L'Italia ripudia la Guerra


L'Italia ripudia la Guerra
Il problema
🛑 FERMIAMO LA DERIVA MILITARISTA E AUTORITARIA IN ITALIA 🛑
Invia anche tu una lettera aperta agli "Onorevoli".
Lettera aperta allegata con tutte le istruzioni
NO a 700 miliardi in armi
SÌ a diritti, democrazia e trasparenza
Il governo Meloni ha firmato un impegno con la NATO per portare la spesa militare italiana al 5% del PIL entro il 2035.
Questo significa 700 miliardi di euro nei prossimi 10 anni, che verranno sottratti a sanità, istruzione, pensioni e giustizia sociale.
Tutto questo senza alcun dibattito parlamentare. Nessuna partecipazione Europea. Nessun voto. Nessuna consultazione pubblica. Nessuna voce critica ammessa.
Ma non solo. Lo stesso governo sta:
Modificando la Legge 185/90, eliminando la trasparenza sull’export di armi verso Paesi in guerra; criminalizzando il dissenso con il nuovo Decreto Sicurezza, che trasforma un blocco stradale in reato penale (6 mesi – 2 anni di carcere), anche per scioperi e manifestazioni pacifiche;
Aumentando la sorveglianza digitale, mentre giornalisti italiani sono intercettati con spyware israeliani — come Pegasus e Predator;
Continuando a vendere armamenti a Stati che violano i diritti umani, senza alcun controllo pubblico.
✊ CHIEDIAMO AL GOVERNO:
1. Stop immediato all’aumento della spesa militare al 5% del PIL
2. Ritiro delle modifiche alla Legge 185/90 che riducono trasparenza e controllo democratico
3. Cancellazione del Decreto Sicurezza (Legge 80/2025), in quanto lesivo dei diritti costituzionali di manifestare, scioperare ed esprimersi
4. Blocco dell’export di armi verso regimi autoritari e Paesi coinvolti in crimini di guerra
5. Dibattito parlamentare aperto e pubblico su ogni impegno strategico militare
🇮🇹 DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE
> Art. 11 – L’Italia ripudia la guerra.
Art. 17 – I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente.
Art. 40 – Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano.
Questa petizione è una voce collettiva contro la militarizzazione dell’economia e la repressione del dissenso.
Una Repubblica fondata sul lavoro, sulla libertà e sulla pace non può essere governata con la paura e i manganelli.
FIRMA ORA
Firma e condividi.
Perché la democrazia non si difende da sola.
La difendiamo noi.

4
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Lettera aperta allegata con tutte le istruzioni
NO a 700 miliardi in armi
SÌ a diritti, democrazia e trasparenza
Il governo Meloni ha firmato un impegno con la NATO per portare la spesa militare italiana al 5% del PIL entro il 2035.
Questo significa 700 miliardi di euro nei prossimi 10 anni, che verranno sottratti a sanità, istruzione, pensioni e giustizia sociale.
Tutto questo senza alcun dibattito parlamentare. Nessuna partecipazione Europea. Nessun voto. Nessuna consultazione pubblica. Nessuna voce critica ammessa.
Ma non solo. Lo stesso governo sta:
Modificando la Legge 185/90, eliminando la trasparenza sull’export di armi verso Paesi in guerra; criminalizzando il dissenso con il nuovo Decreto Sicurezza, che trasforma un blocco stradale in reato penale (6 mesi – 2 anni di carcere), anche per scioperi e manifestazioni pacifiche;
Aumentando la sorveglianza digitale, mentre giornalisti italiani sono intercettati con spyware israeliani — come Pegasus e Predator;
Continuando a vendere armamenti a Stati che violano i diritti umani, senza alcun controllo pubblico.
✊ CHIEDIAMO AL GOVERNO:
1. Stop immediato all’aumento della spesa militare al 5% del PIL
2. Ritiro delle modifiche alla Legge 185/90 che riducono trasparenza e controllo democratico
3. Cancellazione del Decreto Sicurezza (Legge 80/2025), in quanto lesivo dei diritti costituzionali di manifestare, scioperare ed esprimersi
4. Blocco dell’export di armi verso regimi autoritari e Paesi coinvolti in crimini di guerra
5. Dibattito parlamentare aperto e pubblico su ogni impegno strategico militare
🇮🇹 DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE
> Art. 11 – L’Italia ripudia la guerra.
Art. 17 – I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente.
Art. 40 – Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano.
Questa petizione è una voce collettiva contro la militarizzazione dell’economia e la repressione del dissenso.
Una Repubblica fondata sul lavoro, sulla libertà e sulla pace non può essere governata con la paura e i manganelli.
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La difendiamo noi.

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I decisori

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Petizione creata in data 26 giugno 2025