L'eco della Valtiberina Per un'informazione plurale e rispettosa


L'eco della Valtiberina Per un'informazione plurale e rispettosa
Il problema
Lettera aperta dei cittadini della Valtiberina a Eco del Tevere e Comune di Sansepolcro
Siamo cittadini e cittadine della Valtiberina che credono nel rispetto reciproco e nella qualità del dibattito pubblico.
Scriviamo per esprimere indignazione, stanchi di vedere un uso inappropriato dei finanziamenti pubblici per una «comunicazione » deplorevole, il cui ultimo esempio è l’articolo anonimo pubblicato alle pagine 32-33 del numero di febbraio dell’Eco del Tevere e riguardante le prossime elezioni comunali di Sansepolcro (l’articolo è disponibile al link https://www1.saturnonotizie.it/uploads/news/posts/2026/02/205393/attachments/555_205393_38608eed315087d1151f962043060506.pdf).
A nostro avviso, si tratta di un articolo che esula dalla sua funzione di informazione e dal rispetto della deontologia giornalistica, perché ha scelto di colpire personalmente Alice Bricca, una giovane consigliera comunale, trasformandola nel bersaglio principale di un attacco che nulla ha a che vedere con un legittimo confronto. Sosteniamo che quelle parole non rappresentino né informazione, né satira, ma siano invece umanamente e professionalmente intollerabili.
In un Paese che già fatica a dare spazio, fiducia e futuro alle nuove generazioni, attaccare pubblicamente e senza contraddittorio una ragazza che esprime le proprie opinioni, a prescindere che queste vengano condivise o meno, significa contribuire a un clima in cui i giovani vengono sistematicamente delegittimati, schiacciati e messi a tacere. Ancora più grave è farlo sulle pagine di un giornale, in modo anonimo, e usando toni umilianti e paternalistici che colpiscono una libera cittadina.
Questo episodio, tra l'altro, fa parte di un uso sistematico da parte della testata di toni troppo spesso inappropriati. Inoltre, si inserisce in un contesto in cui già nei mesi precedenti il legittimo dissenso espresso dalla stessa consigliera è stato oggetto di attacchi personali anche al di fuori del livello locale, senza che a ciò seguisse una chiara presa di posizione pubblica a tutela del confronto istituzionale. Così facendo, il rischio è quello di alimentare un clima che scoraggia la partecipazione e riduce gli spazi del pluralismo.
Ci teniamo a chiarire che la nostra indignazione non sorge a difesa di uno schieramento politico, ma nasce da un senso di rispetto reciproco e di responsabilità collettiva a cui tutti siamo soggetti.
Riteniamo che la critica politica sia legittima e necessaria, ma quando il giudizio si sposta sulla persona, il confronto democratico viene meno e si ledono i principi fondamentali di una comunità. Inoltre, una mancata presa di posizione collettiva, in occasioni come queste, rischia di appiattire il dibattito favorendo l’emergere di dinamiche non rispettose per una sana vita democratica.
La critica politica è lecita, la delegittimazione personale non lo è in nessun caso. In un contesto simile, un organo di informazione locale ha il dovere di promuovere il pluralismo, il rispetto e l’imparzialità, a maggior ragione se sostenuto anche con risorse pubbliche.
Per queste ragioni chiediamo:
- una presa di distanza dell’Amministrazione comunale di Sansepolcro dal contenuto e dai toni dell’articolo;
- l’impegno istituzionale a monitorare e a rendere trasparente l’utilizzo delle risorse pubbliche destinate agli organi di informazione locale;
- il recupero, da parte del giornale, di una deontologia professionale conforme al ruolo ricoperto.
Siamo convinti che la forza di una comunità si misuri anche dalla qualità del suo confronto pubblico. Difendere questo principio significa tutelare il futuro civile del nostro territorio, al di là di ogni appartenenza politica.
La presente lettera è aperta alla sottoscrizione di tutte le cittadine e i cittadini che condividono questi valori.
Firmato
Cittadine e cittadini della Valtiberina

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Il problema
Lettera aperta dei cittadini della Valtiberina a Eco del Tevere e Comune di Sansepolcro
Siamo cittadini e cittadine della Valtiberina che credono nel rispetto reciproco e nella qualità del dibattito pubblico.
Scriviamo per esprimere indignazione, stanchi di vedere un uso inappropriato dei finanziamenti pubblici per una «comunicazione » deplorevole, il cui ultimo esempio è l’articolo anonimo pubblicato alle pagine 32-33 del numero di febbraio dell’Eco del Tevere e riguardante le prossime elezioni comunali di Sansepolcro (l’articolo è disponibile al link https://www1.saturnonotizie.it/uploads/news/posts/2026/02/205393/attachments/555_205393_38608eed315087d1151f962043060506.pdf).
A nostro avviso, si tratta di un articolo che esula dalla sua funzione di informazione e dal rispetto della deontologia giornalistica, perché ha scelto di colpire personalmente Alice Bricca, una giovane consigliera comunale, trasformandola nel bersaglio principale di un attacco che nulla ha a che vedere con un legittimo confronto. Sosteniamo che quelle parole non rappresentino né informazione, né satira, ma siano invece umanamente e professionalmente intollerabili.
In un Paese che già fatica a dare spazio, fiducia e futuro alle nuove generazioni, attaccare pubblicamente e senza contraddittorio una ragazza che esprime le proprie opinioni, a prescindere che queste vengano condivise o meno, significa contribuire a un clima in cui i giovani vengono sistematicamente delegittimati, schiacciati e messi a tacere. Ancora più grave è farlo sulle pagine di un giornale, in modo anonimo, e usando toni umilianti e paternalistici che colpiscono una libera cittadina.
Questo episodio, tra l'altro, fa parte di un uso sistematico da parte della testata di toni troppo spesso inappropriati. Inoltre, si inserisce in un contesto in cui già nei mesi precedenti il legittimo dissenso espresso dalla stessa consigliera è stato oggetto di attacchi personali anche al di fuori del livello locale, senza che a ciò seguisse una chiara presa di posizione pubblica a tutela del confronto istituzionale. Così facendo, il rischio è quello di alimentare un clima che scoraggia la partecipazione e riduce gli spazi del pluralismo.
Ci teniamo a chiarire che la nostra indignazione non sorge a difesa di uno schieramento politico, ma nasce da un senso di rispetto reciproco e di responsabilità collettiva a cui tutti siamo soggetti.
Riteniamo che la critica politica sia legittima e necessaria, ma quando il giudizio si sposta sulla persona, il confronto democratico viene meno e si ledono i principi fondamentali di una comunità. Inoltre, una mancata presa di posizione collettiva, in occasioni come queste, rischia di appiattire il dibattito favorendo l’emergere di dinamiche non rispettose per una sana vita democratica.
La critica politica è lecita, la delegittimazione personale non lo è in nessun caso. In un contesto simile, un organo di informazione locale ha il dovere di promuovere il pluralismo, il rispetto e l’imparzialità, a maggior ragione se sostenuto anche con risorse pubbliche.
Per queste ragioni chiediamo:
- una presa di distanza dell’Amministrazione comunale di Sansepolcro dal contenuto e dai toni dell’articolo;
- l’impegno istituzionale a monitorare e a rendere trasparente l’utilizzo delle risorse pubbliche destinate agli organi di informazione locale;
- il recupero, da parte del giornale, di una deontologia professionale conforme al ruolo ricoperto.
Siamo convinti che la forza di una comunità si misuri anche dalla qualità del suo confronto pubblico. Difendere questo principio significa tutelare il futuro civile del nostro territorio, al di là di ogni appartenenza politica.
La presente lettera è aperta alla sottoscrizione di tutte le cittadine e i cittadini che condividono questi valori.
Firmato
Cittadine e cittadini della Valtiberina

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Petizione creata in data 3 marzo 2026