La mobilità elettrica ed eco-compatibile per il pianeta - Progetto Solarmoving


La mobilità elettrica ed eco-compatibile per il pianeta - Progetto Solarmoving
Il problema
Le ricerche effettuate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la Global Burden of Disease (GBD) affermano che l’inquinamento atmosferico (outdoor e indoor) causa nel mondo 7 milioni di morti all’anno. Stime, già drammatiche per la salute dell’uomo, che sono state ulteriormente approfondite da uno studio condotto da un gruppo di epidemiologi di otto Paesi (Canada, USA, Olanda, Cina, Spagna, Regno Unito, Austria e Italia) e guidato da Richard Burnett, professore associato alla School of Epidemiology and Public Health di Ottawa.Essi hanno dimostrato che la mortalità globale annuale ed evitabile legata all’inquinamento dell’aria dalle sole polveri sottili PM2.5 è di quasi 9 milioni di morti!
Nella pubblicazione gli epidemiologi dimostrano che le morti da inquinamento outdoor PM2.5 calcolate secondo il GEMM sono superiori in numero a quelle calcolate sommando come cause di mortalità la cardiopatia ischemica, l’ictus, la broncopatia cronica ostruttiva, le broncopolmoniti e i tumori del polmone: la chiara implicazione è che altre malattie sono causate dalle polveri sottili, oltre a quelle ben note cardiorespiratorie e ai tumori!
Qual è la situazione che riguarda l'Europa? I dati relativi all’Europa intera e per i 28 Paesi che fanno parte dell’Unione Europea sono stati pubblicati in un recente studio accettato dalla rivista European Heart Journal (2019). I numeri da loro calcolati sono ben 790.000 morti annuali per tutto il continente e 659.00 per Eu-28. Ciò dimostrerebbe che l’inquinamento ambientale riduce in media l’aspettativa di vita di 2.2 anni in Europa, con un tasso di mortalità annua attribuibile di 133 casi/anno per 100.000 abitanti
E in Italia? Le morti totali evitabili sono 81.000 all’anno, che normalizzate per la popolazione sono 136 per 100.000 abitanti, meno che in Germania (154) e Polonia (151), ma ben più che in Francia (105) e Regno Unito (98). Questi nuovi e più attendibili dati dovuti allo sviluppo del modello GEMM danno forte sostegno alle iniziative dell’European Court of Auditors, che si occupa istituzionalmente di implementare le raccomandazioni prodotte dall’Unione Europea, e che nel 2018 ha denunciato come i cittadini del continente siano protetti in maniera del tutto inadeguata dai danni dell’aria inquinata.
Un celebre studio della “University of Minnesota” afferma che sostituire le automobili a benzina con veicoli elettrici alimentati da energie rinnovabili farebbe crollare del 70% le morti legate all’inquinamento atmosferico.
Il Cei-Cives (Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali) afferma che istituendo una filiera normativa e industriale in grado di garantire la circolazione in Italia di almeno 300mila auto ad emissioni zero costituirebbe una svolta epocale. I motivi che ci farebbero risparmiare oltre 1,5 miliardi di euro nei dieci anni di vita dei veicoli elettrici sono:
• un’inferiore esborso economico dovuto all'importazione di petrolio e gas.
• Il calo delle spese sanitarie legate all'inquinamento dell’aria causato dalla mobilita tradizionale.
• il valore monetario dello stop alle emissioni di CO2 (oggetto di un trading internazionale).
Ognuno di noi può fare qualcosa. Scegliere un auto elettrica anziché una a combustione interna è già un passo nella giusta direzione.
Sono essenziali però, incentivi mirati a facilitare l’acquisto di auto ad emissioni ZERO, al potenziamento della rete di ricarica elettrica sul territorio nazionale ed inoltre è fondamentale che l’Italia definisca una scadenza affinché si chiuda la vendita di auto a benzina e diesel; come hanno fatto Francia, Svezia, Norvegia, Germania, Regno Unito persino la Cina e l’India.
L’energia proveniente dal sole è in grado di cambiare le sorti della mobilità e non solo.
E' ora che il nostro paese ponga al centro del proprio futuro questa forma di energia gratuita ed inesauribile. Il nostro paese deve fare la differenza in questo settore per avviare il paese verso la conversione totale alle energie rinnovabili. Questo non apporterà un miglioramento esclusivamente alle sorti della salute dell'uomo ma anche alle condizioni del nostro ecosistema e alla sopravvivenza delle biodiversità presenti sul pianeta CHE SONO INESTRICABILMENTE CONNESSE.
E’ tempo di agire!
IL NOSTRO PROGETTO?
Abbinare l’auto elettrica al fotovoltaico, due tecnologie ormai mature e ben consolidate, per dare il via al primo giro del mondo a bordo di un auto elettrica alimentata da energia solare, rendendo il viaggio a impatto ZERO! Un grande viaggio al fine di porre in evidenza i vantaggi e l’accessibilità della mobilità elettrica, e non solo:
- far conoscere la nostra iniziativa, le tecnologie utilizzate, i progetti di economia sostenibile che stanno sviluppandosi attorno al pianeta;
- dare una ulteriore voce e spinta all'industria del rinnovabile, evidenziandone tutte le best practice in giro per il mondo;
- creare una rete virtuosa al fine di inaugurare, dopo la via della seta, la "Via della Sostenibilità".
Chiediamo, dunque, all'attuale governo di accogliere la nostra causa e sostenere:
- maggiori incentivi alle fonti rinnovabili;
- maggiori investimenti nelle infrastrutture green;
- maggiore attenzione verso i progetti che involvono pratiche di consumo sostenibile;
- di farsi portavoce con gli altri Paesi affinchè sia possibile costruire una rete che accolga iniziative come la nostra.
Ulteriori dettagli sul progetto: solarmoving.it
Siamo suFacebook : Solarmoving
E anche su Instagram: @solar_moving
Sii parte del cambiamento, sostieni il nostro progetto!
ATTENZIONE: Affinchè le firma si valida vi ricordiamo di effettuare l'accesso alla piattaforma di change.org e di controllare la vostra casella email in quanto per change.org è necessario che il vostro indirizzo email venga confermato.
Grazie per il tuo supporto!

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Il problema
Le ricerche effettuate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la Global Burden of Disease (GBD) affermano che l’inquinamento atmosferico (outdoor e indoor) causa nel mondo 7 milioni di morti all’anno. Stime, già drammatiche per la salute dell’uomo, che sono state ulteriormente approfondite da uno studio condotto da un gruppo di epidemiologi di otto Paesi (Canada, USA, Olanda, Cina, Spagna, Regno Unito, Austria e Italia) e guidato da Richard Burnett, professore associato alla School of Epidemiology and Public Health di Ottawa.Essi hanno dimostrato che la mortalità globale annuale ed evitabile legata all’inquinamento dell’aria dalle sole polveri sottili PM2.5 è di quasi 9 milioni di morti!
Nella pubblicazione gli epidemiologi dimostrano che le morti da inquinamento outdoor PM2.5 calcolate secondo il GEMM sono superiori in numero a quelle calcolate sommando come cause di mortalità la cardiopatia ischemica, l’ictus, la broncopatia cronica ostruttiva, le broncopolmoniti e i tumori del polmone: la chiara implicazione è che altre malattie sono causate dalle polveri sottili, oltre a quelle ben note cardiorespiratorie e ai tumori!
Qual è la situazione che riguarda l'Europa? I dati relativi all’Europa intera e per i 28 Paesi che fanno parte dell’Unione Europea sono stati pubblicati in un recente studio accettato dalla rivista European Heart Journal (2019). I numeri da loro calcolati sono ben 790.000 morti annuali per tutto il continente e 659.00 per Eu-28. Ciò dimostrerebbe che l’inquinamento ambientale riduce in media l’aspettativa di vita di 2.2 anni in Europa, con un tasso di mortalità annua attribuibile di 133 casi/anno per 100.000 abitanti
E in Italia? Le morti totali evitabili sono 81.000 all’anno, che normalizzate per la popolazione sono 136 per 100.000 abitanti, meno che in Germania (154) e Polonia (151), ma ben più che in Francia (105) e Regno Unito (98). Questi nuovi e più attendibili dati dovuti allo sviluppo del modello GEMM danno forte sostegno alle iniziative dell’European Court of Auditors, che si occupa istituzionalmente di implementare le raccomandazioni prodotte dall’Unione Europea, e che nel 2018 ha denunciato come i cittadini del continente siano protetti in maniera del tutto inadeguata dai danni dell’aria inquinata.
Un celebre studio della “University of Minnesota” afferma che sostituire le automobili a benzina con veicoli elettrici alimentati da energie rinnovabili farebbe crollare del 70% le morti legate all’inquinamento atmosferico.
Il Cei-Cives (Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali) afferma che istituendo una filiera normativa e industriale in grado di garantire la circolazione in Italia di almeno 300mila auto ad emissioni zero costituirebbe una svolta epocale. I motivi che ci farebbero risparmiare oltre 1,5 miliardi di euro nei dieci anni di vita dei veicoli elettrici sono:
• un’inferiore esborso economico dovuto all'importazione di petrolio e gas.
• Il calo delle spese sanitarie legate all'inquinamento dell’aria causato dalla mobilita tradizionale.
• il valore monetario dello stop alle emissioni di CO2 (oggetto di un trading internazionale).
Ognuno di noi può fare qualcosa. Scegliere un auto elettrica anziché una a combustione interna è già un passo nella giusta direzione.
Sono essenziali però, incentivi mirati a facilitare l’acquisto di auto ad emissioni ZERO, al potenziamento della rete di ricarica elettrica sul territorio nazionale ed inoltre è fondamentale che l’Italia definisca una scadenza affinché si chiuda la vendita di auto a benzina e diesel; come hanno fatto Francia, Svezia, Norvegia, Germania, Regno Unito persino la Cina e l’India.
L’energia proveniente dal sole è in grado di cambiare le sorti della mobilità e non solo.
E' ora che il nostro paese ponga al centro del proprio futuro questa forma di energia gratuita ed inesauribile. Il nostro paese deve fare la differenza in questo settore per avviare il paese verso la conversione totale alle energie rinnovabili. Questo non apporterà un miglioramento esclusivamente alle sorti della salute dell'uomo ma anche alle condizioni del nostro ecosistema e alla sopravvivenza delle biodiversità presenti sul pianeta CHE SONO INESTRICABILMENTE CONNESSE.
E’ tempo di agire!
IL NOSTRO PROGETTO?
Abbinare l’auto elettrica al fotovoltaico, due tecnologie ormai mature e ben consolidate, per dare il via al primo giro del mondo a bordo di un auto elettrica alimentata da energia solare, rendendo il viaggio a impatto ZERO! Un grande viaggio al fine di porre in evidenza i vantaggi e l’accessibilità della mobilità elettrica, e non solo:
- far conoscere la nostra iniziativa, le tecnologie utilizzate, i progetti di economia sostenibile che stanno sviluppandosi attorno al pianeta;
- dare una ulteriore voce e spinta all'industria del rinnovabile, evidenziandone tutte le best practice in giro per il mondo;
- creare una rete virtuosa al fine di inaugurare, dopo la via della seta, la "Via della Sostenibilità".
Chiediamo, dunque, all'attuale governo di accogliere la nostra causa e sostenere:
- maggiori incentivi alle fonti rinnovabili;
- maggiori investimenti nelle infrastrutture green;
- maggiore attenzione verso i progetti che involvono pratiche di consumo sostenibile;
- di farsi portavoce con gli altri Paesi affinchè sia possibile costruire una rete che accolga iniziative come la nostra.
Ulteriori dettagli sul progetto: solarmoving.it
Siamo suFacebook : Solarmoving
E anche su Instagram: @solar_moving
Sii parte del cambiamento, sostieni il nostro progetto!
ATTENZIONE: Affinchè le firma si valida vi ricordiamo di effettuare l'accesso alla piattaforma di change.org e di controllare la vostra casella email in quanto per change.org è necessario che il vostro indirizzo email venga confermato.
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Petizione creata in data 27 febbraio 2019