L'area che ospita la colonia felina di Cesano di Senigallia sta crollando

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Christine Thörnwall e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Sono la responsabile della colonia felina di Cesano regolarmente registrata, e quindi del Sindaco. Per problemi con la proprietà ( ex Comes ora Forotti) ho spostato, grazie all' aiuto di don Franceschini, il punto cibo delle bestiole in un pezzo della proprietà privata della Chiesa, in modo tale che i gatti, protetti dalla legge, possano entrare ed uscire da quella proprietà dove sono nati e cresciuti ( si sa che i gatti sono territoriali) senza problemi, mentre la sottoscritta ogni mattina, chiamandoli ad uno ad uno, provvede a dar loro da mangiare al di fuori della proprietà Forotti nello spazio concesso da don Andrea Franceschini. In questi giorni , però, le case da un pezzo fatiscenti all' interno della proprietà Forotti stanno avendo dei pericolosissimi crolli che metto a repentaglio non solo la vita dei felini che li dentro bazzicano da una vita, ma anche degli lavoratori che operano all' interno della suddetta area. E se qualche pezzo di casa crolla finisce in strada?Magari provocherebbe grossi danni se non incidenti e/o morti. Che poi tutti piangerebbero ( come spesso accade) quando la tragedia è avvenuta. Ho segnalato il tutto a testate locali che finora , forse prese da pubblicità elettorali (come se la vita valesse meno) non hanno pubblicato nulla. Ho scritto mail e pec ai vigili segnalando la gravità della situazione e spero tanto che qualcuno intervenga a mettere in sicurezza queste case fatiscenti da un pezzo, sperando che non succeda nulla di irreparabile. Siamo nell' anno di san Francesco che chiamava tutti fratelli e sorelle, attribuendo a tutte le creature del Signore lo stesso valore. Chiedo a tutti gli amanti della vita ( in primis ai cattolici , sennò che senso avrebbe celebrare san Francesco? Il poverello d' Assisi vuole fatti concreti, operatività fattiva, non parole vuole) di firmare questa petizione affinché quell' area sia messa in sicurezza, per dare autentico spazio vitale ai felini e a tutti i lavoratori che la frequentano. Ed evitare che pezzi di case adiacenti la statale Adriatica possano, nel crollo, magari trasportati dal vento, causare ulteriori morti e distruzioni di cui qualcuno dovra' rispondere. Se finora tutto tace, facciamoci sentire firmando questa petizione: chi di dovere metta in sicurezza?la zona e permetta ai gatti del signor sindaco Olivetti ( che non dice una parola a proposito), gia' in pericolo per la vicinanza con la statale Adriatica, di vivere la loro vita , amati, rispettati, tutelati come legge vorrebbe. E chi di dovere provveda a mettere in sicurezza il luogo per il bene di tutti. Siamo tutti pronti a piangere il morto. Ma dobbiamo prevenire. Per fortuna, i gatti che fiutano il pericolo prima degli umani, pare siano salvi. Ma pensiamo a tutte le altre creature. Siamo nell' anno di San Francesco, che nel cantico delle creature chiamava tutti " fratelli e sorelle".  Firmiamo la  petizione con coraggio e forza. Diamo voce ai deboli e agli indifesi. Non permettiamo che i valori insegnatici da san Francesco diventino macerie

 

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Mirella VerdePromotore della petizione

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Christine Thörnwall e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Sono la responsabile della colonia felina di Cesano regolarmente registrata, e quindi del Sindaco. Per problemi con la proprietà ( ex Comes ora Forotti) ho spostato, grazie all' aiuto di don Franceschini, il punto cibo delle bestiole in un pezzo della proprietà privata della Chiesa, in modo tale che i gatti, protetti dalla legge, possano entrare ed uscire da quella proprietà dove sono nati e cresciuti ( si sa che i gatti sono territoriali) senza problemi, mentre la sottoscritta ogni mattina, chiamandoli ad uno ad uno, provvede a dar loro da mangiare al di fuori della proprietà Forotti nello spazio concesso da don Andrea Franceschini. In questi giorni , però, le case da un pezzo fatiscenti all' interno della proprietà Forotti stanno avendo dei pericolosissimi crolli che metto a repentaglio non solo la vita dei felini che li dentro bazzicano da una vita, ma anche degli lavoratori che operano all' interno della suddetta area. E se qualche pezzo di casa crolla finisce in strada?Magari provocherebbe grossi danni se non incidenti e/o morti. Che poi tutti piangerebbero ( come spesso accade) quando la tragedia è avvenuta. Ho segnalato il tutto a testate locali che finora , forse prese da pubblicità elettorali (come se la vita valesse meno) non hanno pubblicato nulla. Ho scritto mail e pec ai vigili segnalando la gravità della situazione e spero tanto che qualcuno intervenga a mettere in sicurezza queste case fatiscenti da un pezzo, sperando che non succeda nulla di irreparabile. Siamo nell' anno di san Francesco che chiamava tutti fratelli e sorelle, attribuendo a tutte le creature del Signore lo stesso valore. Chiedo a tutti gli amanti della vita ( in primis ai cattolici , sennò che senso avrebbe celebrare san Francesco? Il poverello d' Assisi vuole fatti concreti, operatività fattiva, non parole vuole) di firmare questa petizione affinché quell' area sia messa in sicurezza, per dare autentico spazio vitale ai felini e a tutti i lavoratori che la frequentano. Ed evitare che pezzi di case adiacenti la statale Adriatica possano, nel crollo, magari trasportati dal vento, causare ulteriori morti e distruzioni di cui qualcuno dovra' rispondere. Se finora tutto tace, facciamoci sentire firmando questa petizione: chi di dovere metta in sicurezza?la zona e permetta ai gatti del signor sindaco Olivetti ( che non dice una parola a proposito), gia' in pericolo per la vicinanza con la statale Adriatica, di vivere la loro vita , amati, rispettati, tutelati come legge vorrebbe. E chi di dovere provveda a mettere in sicurezza il luogo per il bene di tutti. Siamo tutti pronti a piangere il morto. Ma dobbiamo prevenire. Per fortuna, i gatti che fiutano il pericolo prima degli umani, pare siano salvi. Ma pensiamo a tutte le altre creature. Siamo nell' anno di San Francesco, che nel cantico delle creature chiamava tutti " fratelli e sorelle".  Firmiamo la  petizione con coraggio e forza. Diamo voce ai deboli e agli indifesi. Non permettiamo che i valori insegnatici da san Francesco diventino macerie

 

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Mirella VerdePromotore della petizione

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