Petition updateL'Italia si opponga agli accordo TTIP e CETA!Oggi 16 Settembre 2016 dalle ore 12.00 Tweetstorming #StopTTIP #StopCETA
Mattia PetterliniItaly
Sep 16, 2016
Un saluto a tutti i firmatari, ricordo che oggi 16 Settembre 2016 dalle ore 12.00 potrete partecipare al tweetstorm #StopTTIP #StopCETA per bloccare questi trattati. Di seguito riporto il link con il tweet già pronto basterà cliccare: https://goo.gl/XEY4Vl Ovviamente per partecipare avete bisogno di avere un account twitter. C'è la possibilità di partecipare ad una mailbombing per chiedere al Presidente del Consiglio il blocco dei trattati. Potete se volete modificare il testo della mail di seguito. Indirizzata a: matteo@governo.it OGGETTO: TTIP e CETA al Consiglio Europeo di Bratislava TESTO: Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri, Come cittadino preoccupato per le potenziali ricadute degli accordi di libero scambio TTIP e CETA, La esorto a farsi promotore delle richieste che la società civile italiana ed europea sta portando avanti in merito. A questo Consiglio Europeo i governi giungono estremamente divisi sulle priorità dell’agenda commerciale stilata dalla Commissione Europea. Francia e Belgio hanno chiesto pubblicamente lo stop ai negoziati TTIP, il vice cancelliere tedesco ha dichiarato l’accordo politicamente “morto”. È dunque necessario fermare la trattativa immediatamente, ritirando il mandato alla Commissione e aprendo un’ampia consultazione con la società civile sui temi del commercio internazionale. Il tentativo di procedere nel segreto si è rivelato fallimentare e antidemocratico, eppure condiviso da Lei in persona e dal Ministero dello Sviluppo Economico. È quanto mai urgente un’inversione di tendenza, che non si limiti soltanto al blocco del confronto segreto sul TTIP. L’Italia, infatti, deve opporsi con decisione anche all’applicazione provvisoria del CETA. L’accordo tra Unione Europea e Canada non può entrare in vigore prima che sia concluso il processo di ratifica nazionale. Le chiedo, in tal senso, di respingere la proposta della Commissione Europea e di non rendersi responsabile della rinuncia del nostro Paese a riformare in senso più democratico le politiche dell’Unione Europea. In fede, Vostro Nome e Cognome ----------------------------- Grazie in anticipo a tutti i partecipanti
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