La morte dell'orso Juan Carrito non deve essere inutile!


La morte dell'orso Juan Carrito non deve essere inutile!
Il problema
Il 23 gennaio scorso sulla strada Statale 17 tra Roccaraso e Castel di Sangro perdeva la vita l'orso bruno marsicano Juan Carrito, investito da un'auto che procedeva ben al di sopra del limite dei 50km/h imposti in quel tratto di strada interessato da frequenti attraversamenti di fauna silvestre. Nel 2019 un'altro orso è stato vittima di un incidente stradale sullo stesso percorso, ed in 10 anni ben 6 orsi marsicani sono morti a seguito di un impatto mortale con un autoveicolo. A poco servono i corridoi faunistici di cui sono state provviste molte strade statali, tra cui anche la Statale 17, poiché spesso la fauna maggiore non li utilizza. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte degli orsi in Italia. L'orso marsicano è una specie protetta e attualmente segnalata come in pericolo critico di estinzione nella lista IUCN. La popolazione è ridotta a 50-60 individui relegati in una piccola zona dell'Appennino Centrale, per cui ogni orso morto rappresenta una gravissima perdita per questa specie che è considerata la più rara d'Europa. Quanti altri orsi marsicani devono morire sulle strade dentro e fuori dal Parco Nazionale? Il WWF ha lanciato nel 2022 una campagna per raddoppiare la popolazione di orso marsicano entro il 2050, di questo passo l'orso marsicano, simbolo stesso del Parco Nazionale, si sará estinto molto prima di quella data.
I cartelli stradali che invitano a rispettare il limite di velocitá non bastano!
Chiediamo alla dirigenza del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise che d'accordo con la prefettura competente introduca urgentemente dispositivi autovelox sul tratto della Statale 17 dove tanti orsi marsicani sono stati uccisi o feriti, per imporre attraverso sanzioni pecuniarie il rispetto del limite di velocitá. Chiediamo inoltre a Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo che siano installate al più presto recinzioni stradali e soprattutto dissuasori ottici e acustici nei tratti di strada soggetti ad attraversamento della fauna silvestre nelle zone limitrofe al Parco Nazionale.
Non vogliamo che la morte del nostro Juan Carrito sia inutile!

2026
Il problema
Il 23 gennaio scorso sulla strada Statale 17 tra Roccaraso e Castel di Sangro perdeva la vita l'orso bruno marsicano Juan Carrito, investito da un'auto che procedeva ben al di sopra del limite dei 50km/h imposti in quel tratto di strada interessato da frequenti attraversamenti di fauna silvestre. Nel 2019 un'altro orso è stato vittima di un incidente stradale sullo stesso percorso, ed in 10 anni ben 6 orsi marsicani sono morti a seguito di un impatto mortale con un autoveicolo. A poco servono i corridoi faunistici di cui sono state provviste molte strade statali, tra cui anche la Statale 17, poiché spesso la fauna maggiore non li utilizza. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte degli orsi in Italia. L'orso marsicano è una specie protetta e attualmente segnalata come in pericolo critico di estinzione nella lista IUCN. La popolazione è ridotta a 50-60 individui relegati in una piccola zona dell'Appennino Centrale, per cui ogni orso morto rappresenta una gravissima perdita per questa specie che è considerata la più rara d'Europa. Quanti altri orsi marsicani devono morire sulle strade dentro e fuori dal Parco Nazionale? Il WWF ha lanciato nel 2022 una campagna per raddoppiare la popolazione di orso marsicano entro il 2050, di questo passo l'orso marsicano, simbolo stesso del Parco Nazionale, si sará estinto molto prima di quella data.
I cartelli stradali che invitano a rispettare il limite di velocitá non bastano!
Chiediamo alla dirigenza del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise che d'accordo con la prefettura competente introduca urgentemente dispositivi autovelox sul tratto della Statale 17 dove tanti orsi marsicani sono stati uccisi o feriti, per imporre attraverso sanzioni pecuniarie il rispetto del limite di velocitá. Chiediamo inoltre a Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo che siano installate al più presto recinzioni stradali e soprattutto dissuasori ottici e acustici nei tratti di strada soggetti ad attraversamento della fauna silvestre nelle zone limitrofe al Parco Nazionale.
Non vogliamo che la morte del nostro Juan Carrito sia inutile!

2026
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Petizione creata in data 26 gennaio 2023