Istituzione abilitazione all'insegnamento per gli idonei del concorso D.D.G. 2575/2023


Istituzione abilitazione all'insegnamento per gli idonei del concorso D.D.G. 2575/2023
Il problema
Oggetto: Istituzione Abilitazione all'insegnamento per idonei del Concorso Ordinario Scuola Secondaria istituito con Decreto del Direttore Generale per il personale del Ministero dell'Istruzione e del Merito n. 2575 del 6 dicembre 2023 ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del Decreto Ministeriale n. 205 del 26 ottobre 2023.
All’Ill.mo Presidente della Repubblica Italiana Chiar.mo Prof. Sergio Mattarella
Al Ministro dell’Istruzione e del Merito On. Prof. Giuseppe Valditara
Ai Rappresentanti Onorevoli del Consiglio dei Ministri
Ai Rappresentanti Onorevoli della Camera dei Deputati
Ai Rappresentanti Senatori del Senato della Repubblica
Noi docenti idonei (vincitori e idonei non vincitori) al Concorso Ordinario per titoli ed esami per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria, istituito con D. D. G. n. 2575 del 6 dicembre 2023 ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del D. M. n. 205 del 26 ottobre 2023, chiediamo di essere abilitati all'insegnamento sulla disciplina o sulle discipline in cui abbiamo superato le rispettive prove concorsuali.
CONSIDERATO CHE noi docenti idonei abbiamo affrontato e superato:
- Una prova scritta volta all'accertamento delle "conoscenze e competenze in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico", della "conoscenza della lingua inglese di livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue", e delle "competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento";
- Una prova orale volta ad accertare "in particolare le conoscenze e le competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso per la quale partecipa, e le competenze didattiche generali, nonché la relativa capacità di progettazione didattica efficace anche con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali; a tal fine, nel corso della prova orale si svolge altresì un test didattico specifico, consistente nella progettazione ed esecuzione di una lezione simulata. La prova orale valuta altresì la capacità di applicare la normativa scolastica nel contesto di riferimento e la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento, ad eccezione delle classi di concorso relative alla lingua inglese in cui è richiesto un livello superiore";
- Una prova pratica consistente nella progettazione, anche in forma didattica, di un "prodotto" caratterizzante la disciplina di interesse della classe di concorso (per molte classi di concorso).
CONSIDERATO CHE per ciascuna prova questa si intende superata dai candidati che conseguano un punteggio complessivo non inferiore a 70 punti sui 100 totali disponibili (punteggio molto al di sopra anche dello standard di "sufficiente").
CONSIDERATO CHE il requisito di partecipazione al concorso è, oltre alla Laurea Magistrale coerente con la disciplina della classe di concorso (ovvero per i posti di insegnante tecnico-pratico titolo di studio previsto dalla normativa vigente), il possesso di tre anni di servizio di cui uno specifico presso le istituzioni scolastiche statali negli ultimi cinque anni oppure aver conseguito il Percorso Formativo di 24 CFU universitari nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche. Ciò significa che chi ha partecipato al concorso insegna già da anni come precario nella scuola o comunque ha già una formazione post-laurea negli ambiti della didattica e delle discipline antropo-psico-pedagogiche (certificata dai 24 CFU universitari).
CONSIDERATO CHE il superamento di una procedura concorsuale ordinaria e caratterizzata da più prove che valutano le diverse competenze richieste alla professionalità caratteristica di docente è da sempre stata considerata come "abilitazione all'insegnamento". I requisiti ulteriori rispetto al titolo di studio (24 CFU) e la trasversalità delle prove del concorso in oggetto, inerenti un ampio ed eterogeneo spettro di competenze ben oltre la semplice "conoscenza disciplinare" e includendo anche la competenza didattica generale e la capacità di progettazione didattica efficace in relazione alla disciplina oltre all'utilizzo didattico delle tecnologie informatiche e multimediali, non sembrano dimostrare la necessità di un cambiamento di direzione rispetto ai concorsi precedenti ma anzi sembrano addirittura porre condizioni migliorative per valutare la capacità professionale del docente e quindi la sua "abilitazione all'insegnamento".
CONSIDERATO CHE allo stato attuale l'unico modo per ottenere l'abilitazione all'insegnamento è tramite la frequenza di percorsi universitari di 30 CFU o 60 CFU, con contenuti molto simili ai 24 CFU (ovvero maturati nel corso dei tre anni di servizio presso istituzioni scolastiche) richiesti per la partecipazione al concorso, e la leggera discrepanza dei CFU è ampiamente compensata dallo studio investito e dalle competenze sviluppate per il superamento delle prove concorsuali (considerato anche che il programma degli attuali corsi di abilitazione è INCLUSO nel programma delle prove concorsuali svolte). In definitiva si ritiene che un docente che abbia svolto un corso post-laurea di 24 CFU, che abbia già un bagaglio di esperienza di anni di servizio presso istituzioni scolastiche, che abbia eventuali ulteriori titoli post-laurea (Master universitari, corsi di perfezionamento, etc.), e soprattutto che abbia superato con almeno 70 punti su 100 tutte le diverse prove della procedura concorsuale, abbia tutte le competenze per essere un docente "abilitato all'insegnamento" al pari di chi abbia svolto gli attuali 30 CFU o 60 CFU.
NOI DOCENTI IDONEI CHIEDIAMO
L'istituzione per via diretta dell'abilitazione all'insegnamento per tutti coloro che a pieno titolo hanno partecipato al concorso e che hanno superato tutte le prove previste dallo stesso (istituito con D. D. G. n. 2575 del 6 dicembre 2023 ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del D. M. n. 205 del 26 ottobre 2023).
Data, 24/07/2024
Primi docenti sottoscrittori
Marino Luigi (Docente A026 e A028)
Mina Fabio (Docente A051)
Olmi Marta (Docente A001)
2139
Il problema
Oggetto: Istituzione Abilitazione all'insegnamento per idonei del Concorso Ordinario Scuola Secondaria istituito con Decreto del Direttore Generale per il personale del Ministero dell'Istruzione e del Merito n. 2575 del 6 dicembre 2023 ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del Decreto Ministeriale n. 205 del 26 ottobre 2023.
All’Ill.mo Presidente della Repubblica Italiana Chiar.mo Prof. Sergio Mattarella
Al Ministro dell’Istruzione e del Merito On. Prof. Giuseppe Valditara
Ai Rappresentanti Onorevoli del Consiglio dei Ministri
Ai Rappresentanti Onorevoli della Camera dei Deputati
Ai Rappresentanti Senatori del Senato della Repubblica
Noi docenti idonei (vincitori e idonei non vincitori) al Concorso Ordinario per titoli ed esami per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria, istituito con D. D. G. n. 2575 del 6 dicembre 2023 ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del D. M. n. 205 del 26 ottobre 2023, chiediamo di essere abilitati all'insegnamento sulla disciplina o sulle discipline in cui abbiamo superato le rispettive prove concorsuali.
CONSIDERATO CHE noi docenti idonei abbiamo affrontato e superato:
- Una prova scritta volta all'accertamento delle "conoscenze e competenze in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico", della "conoscenza della lingua inglese di livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue", e delle "competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento";
- Una prova orale volta ad accertare "in particolare le conoscenze e le competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso per la quale partecipa, e le competenze didattiche generali, nonché la relativa capacità di progettazione didattica efficace anche con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali; a tal fine, nel corso della prova orale si svolge altresì un test didattico specifico, consistente nella progettazione ed esecuzione di una lezione simulata. La prova orale valuta altresì la capacità di applicare la normativa scolastica nel contesto di riferimento e la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento, ad eccezione delle classi di concorso relative alla lingua inglese in cui è richiesto un livello superiore";
- Una prova pratica consistente nella progettazione, anche in forma didattica, di un "prodotto" caratterizzante la disciplina di interesse della classe di concorso (per molte classi di concorso).
CONSIDERATO CHE per ciascuna prova questa si intende superata dai candidati che conseguano un punteggio complessivo non inferiore a 70 punti sui 100 totali disponibili (punteggio molto al di sopra anche dello standard di "sufficiente").
CONSIDERATO CHE il requisito di partecipazione al concorso è, oltre alla Laurea Magistrale coerente con la disciplina della classe di concorso (ovvero per i posti di insegnante tecnico-pratico titolo di studio previsto dalla normativa vigente), il possesso di tre anni di servizio di cui uno specifico presso le istituzioni scolastiche statali negli ultimi cinque anni oppure aver conseguito il Percorso Formativo di 24 CFU universitari nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche. Ciò significa che chi ha partecipato al concorso insegna già da anni come precario nella scuola o comunque ha già una formazione post-laurea negli ambiti della didattica e delle discipline antropo-psico-pedagogiche (certificata dai 24 CFU universitari).
CONSIDERATO CHE il superamento di una procedura concorsuale ordinaria e caratterizzata da più prove che valutano le diverse competenze richieste alla professionalità caratteristica di docente è da sempre stata considerata come "abilitazione all'insegnamento". I requisiti ulteriori rispetto al titolo di studio (24 CFU) e la trasversalità delle prove del concorso in oggetto, inerenti un ampio ed eterogeneo spettro di competenze ben oltre la semplice "conoscenza disciplinare" e includendo anche la competenza didattica generale e la capacità di progettazione didattica efficace in relazione alla disciplina oltre all'utilizzo didattico delle tecnologie informatiche e multimediali, non sembrano dimostrare la necessità di un cambiamento di direzione rispetto ai concorsi precedenti ma anzi sembrano addirittura porre condizioni migliorative per valutare la capacità professionale del docente e quindi la sua "abilitazione all'insegnamento".
CONSIDERATO CHE allo stato attuale l'unico modo per ottenere l'abilitazione all'insegnamento è tramite la frequenza di percorsi universitari di 30 CFU o 60 CFU, con contenuti molto simili ai 24 CFU (ovvero maturati nel corso dei tre anni di servizio presso istituzioni scolastiche) richiesti per la partecipazione al concorso, e la leggera discrepanza dei CFU è ampiamente compensata dallo studio investito e dalle competenze sviluppate per il superamento delle prove concorsuali (considerato anche che il programma degli attuali corsi di abilitazione è INCLUSO nel programma delle prove concorsuali svolte). In definitiva si ritiene che un docente che abbia svolto un corso post-laurea di 24 CFU, che abbia già un bagaglio di esperienza di anni di servizio presso istituzioni scolastiche, che abbia eventuali ulteriori titoli post-laurea (Master universitari, corsi di perfezionamento, etc.), e soprattutto che abbia superato con almeno 70 punti su 100 tutte le diverse prove della procedura concorsuale, abbia tutte le competenze per essere un docente "abilitato all'insegnamento" al pari di chi abbia svolto gli attuali 30 CFU o 60 CFU.
NOI DOCENTI IDONEI CHIEDIAMO
L'istituzione per via diretta dell'abilitazione all'insegnamento per tutti coloro che a pieno titolo hanno partecipato al concorso e che hanno superato tutte le prove previste dallo stesso (istituito con D. D. G. n. 2575 del 6 dicembre 2023 ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del D. M. n. 205 del 26 ottobre 2023).
Data, 24/07/2024
Primi docenti sottoscrittori
Marino Luigi (Docente A026 e A028)
Mina Fabio (Docente A051)
Olmi Marta (Docente A001)
2139
I decisori


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Petizione creata in data 24 luglio 2024

