L’energia dei Sardi

Il problema

Sono Sardo.

Fin da bambino ho sentito storie di soprusi su di noi e sulla nostra Terra. Ferrovie in cambio di alberi tagliati, lavoro in cambio di carbone e servitù militari, progresso e porti in cambio di chimica e inquinamento.

Siamo sempre stati una colonia italiana, purtroppo non solo estiva.

L’energia eolica è il modo in cui viene imposta è l’ennesima violenza alla Sardegna.

É’ arrivato il momento di smetterla di lamentarsi. Dobbiamo agire uniti per preservare quello a cui teniamo di più, il futuro della nostra terra.

Abbiamo dei vincoli da rispettare dettati per legge dallo stato italiano. La nuova giunta Todde ha provato in poco tempo a fare qualcosa per migliorare la situazione ma potrebbe non essere sufficiente.

Il consiglio di Soru di puntare sull’urbanistica e sulle materie garantite dallo Statuto Sardo perché di competenza univoca della Regione potrebbe essere la strada giusta.

Altre strade possono essere esplorate, vanno fissati tetti massimi, definite aree, bloccate le autorizzazioni. Non è il momento di dividersi, di criticare.

Come sardi dobbiamo pretendere dal Consiglio Regionale l’istituzione di un Ente Sardo per la normazione e gestione dell’energia. 

Lo dobbiamo ai monti del Gennargentu, al mare di Teulada, alle famiglie di Quirra, Sarroch e Portoscuso, al nostro patrimonio storico e culturale. Lo dobbiamo a tutti noi stessi.

Raccogliamo 500.000 sottoscrizioni da portare in consiglio per l’Ente dell’Energia dei Sardi.

 

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stefano pistisPromotore della petizione

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Il problema

Sono Sardo.

Fin da bambino ho sentito storie di soprusi su di noi e sulla nostra Terra. Ferrovie in cambio di alberi tagliati, lavoro in cambio di carbone e servitù militari, progresso e porti in cambio di chimica e inquinamento.

Siamo sempre stati una colonia italiana, purtroppo non solo estiva.

L’energia eolica è il modo in cui viene imposta è l’ennesima violenza alla Sardegna.

É’ arrivato il momento di smetterla di lamentarsi. Dobbiamo agire uniti per preservare quello a cui teniamo di più, il futuro della nostra terra.

Abbiamo dei vincoli da rispettare dettati per legge dallo stato italiano. La nuova giunta Todde ha provato in poco tempo a fare qualcosa per migliorare la situazione ma potrebbe non essere sufficiente.

Il consiglio di Soru di puntare sull’urbanistica e sulle materie garantite dallo Statuto Sardo perché di competenza univoca della Regione potrebbe essere la strada giusta.

Altre strade possono essere esplorate, vanno fissati tetti massimi, definite aree, bloccate le autorizzazioni. Non è il momento di dividersi, di criticare.

Come sardi dobbiamo pretendere dal Consiglio Regionale l’istituzione di un Ente Sardo per la normazione e gestione dell’energia. 

Lo dobbiamo ai monti del Gennargentu, al mare di Teulada, alle famiglie di Quirra, Sarroch e Portoscuso, al nostro patrimonio storico e culturale. Lo dobbiamo a tutti noi stessi.

Raccogliamo 500.000 sottoscrizioni da portare in consiglio per l’Ente dell’Energia dei Sardi.

 

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stefano pistisPromotore della petizione
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Petizione creata in data 19 luglio 2024