Istituire un tavolo di lavoro per creare un patto tra comunità islamiche e Stato Italiano

Istituire un tavolo di lavoro per creare un patto tra comunità islamiche e Stato Italiano

Firmatari recenti
Dorina Forti e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Petizione ideata e promossa da Emilia Urso Anfuso - giornalista e attivista indipendente per i diritti civili della popolazione italiana

Fondatrice e direttore responsabile, dal 2006, della testata giornalistica INDIPENDENTE www.gliscomunicati.it

Fondatrice e direttore responsabile dal 2009 di www.noinazione.it - NoiNazione -il diritto di sapere

Fondatrice e presidente dal 2025, dell'Accademia della Pace www.accademiadellapace.org

 

Il mio recente appello anche a Yassine Baradai, presidente di UCOII:

 

 

 

 

Da anni sostengo la necessità di creare un ambiente di dialogo strutturato tra lo Stato Italiano e le comunità islamiche presenti sul nostro territorio. La mia proposta si incentra sull'istituzione di un tavolo di lavoro per ratificare un documento istituzionale che chiarisca le regole di interazione tra la cultura musulmana e la nostra cultura nazionale. Questo passo è cruciale per prevenire eventuali incomprensioni, come la confusione tra i precetti della Sharia e le leggi italiane, che potrebbero sorgere man mano che i musulmani cominciano a partecipare attivamente nel nostro sistema politico.

 

I muslulmani possono fondare un partito? Si, vi spiego perchè:

 

 

 

 

Attualmente, le comunità musulmane in Italia sono spesso soggette a propaganda politica negativa e a una significativa mancanza di accettazione da parte della popolazione, che, disinformata sui veri articoli della Costituzione, tende a sostenere che i musulmani non abbiano diritti reali nel nostro paese. Tuttavia, questo non è vero. È essenziale che ci muoviamo verso una maggiore comprensione reciproca e per farlo propongo un incontro che coinvolga tutte le organizzazioni islamiche, a partire dall'UCOII, per redigere insieme un patto funzionale con lo Stato Italiano.

 

Una delle mie video trasmissioni attraverso le quali ho spiegato perché chi pensa di poter "buttare fuori" i musulmani dall'Italia" fa un errore basato sull'ignoranza giuridica:

 

 

 


Storicamente, accordi come quelli avviati durante il Governo Gentiloni hanno dimostrato che il dialogo interreligioso è possibile e necessario.

 

Ratificare un documento del genere non solo promuoverà l'integrazione, ma servirà a proteggere e rispettare le leggi e la Costituzione italiane, assicurando che nessuna cultura prevalga sull'altra.


La nostra società deve evolvere basandosi su valori di rispetto reciproco, conoscenza e integrazione. È indispensabile lavorare affinché si superino i pregiudizi infondati e le paure irrazionali che separano le nostre comunità. La creazione di un tavolo di lavoro e la stesura di un patto non regolativo rappresentano un passo fondamentale verso la costruzione di una nazione più unitaria e armoniosa.

Firma questa petizione per sostenere la creazione di un dialogo costante e costruttivo tra lo Stato e le comunità musulmane in Italia, per un futuro di convivenza rispettosa e integrata e affinché non si creino ulteriori problemi di convivenza nel nostro paese, accogliente si, ma evidentemente nel caos anche a causa di poca informazione alla popolazione italiana.

 

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Emilia Urso AnfusoPromotore della petizioneGiornalista d'inchiesta, fondatrice e direttore responsabile della testata giornalistica - online dal 2006 - gliscomunicati.it Scrive per Libero, per il periodico Visto e per Il Tempo Conduce quotidianamente la trasmissione "Un tema al giorno"

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Da anni sostengo la necessità di creare un ambiente di dialogo strutturato tra lo Stato Italiano e le comunità islamiche presenti sul nostro territorio. La mia proposta si incentra sull'istituzione di un tavolo di lavoro per ratificare un documento istituzionale che chiarisca le regole di interazione tra la cultura musulmana e la nostra cultura nazionale. Questo passo è cruciale per prevenire eventuali incomprensioni, come la confusione tra i precetti della Sharia e le leggi italiane, che potrebbero sorgere man mano che i musulmani cominciano a partecipare attivamente nel nostro sistema politico.

 

I muslulmani possono fondare un partito? Si, vi spiego perchè:

 

 

 

 

Attualmente, le comunità musulmane in Italia sono spesso soggette a propaganda politica negativa e a una significativa mancanza di accettazione da parte della popolazione, che, disinformata sui veri articoli della Costituzione, tende a sostenere che i musulmani non abbiano diritti reali nel nostro paese. Tuttavia, questo non è vero. È essenziale che ci muoviamo verso una maggiore comprensione reciproca e per farlo propongo un incontro che coinvolga tutte le organizzazioni islamiche, a partire dall'UCOII, per redigere insieme un patto funzionale con lo Stato Italiano.

 

Una delle mie video trasmissioni attraverso le quali ho spiegato perché chi pensa di poter "buttare fuori" i musulmani dall'Italia" fa un errore basato sull'ignoranza giuridica:

 

 

 


Storicamente, accordi come quelli avviati durante il Governo Gentiloni hanno dimostrato che il dialogo interreligioso è possibile e necessario.

 

Ratificare un documento del genere non solo promuoverà l'integrazione, ma servirà a proteggere e rispettare le leggi e la Costituzione italiane, assicurando che nessuna cultura prevalga sull'altra.


La nostra società deve evolvere basandosi su valori di rispetto reciproco, conoscenza e integrazione. È indispensabile lavorare affinché si superino i pregiudizi infondati e le paure irrazionali che separano le nostre comunità. La creazione di un tavolo di lavoro e la stesura di un patto non regolativo rappresentano un passo fondamentale verso la costruzione di una nazione più unitaria e armoniosa.

Firma questa petizione per sostenere la creazione di un dialogo costante e costruttivo tra lo Stato e le comunità musulmane in Italia, per un futuro di convivenza rispettosa e integrata e affinché non si creino ulteriori problemi di convivenza nel nostro paese, accogliente si, ma evidentemente nel caos anche a causa di poca informazione alla popolazione italiana.

 

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Emilia Urso AnfusoPromotore della petizioneGiornalista d'inchiesta, fondatrice e direttore responsabile della testata giornalistica - online dal 2006 - gliscomunicati.it Scrive per Libero, per il periodico Visto e per Il Tempo Conduce quotidianamente la trasmissione "Un tema al giorno"

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