LA CITTA’ È ALLO SBANDO-SCENDIAMO IN PIAZZA A PROTESTARE-BASTA SERVIZI COSTOSI E SCADENTI

Il problema

L’inchiesta giudiziaria e gli arresti di questi giorni, che hanno per oggetto appalti truccati mazzette e corruzione, si inseriscono in uno scenario estremamente deteriorato (ricordiamo anche il caso delle mazzette che hanno portato all’arresto e successiva condanna del capo di gabinetto del sindaco), che vede pubblici funzionari e pezzi significativi del mondo della politica invischiati in affari illeciti e incapaci di fornire servizi efficienti ai cittadini, gravati da costi sempre più elevati.  
Il mese scorso è stato deliberato dalla Giunta comunale un aumento di circa 40 euro a famiglia della tassa sui rifiuti, incrementando ancor di più il costo del servizio, oggi tra i più cari d’Italia. Al costo elevato, per sovrappiù, si accompagna la qualità scadente del servizio. È sotto gli occhi di tutti lo stato di abbandono di larga parte della città, il proliferare dei cumuli di spazzatura, l’assenza di un adeguato scerbamento, la chiusura delle isole ecologiche, la mancanza del lavaggio delle strade, l’inesistenza dello spazzamento meccanico. 
Anche l’assemblea dei sindaci di AICA, di cui Agrigento è comune capofila, ha deliberato nei giorni scorsi un aumento del 5.40% della tariffa del servizio idrico: pagheremo bollette più care, mentre la prospettiva di una normalità nell’erogazione dell’acqua è sempre più lontana. Ma quel che più indigna è scoprire che, mentre noi aspettiamo la nuova rete idrica, chi aveva il compito di far presto pensava, invece, ad allungare i tempi per pilotare l’appalto a favore di imprese amiche, anche se prive dei requisiti patrimoniali e organizzativi richiesti. 
Oggi i partiti che amministrano la città sono silenti, come se quello che sta succedendo non li riguardasse, come se i reati ipotizzati di corruzione, turbativa degli incanti e frode nelle pubbliche forniture non fossero dei gravissimi delitti contro l’interesse della collettività.  
Facciamo appello a tutti i cittadini arrabbiati e offesi. I malintenzionati che amministrano la cosa pubblica si nutrono della nostra indifferenza. Scendiamo in piazza a manifestare, squarciamo questo silenzio indecente, chiediamo la convocazione immediata di un Consiglio comunale aperto alla città. Si discuta del funzionamento della macchina amministrativa, delle sue inefficienze, delle degenerazioni, del malaffare diffuso.   
 
                                 L’Area Progressista di Agrigento 


Partito Democratico                                           Movimento 5 Stelle 
Alleanza Verdi Sinistra                                        Italia Viva  
Legambiente                                                       ARCI Agrigento
Agrigento in comune                                         Agrigento Punto e a Capo 
Laici Comboniani                                                Associazione Adila                                                                    Controcorrente - Lottare per Restare

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Nino CuffaroPromotore della petizione

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Il problema

L’inchiesta giudiziaria e gli arresti di questi giorni, che hanno per oggetto appalti truccati mazzette e corruzione, si inseriscono in uno scenario estremamente deteriorato (ricordiamo anche il caso delle mazzette che hanno portato all’arresto e successiva condanna del capo di gabinetto del sindaco), che vede pubblici funzionari e pezzi significativi del mondo della politica invischiati in affari illeciti e incapaci di fornire servizi efficienti ai cittadini, gravati da costi sempre più elevati.  
Il mese scorso è stato deliberato dalla Giunta comunale un aumento di circa 40 euro a famiglia della tassa sui rifiuti, incrementando ancor di più il costo del servizio, oggi tra i più cari d’Italia. Al costo elevato, per sovrappiù, si accompagna la qualità scadente del servizio. È sotto gli occhi di tutti lo stato di abbandono di larga parte della città, il proliferare dei cumuli di spazzatura, l’assenza di un adeguato scerbamento, la chiusura delle isole ecologiche, la mancanza del lavaggio delle strade, l’inesistenza dello spazzamento meccanico. 
Anche l’assemblea dei sindaci di AICA, di cui Agrigento è comune capofila, ha deliberato nei giorni scorsi un aumento del 5.40% della tariffa del servizio idrico: pagheremo bollette più care, mentre la prospettiva di una normalità nell’erogazione dell’acqua è sempre più lontana. Ma quel che più indigna è scoprire che, mentre noi aspettiamo la nuova rete idrica, chi aveva il compito di far presto pensava, invece, ad allungare i tempi per pilotare l’appalto a favore di imprese amiche, anche se prive dei requisiti patrimoniali e organizzativi richiesti. 
Oggi i partiti che amministrano la città sono silenti, come se quello che sta succedendo non li riguardasse, come se i reati ipotizzati di corruzione, turbativa degli incanti e frode nelle pubbliche forniture non fossero dei gravissimi delitti contro l’interesse della collettività.  
Facciamo appello a tutti i cittadini arrabbiati e offesi. I malintenzionati che amministrano la cosa pubblica si nutrono della nostra indifferenza. Scendiamo in piazza a manifestare, squarciamo questo silenzio indecente, chiediamo la convocazione immediata di un Consiglio comunale aperto alla città. Si discuta del funzionamento della macchina amministrativa, delle sue inefficienze, delle degenerazioni, del malaffare diffuso.   
 
                                 L’Area Progressista di Agrigento 


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Legambiente                                                       ARCI Agrigento
Agrigento in comune                                         Agrigento Punto e a Capo 
Laici Comboniani                                                Associazione Adila                                                                    Controcorrente - Lottare per Restare

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