

Rimozione obbligatoria edifici composti di amianto/ethernit


Rimozione obbligatoria edifici composti di amianto/ethernit
Il problema
Basta amianto sui tetti! Una petizione per ridare incentivi a chi bonifica e passa al fotovoltaico
Vorrei dare il via una raccolta di firme per unire difesa dell’ambiente a sviluppo delle fonti di energia pulite.
Sono passati 27 anni dalla messa al bando, ma le stime relative alla presenza di amianto sul territorio italiano (tutte da rivedere al rialzo, visti i ritardi e le difficoltà nelle mappature), sono agghiaccianti:
- tra 32.000.000 e 40.000.000 tonnellate di manufatti in amianto ancora diffusi sul territorio,
- 75.000 ettari di territorio in cui c’è una accertata contaminazione,
- tra 1 e 2,5 miliardi di metri quadri di coperture in fibrocemento amianto su capannoni, strutture, edifici pubblici e privati,
- migliaia, tra scuole ed altre strutture, di edifici pubblici che ancora “ospitano” manufatti contenenti amianto.
Mentre le stime disponibili imputano a questo killer silenzioso da 3.000 a 6.000 morti ogni anno, la percentuale di persone che si ammalano senza aver avuto una esposizione di tipo professionale, aumenta: i casi di esposizione “ambientale” non potranno che aumentare con il passare del tempo, di pari passo con il deterioramento dei manufatti contenenti le fibre di amianto, che, progressivamente, verranno rilasciate nell’atmosfera in assenza di adeguate bonifiche.
Basta fare manifestazioni ambientali inutili, parliamo dell'aria che respiriamo, la nostra fonte di vita che ormai è diventata completamente irrespirabile.
Facciamo pagare i responsabili di ditte capannoni abbandonati, scuole ospedali case edifici tossici, i politici ci ridono in faccia difronte a questo scenario.
Agiamo insieme, possiamo farcela.
La nostra salute è importante soprattutto altre vite che nasceranno, non siate egoisti.
Il problema
Basta amianto sui tetti! Una petizione per ridare incentivi a chi bonifica e passa al fotovoltaico
Vorrei dare il via una raccolta di firme per unire difesa dell’ambiente a sviluppo delle fonti di energia pulite.
Sono passati 27 anni dalla messa al bando, ma le stime relative alla presenza di amianto sul territorio italiano (tutte da rivedere al rialzo, visti i ritardi e le difficoltà nelle mappature), sono agghiaccianti:
- tra 32.000.000 e 40.000.000 tonnellate di manufatti in amianto ancora diffusi sul territorio,
- 75.000 ettari di territorio in cui c’è una accertata contaminazione,
- tra 1 e 2,5 miliardi di metri quadri di coperture in fibrocemento amianto su capannoni, strutture, edifici pubblici e privati,
- migliaia, tra scuole ed altre strutture, di edifici pubblici che ancora “ospitano” manufatti contenenti amianto.
Mentre le stime disponibili imputano a questo killer silenzioso da 3.000 a 6.000 morti ogni anno, la percentuale di persone che si ammalano senza aver avuto una esposizione di tipo professionale, aumenta: i casi di esposizione “ambientale” non potranno che aumentare con il passare del tempo, di pari passo con il deterioramento dei manufatti contenenti le fibre di amianto, che, progressivamente, verranno rilasciate nell’atmosfera in assenza di adeguate bonifiche.
Basta fare manifestazioni ambientali inutili, parliamo dell'aria che respiriamo, la nostra fonte di vita che ormai è diventata completamente irrespirabile.
Facciamo pagare i responsabili di ditte capannoni abbandonati, scuole ospedali case edifici tossici, i politici ci ridono in faccia difronte a questo scenario.
Agiamo insieme, possiamo farcela.
La nostra salute è importante soprattutto altre vite che nasceranno, non siate egoisti.
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 27 settembre 2019