Confirmed victory
Petitioning tutti i parlamentari

La corruzione tiene in pugno l'Italia. Rafforziamo ora la legge sullo scambio elettorale politico-mafioso. #riparteilfuturo


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La corruzione è uno dei motivi principali per cui il futuro dell’Italia è bloccato nell'incertezza. Pochi paesi dell'Unione Europea vivono il problema in maniera così acuta (fanno peggio solo Grecia e Bulgaria). Si tratta di un fenomeno dilagante, fra le cause della disoccupazione, della crisi economica, dei disservizi del settore pubblico, degli sprechi e delle ineguaglianze sociali, che danneggia le istituzioni e la vita quotidiana delle persone.

La lotta alla corruzione ha quindi bisogno del sostegno di tutte le diverse forze politiche e di quella parte della società civile che più desidera il cambiamento.

Come primo atto, chiediamo che il Parlamento modifichi l’articolo 416 ter del Codice Penale che disciplina lo scambio elettorale politico-mafioso. È necessario cominciare da questa riforma per spezzare il patto deleterio che lega politico corrotto e mafioso corruttore, condizionando scelte strategiche della vita del Paese e vincolando la libertà  elettorale. Rendere efficace la legge significa anche prevenire la pratica diffusa del voto di scambio, che trasforma il voto del cittadino in una merce da barattare.

La modifica del 416 ter è il primo passo, simbolico, per dotare l’Italia di un efficace apparato legislativo contro la corruzione in linea con gli standard europei. Abbiamo chiesto al Parlamento di adottare la riforma nei primi 100 giorni della legislatura. Non ce l’abbiamo fatta, ma siamo riusciti a innescare un meccanismo virtuoso e forse unico nella storia politica repubblicana: si è costituito l’intergruppo parlamentare dei “braccialetti bianchi” del quale fanno parte circa 250 rappresentanti di quasi tutte le forze politiche.

Ad oggi la riforma del 416 ter del Codice Penale sul voto di scambio politico-mafioso, che grazie alla firma di centinaia di migliaia di italiani è balzata all’ordine del giorno di Camera e Senato, non è ancora stata finalizzata. Attendiamo l'ultimo passaggio al Senato, chiediamo di fare presto.

La campagna va avanti: con il sostegno di un numero sempre maggiore di firmatari, proseguirà nel tempo e proporrà nuove sfide che coinvolgeranno tutti i livelli della politica e della società civile.

FIRMA LA PETIZIONE!

Una buona legge produce una buona cultura.

Letter to
tutti i parlamentari
La corruzione è uno dei motivi principali per cui il futuro dell’Italia è bloccato nell'incertezza. Pochi paesi dell'Unione Europea vivono il problema in maniera così acuta (fanno peggio solo Grecia e Bulgaria). Si tratta di un fenomeno dilagante, fra le cause della disoccupazione, della crisi economica, dei disservizi del settore pubblico, degli sprechi e delle ineguaglianze sociali, che danneggia le istituzioni e la vita quotidiana delle persone.

La lotta alla corruzione ha quindi bisogno del sostegno di tutte le diverse forze politiche e di quella parte della società civile che più desidera il cambiamento.

Come primo atto, chiediamo che il Parlamento modifichi l’articolo 416 ter del Codice Penale che disciplina lo scambio elettorale politico-mafioso. È necessario cominciare da questa riforma per spezzare il patto deleterio che lega politico corrotto e mafioso corruttore, condizionando scelte strategiche della vita del Paese e vincolando la libertà elettorale. Rendere efficace la legge significa anche prevenire la pratica diffusa del voto di scambio, che trasforma il voto del cittadino in una merce da barattare.

La modifica del 416 ter è il primo passo, simbolico, per dotare l’Italia di un efficace apparato legislativo contro la corruzione in linea con gli standard europei. Abbiamo chiesto al Parlamento di adottare la riforma nei primi 100 giorni della legislatura. Non ce l’abbiamo fatta, ma siamo riusciti a innescare un meccanismo virtuoso e forse unico nella storia politica repubblicana: si è costituito l’intergruppo parlamentare dei “braccialetti bianchi” del quale fanno parte circa 250 rappresentanti di quasi tutte le forze politiche.

Ad oggi la riforma del 416 ter del Codice Penale sul voto di scambio politico-mafioso, che grazie alla firma di centinaia di migliaia di italiani è balzata all’ordine del giorno di Camera e Senato, non è ancora stata finalizzata. Attendiamo l'ultimo passaggio al Senato, chiediamo di fare presto.

La campagna va avanti: con il sostegno di un numero sempre maggiore di firmatari, proseguirà nel tempo e proporrà nuove sfide che coinvolgeranno tutti i livelli della politica e della società civile.

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