JUAN CARRITO E L'INDIFFERENZA TUTTA ITALIANA

JUAN CARRITO E L'INDIFFERENZA TUTTA ITALIANA

Il problema

Chiedo ai futuri lettori 5 minuti del loro tempo per leggere questo messaggio, che spero facciano loro.

Questa petizione ha lo scopo di accendere i riflettori sulla realtà che permea questo paese: l'indifferenza.

Lunedì 23-01-2023, sulla SS17 nel pomeriggio viene travolto e ucciso l'orso Juan Carrito, simbolo della sua regione (Abruzzo) e del PNALM.

Un orso particolare, sicuramente, "confidente" come è stato spesso definito.

Più volte è stato ripreso avvicinarsi alle aree antropiche, curioso verso questi animali dalla pelliccia colorata e che camminano su due zampe, in cerca di compagnia forse quando si avvicinava ai cani, senza mai essere aggressivo nei loro confronti e nei nostri, segno che gli animali hanno una marcia in più. 

Ci ha mostrato rispetto. Noi non possiamo dire altrettanto.

Questo episodio dimostra ancora una volta come in Italia la parola prevenzione non si conosca veramente, se non perché riportata sul dizionario, perché mette in risalto chi la pronuncia, ma poi concretamente abbandonata.

Resta solo una parola al vento, senza seguito.

Nel 2019 sullo stesso tratto di strada, la stessa sorte era toccata ad una femmina di orso, con il suo cucciolo che scappò via terrorizzato.

Ogni volta che una mamma muore, condanniamo potenzialmente anche il suo cucciolo alla stessa sorte.

Alcuni interventi erano stati realizzati, ovvero alcune recinzioni  soprattutto con fondi privati e pochi regionali, ma appare ovvio come si siano dimostrati insufficienti.

Siamo abituati a correre. 

Sempre di fretta, senza pensare realmente che arrivare dopo può voler dire preservare una vita: la nostra e quella degli animali, di qualsiasi specie, che ne hanno diritto esattamente come noi, se non più di noi, visto di cosa sono capaci gli uomini.

Ci prendiamo sempre più spazio.

Si costruiscono città, strade e autostrade invadendo habitat che non ci appartengono, obbligando gli animali ad attraversare questi prati di cemento perché vengono relegati in aree sempre più piccole, dovendo competere tra di loro per il cibo.

Questo evento si poteva prevenire. Il resto è retorica.

In molti paesi europei, come altri nel mondo il significato della parola PREVENZIONE si è concretizzato: I PONTI VERDI 

I ponti verdi sono strutture che permettono il passaggio sicuro degli animali selvatici al di sopra di autostrade, superstrade e tutto il resto.

Grazie a queste strutture l'impatto tra animali e autovetture è stato ridotto fino all'80%

Numerosi paesi europei li hanno realizzati, in Francia sono presenti già dagli anni 50. Nei Paesi Bassi ve ne sarebbero addirittura circa 600 tra ponti ed ecodotti.  

Ma non solo Europa; Paesi come Canada, Singapore, Kenya, Australia Nuova Zelanda e altri ancora.

Ponti non solo per la fauna del bosco, ma anche strutture per i granchi rossi, uccelli, sottopassi per pinguini, tunnel per tartarughe ed anche per elefanti.

E l'Italia?

Attualmente sono presenti solamente 4 ponti verdi nel Friuli-Venezia Giulia ed alcuni rospidotti.

Indro Montanelli disse: " Quando si farà l'Europa Unita, i francesi entreranno da francesi, i tedeschi da tedeschi e gli italiani da europei".

Questo è ciò che è avvenuto e sta avvenendo. Perché in Italia i soldi prima si mangiano e poi quel che resta si spende.

Le istituzioni sono le prime ad essere indifferenti, lasciando questo paese sempre indietro agli altri.

Costruire queste strutture è NECESSARIO per la salvaguardia di tutti gli animali e preservare così le specie a rischio, ma anche per la sicurezza delle persone.

Con questa petizione chiediamo agli organi competenti, di investire veramente e concretamente nella realizzazione dei Ponti Verdi su tutto il territorio italiano insieme alle altre strutture di protezione e prevenzione.

Altrimenti l'indifferenza ucciderà questo mondo e tutte le creature che lo abitano. 

Noi compresi.

Giulia Cattaneo

 

 

 

 

 

 

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Giulia CattaneoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 3919 sostenitori

Il problema

Chiedo ai futuri lettori 5 minuti del loro tempo per leggere questo messaggio, che spero facciano loro.

Questa petizione ha lo scopo di accendere i riflettori sulla realtà che permea questo paese: l'indifferenza.

Lunedì 23-01-2023, sulla SS17 nel pomeriggio viene travolto e ucciso l'orso Juan Carrito, simbolo della sua regione (Abruzzo) e del PNALM.

Un orso particolare, sicuramente, "confidente" come è stato spesso definito.

Più volte è stato ripreso avvicinarsi alle aree antropiche, curioso verso questi animali dalla pelliccia colorata e che camminano su due zampe, in cerca di compagnia forse quando si avvicinava ai cani, senza mai essere aggressivo nei loro confronti e nei nostri, segno che gli animali hanno una marcia in più. 

Ci ha mostrato rispetto. Noi non possiamo dire altrettanto.

Questo episodio dimostra ancora una volta come in Italia la parola prevenzione non si conosca veramente, se non perché riportata sul dizionario, perché mette in risalto chi la pronuncia, ma poi concretamente abbandonata.

Resta solo una parola al vento, senza seguito.

Nel 2019 sullo stesso tratto di strada, la stessa sorte era toccata ad una femmina di orso, con il suo cucciolo che scappò via terrorizzato.

Ogni volta che una mamma muore, condanniamo potenzialmente anche il suo cucciolo alla stessa sorte.

Alcuni interventi erano stati realizzati, ovvero alcune recinzioni  soprattutto con fondi privati e pochi regionali, ma appare ovvio come si siano dimostrati insufficienti.

Siamo abituati a correre. 

Sempre di fretta, senza pensare realmente che arrivare dopo può voler dire preservare una vita: la nostra e quella degli animali, di qualsiasi specie, che ne hanno diritto esattamente come noi, se non più di noi, visto di cosa sono capaci gli uomini.

Ci prendiamo sempre più spazio.

Si costruiscono città, strade e autostrade invadendo habitat che non ci appartengono, obbligando gli animali ad attraversare questi prati di cemento perché vengono relegati in aree sempre più piccole, dovendo competere tra di loro per il cibo.

Questo evento si poteva prevenire. Il resto è retorica.

In molti paesi europei, come altri nel mondo il significato della parola PREVENZIONE si è concretizzato: I PONTI VERDI 

I ponti verdi sono strutture che permettono il passaggio sicuro degli animali selvatici al di sopra di autostrade, superstrade e tutto il resto.

Grazie a queste strutture l'impatto tra animali e autovetture è stato ridotto fino all'80%

Numerosi paesi europei li hanno realizzati, in Francia sono presenti già dagli anni 50. Nei Paesi Bassi ve ne sarebbero addirittura circa 600 tra ponti ed ecodotti.  

Ma non solo Europa; Paesi come Canada, Singapore, Kenya, Australia Nuova Zelanda e altri ancora.

Ponti non solo per la fauna del bosco, ma anche strutture per i granchi rossi, uccelli, sottopassi per pinguini, tunnel per tartarughe ed anche per elefanti.

E l'Italia?

Attualmente sono presenti solamente 4 ponti verdi nel Friuli-Venezia Giulia ed alcuni rospidotti.

Indro Montanelli disse: " Quando si farà l'Europa Unita, i francesi entreranno da francesi, i tedeschi da tedeschi e gli italiani da europei".

Questo è ciò che è avvenuto e sta avvenendo. Perché in Italia i soldi prima si mangiano e poi quel che resta si spende.

Le istituzioni sono le prime ad essere indifferenti, lasciando questo paese sempre indietro agli altri.

Costruire queste strutture è NECESSARIO per la salvaguardia di tutti gli animali e preservare così le specie a rischio, ma anche per la sicurezza delle persone.

Con questa petizione chiediamo agli organi competenti, di investire veramente e concretamente nella realizzazione dei Ponti Verdi su tutto il territorio italiano insieme alle altre strutture di protezione e prevenzione.

Altrimenti l'indifferenza ucciderà questo mondo e tutte le creature che lo abitano. 

Noi compresi.

Giulia Cattaneo

 

 

 

 

 

 

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Giulia CattaneoPromotore della petizione

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