L’ISOLA DI CAPO PASSERO DIVENTI UNA RISERVA NATURALE E UN BENE DEMANIALE

Firmatari recenti
Maria Giovanna Marino e altri 9 hanno firmato di recente.

Il problema

Le associazioni, che tutelano l’ambiente, l’identità e la storia del territorio siciliano, ti chiedono di difendere l’Isola di Capo Passero da interventi edilizi che ne sfigurerebbero la bellezza, al servizio di un turismo esclusivo di lusso. L’isola di Capo Passero, nell’estremo sud della Sicilia e dell’Europa, è un bene unico, di inestimabile valore naturalistico, paesaggistico e storico, che i proprietari stanno cercando di vendere a una impresa edilizia del nord.

Firma qui per dire no allo sfruttamento speculativo che i privati vogliono fare a scapito di un patrimonio che deve diventare un bene della collettività.

L’Isola di Capo Passero fa parte della Rete Natura 2000, ed è SIC (sito di importanza comunitaria riconosciuto: ITA09001) ed è inserita nel Piano Regionale delle Riserve, approvato con il Decreto dell’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente n. 970 del 10 giugno 1991. All’interno dell’Isola si trovano gli stabili per il rimessaggio delle barche, a testimonianza dell’antica tonnara e il Forte edificato dal viceré di Sicilia Marcantonio Colonna nel 1583.

Con la presente petizione le associazioni chiedono all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente della Regione Siciliana di completare l’iter di istituzione della riserva naturale sull’Isola di Capo Passero, quindi di voler procedere all’acquisizione al demanio regionale dei terreni privati che vi insistono con i fondi previsti per i siti della Rete Natura 2000 dal FESR Sicilia 2021-2027.

A tal fine è sufficiente richiamare la primarietà degli interessi di tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni e del paesaggio e del patrimonio storico della Nazione, garantiti dall’art.9 della Costituzione, valori che sono stati pienamente riconosciuti rispetto ad ogni altro interesse di sfruttamento economico turistico ed alberghiero, valori riconosciuti esistenti per l’Isola di Capo Passero, che già nel 1922 il botanico Augusto Beguinot descriveva come il più bel palmeto italiano (pag. 65 Archivio botanico e biogeografico Italiano, 1975).

Crediamo, infine, che l’istituzione della riserva naturale e una sua gestione sostenibile e intelligente, insieme all’apertura alla fruizione del Forte che la domina, possano offrire nuove e interessanti opportunità economiche al territorio del sud-est siciliano.

Agiamo insieme per salvare e tutelare l’isola di Capo Passero. Facciamo sentire la nostra voce. Firma questa petizione.

Legambiente Siracusa, Legambiente Ragusa, Ente Fauna Siciliana, Natura Sicula, CAI Ragusa, Italia Nostra sezione val di Noto, Passione Civile Noto

 

 

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Lorenzo Lo prestiPromotore della petizione

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Maria Giovanna Marino e altri 9 hanno firmato di recente.

Il problema

Le associazioni, che tutelano l’ambiente, l’identità e la storia del territorio siciliano, ti chiedono di difendere l’Isola di Capo Passero da interventi edilizi che ne sfigurerebbero la bellezza, al servizio di un turismo esclusivo di lusso. L’isola di Capo Passero, nell’estremo sud della Sicilia e dell’Europa, è un bene unico, di inestimabile valore naturalistico, paesaggistico e storico, che i proprietari stanno cercando di vendere a una impresa edilizia del nord.

Firma qui per dire no allo sfruttamento speculativo che i privati vogliono fare a scapito di un patrimonio che deve diventare un bene della collettività.

L’Isola di Capo Passero fa parte della Rete Natura 2000, ed è SIC (sito di importanza comunitaria riconosciuto: ITA09001) ed è inserita nel Piano Regionale delle Riserve, approvato con il Decreto dell’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente n. 970 del 10 giugno 1991. All’interno dell’Isola si trovano gli stabili per il rimessaggio delle barche, a testimonianza dell’antica tonnara e il Forte edificato dal viceré di Sicilia Marcantonio Colonna nel 1583.

Con la presente petizione le associazioni chiedono all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente della Regione Siciliana di completare l’iter di istituzione della riserva naturale sull’Isola di Capo Passero, quindi di voler procedere all’acquisizione al demanio regionale dei terreni privati che vi insistono con i fondi previsti per i siti della Rete Natura 2000 dal FESR Sicilia 2021-2027.

A tal fine è sufficiente richiamare la primarietà degli interessi di tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni e del paesaggio e del patrimonio storico della Nazione, garantiti dall’art.9 della Costituzione, valori che sono stati pienamente riconosciuti rispetto ad ogni altro interesse di sfruttamento economico turistico ed alberghiero, valori riconosciuti esistenti per l’Isola di Capo Passero, che già nel 1922 il botanico Augusto Beguinot descriveva come il più bel palmeto italiano (pag. 65 Archivio botanico e biogeografico Italiano, 1975).

Crediamo, infine, che l’istituzione della riserva naturale e una sua gestione sostenibile e intelligente, insieme all’apertura alla fruizione del Forte che la domina, possano offrire nuove e interessanti opportunità economiche al territorio del sud-est siciliano.

Agiamo insieme per salvare e tutelare l’isola di Capo Passero. Facciamo sentire la nostra voce. Firma questa petizione.

Legambiente Siracusa, Legambiente Ragusa, Ente Fauna Siciliana, Natura Sicula, CAI Ragusa, Italia Nostra sezione val di Noto, Passione Civile Noto

 

 

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Lorenzo Lo prestiPromotore della petizione

I decisori

Assessorato al Territorio e Ambiente della Regione Sicilia
Assessorato al Territorio e Ambiente della Regione Sicilia
L’ISOLA DI CAPO PASSERO DIVENTI UNA RISERVA NATURALE E UN BENE DEMANIALE

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Petizione creata in data 19 dicembre 2024