NO al capolinea a Molino Dorino per i bus "diretti" dell'Altomilanese

Il problema

A distanza di tre anni, eccoci qui di nuovo a difendere le linee di autobus dell’Altomilanese che viaggiano sull’A8 (i “diretti” da Legnano, Cerro Maggiore, San Vittore Olona,…).

 Città Metropolitana e Comune di Milano hanno deciso di spostare il capolinea di queste linee (Z602, Z603, Z617,..) da Cadorna a Molino Dorino.

 E noi?

 È possibile che gli utenti non abbiano mai voce in capitolo?

 Questa decisione – non comunicata ma solo lasciata trapelare da organi di stampa - viene presa senza alcuna consultazione con i diritti interessati, cioè noi, i pendolari. Gli altri decidono, noi dovremmo subire senza proferir parola…. Ma…

 NOI siamo gli utenti.

Noi siamo i pendolari, i lavoratori, gli studenti, le donne e gli uomini che affrontano quotidianamente le difficoltà di spostamenti già di per sé faticosi e complessi.

Questo è un servizio che funziona e che noi paghiamo. Paghiamo con il biglietto. Paghiamo con le tasse. Non è una concessione gentilmente elargita.

Noi siamo cittadini di un’area metropolitana… o no?

Firmiamo per salvaguardare questo servizio che per noi è cruciale ed essenziale.

Firmiamo perché non sia ancora una volta il cittadino a pagare per le politiche incomprensibili delle istituzioni.

I “tecnici” dicono che i tempi di percorrenza non si allungherebbero di molto… ma noi sappiamo che NON è così. Qualunque pendolare sa che cosa voglia dire aggiungere anche un solo trasbordo ad un percorso che spesso ne prevede già almeno un paio. È del NOSTRO tempo che si parla.

Diciamo di NO.

Riporto nuovamente le motivazioni che già nel 2015 ci hanno spinto a dire NO, e che riassumono quanto detto fin qui:

- si obbligherebbero centinaia di pendolari ad un trasbordo con conseguente inevitabile aumento dei tempi di percorrenza, spesso già molto alti;

- si renderebbe un'odissea il raggiungimento della zona Certosa-Sempione da parte dei pendolari del Legnanese e dintorni;

- si smantellerebbe il trasporto integrato Nord Ovest - Nord Est (attualmente con interconnessione Movibus-Net a piazzale Laghi);

- si aumenterebbero i costi a carico dei cittadini obbligandoli all'acquisto di un ulteriore biglietto o all'utilizzo dell'automobile;

- con il ritorno all'automobile si peggiorerebbe ulteriormente la già compromessa viabilità dell'autostrada A8 e del Sempione (tralasciando le ripercussioni ambientali...);

- una parte dei pendolari si riverserebbe inevitabilmente sulla già congestionatissima linea ferroviaria con conseguenti pesanti disagi per tutti;

- in concomitanza con gli scioperi dei trasporti pubblici, mentre oggi dobbiamo fare i conti con la sola fascia di rispetto "scolastica", ne avremmo due discordanti: "scolastica" per il trasporto su gomma e "lavorativa" per la metropolitana…

- diciamo di NO a un capolinea insicuro, specie nelle ore serali e nei giorni invernali.

Nell'epoca del trasporto sostenibile, della flessibilità, delle donne che lavorano, del tempo sempre più scarso per famiglie e affetti è del tutto anacronistico ridurre o peggiorare un servizio che funziona.

L'utenza di questa linea è in costante aumento, tanto che si combatte quotidianamente con la mancanza di posti a sedere! Provare per credere!

Il servizio va aumentato e migliorato, non certamente ridotto!!

Vigiliamo quindi e firmiamo per salvaguardare un servizio pubblico a beneficio di tutti.

Maurizio Beretta, Monica Da Silva, Miriam Padovani, Roberta Sala

 

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miriam padovaniPromotore della petizione
Questa petizione aveva 2696 sostenitori

Il problema

A distanza di tre anni, eccoci qui di nuovo a difendere le linee di autobus dell’Altomilanese che viaggiano sull’A8 (i “diretti” da Legnano, Cerro Maggiore, San Vittore Olona,…).

 Città Metropolitana e Comune di Milano hanno deciso di spostare il capolinea di queste linee (Z602, Z603, Z617,..) da Cadorna a Molino Dorino.

 E noi?

 È possibile che gli utenti non abbiano mai voce in capitolo?

 Questa decisione – non comunicata ma solo lasciata trapelare da organi di stampa - viene presa senza alcuna consultazione con i diritti interessati, cioè noi, i pendolari. Gli altri decidono, noi dovremmo subire senza proferir parola…. Ma…

 NOI siamo gli utenti.

Noi siamo i pendolari, i lavoratori, gli studenti, le donne e gli uomini che affrontano quotidianamente le difficoltà di spostamenti già di per sé faticosi e complessi.

Questo è un servizio che funziona e che noi paghiamo. Paghiamo con il biglietto. Paghiamo con le tasse. Non è una concessione gentilmente elargita.

Noi siamo cittadini di un’area metropolitana… o no?

Firmiamo per salvaguardare questo servizio che per noi è cruciale ed essenziale.

Firmiamo perché non sia ancora una volta il cittadino a pagare per le politiche incomprensibili delle istituzioni.

I “tecnici” dicono che i tempi di percorrenza non si allungherebbero di molto… ma noi sappiamo che NON è così. Qualunque pendolare sa che cosa voglia dire aggiungere anche un solo trasbordo ad un percorso che spesso ne prevede già almeno un paio. È del NOSTRO tempo che si parla.

Diciamo di NO.

Riporto nuovamente le motivazioni che già nel 2015 ci hanno spinto a dire NO, e che riassumono quanto detto fin qui:

- si obbligherebbero centinaia di pendolari ad un trasbordo con conseguente inevitabile aumento dei tempi di percorrenza, spesso già molto alti;

- si renderebbe un'odissea il raggiungimento della zona Certosa-Sempione da parte dei pendolari del Legnanese e dintorni;

- si smantellerebbe il trasporto integrato Nord Ovest - Nord Est (attualmente con interconnessione Movibus-Net a piazzale Laghi);

- si aumenterebbero i costi a carico dei cittadini obbligandoli all'acquisto di un ulteriore biglietto o all'utilizzo dell'automobile;

- con il ritorno all'automobile si peggiorerebbe ulteriormente la già compromessa viabilità dell'autostrada A8 e del Sempione (tralasciando le ripercussioni ambientali...);

- una parte dei pendolari si riverserebbe inevitabilmente sulla già congestionatissima linea ferroviaria con conseguenti pesanti disagi per tutti;

- in concomitanza con gli scioperi dei trasporti pubblici, mentre oggi dobbiamo fare i conti con la sola fascia di rispetto "scolastica", ne avremmo due discordanti: "scolastica" per il trasporto su gomma e "lavorativa" per la metropolitana…

- diciamo di NO a un capolinea insicuro, specie nelle ore serali e nei giorni invernali.

Nell'epoca del trasporto sostenibile, della flessibilità, delle donne che lavorano, del tempo sempre più scarso per famiglie e affetti è del tutto anacronistico ridurre o peggiorare un servizio che funziona.

L'utenza di questa linea è in costante aumento, tanto che si combatte quotidianamente con la mancanza di posti a sedere! Provare per credere!

Il servizio va aumentato e migliorato, non certamente ridotto!!

Vigiliamo quindi e firmiamo per salvaguardare un servizio pubblico a beneficio di tutti.

Maurizio Beretta, Monica Da Silva, Miriam Padovani, Roberta Sala

 

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miriam padovaniPromotore della petizione

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Petizione creata in data 19 settembre 2018