apprendimento che coinvolga intenzionalmente corporeità e movimento, efficace e inclusivo. Una scuola attrezzata, in cui gli arredi possano essere resi funzionali in base alle esigenze di volta in volta diverse. Una scuola connessa, con nuove tecnologie in tutti gli ambienti, stabili, veloci, sicure, protette e capillari.

Il confronto è mancato e purtroppo l'Amministrazione si accinge a dare esecuzione ad un progetto, elaborato unilateralmente, lontanissimo dalle caratteristiche tracciate dalle nuove Linee guida "Progettare, costruire e abitare la scuola".

Il progetto dell'Amministrazione Locatelli prevede una Scuola con sagoma e posizione pressochè identiche a quella esistente, quindi con nulla di innovativo. L’edificio si sviluppa su due piani con presenza di scale e montacarichi che, in una nuova costruzione destinata ad alunni di 6-10 anni, sarebbe opportuno evitare soprattutto ai fini della sicurezza. È stata inoltre prevista la collocazione della palestra al primo piano di detto edificio con evidente interferenza con le normali attività didattiche. Non viene in nessun modo risolto l’annoso problema degli spazi di sosta e dei parcheggi.

Di contro quella che è la nostra idea, peraltro già portata all’attenzione dell’Amministrazione e della Comunità durante l’incontro pubblico dello scorso ottobre ed aderente alle ultime Linee guida MIUR, prevede una distribuzione più organica degli spazi su un piano unico con l’effetto di eliminare tutti i pericoli legati alla presenza di scale e/o montacarichi. La distribuzione interna permetterebbe un utilizzo assai versatile degli spazi con possibilità di ampliamento degli stessi in modo armonico ed integrato. Si è pensato ad una forte interazione fra spazi esterni ed interni attraverso la realizzazione di ampie vetrate su tutti i corridoi e nelle aule al fine di creare un ambiente educativo integrato con la natura e mirato a favorire così l’apprendimento. A differenza del progetto dell’Amministrazione, la nostra idea prevede la realizzazione di un’adeguata area di sosta e parcheggio in sicurezza. Ulteriore punto per accrescerne l’appetibilità è la previsione di una cucina in loco per la preparazione dei pasti quindi con un’oggettiva maggiore qualità rispetto al migliore dei pasti veicolati che scontano sempre la distanza tra il luogo di produzione e quello di destinazione.

Secondo l’Amministrazione Locatelli uno dei punti di forza del suo progetto sarebbe il fatto di mantenere la presenza dei bambini a Scuola durante i lavori di realizzazione della stessa (v. Consiglio comunale dd. 26.05.2022). Secondo noi un’affermazione del genere è alquanto discutibile, i punti di forza di un progetto dovrebbero essere ben altri.

A fronte di tutte queste osservazioni riteniamo opportuno tentare una mobilitazione popolare di tutta la Comunità prima che sia troppo tardi ovvero prima che sia dato inizio ai lavori, ormai imminenti.

Se anche voi condividete la nostra posizione, FIRMATE LA PETIZIONE e forse riusciremo a bloccare la realizzazione di una Scuola di vecchia concezione i cui costi graveranno per decenni sulla nostra Comunità!

Letizia BRAVIN, Adele D’ANNA, Consuelo DI MASI e Fabiola TILATTI

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