

ISTANZA PER LA TUTELA DELLA DIGNITÀ DELLA PROFESSIONE MEDICA
Il problema
OGGETTO: ISTANZA E APPELLO FORMALE PER LA TUTELA DELLA DIGNITÀ DELLA PROFESSIONE MEDICA, IL RISPETTO DELLA PRESUNZIONE DI INNOCENZA E IL CONTRASTO AI PROCESSI MEDIATICI E ALLA GOGNA SOCIAL.
I sottoscritti Medici-Chirurghi, operanti quotidianamente nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale e nelle strutture private accreditate, adiscono le SS.LL.I. per sottoporre all’attenzione delle Istituzioni in indirizzo una situazione di insostenibile gravità che mina profondamente l’esercizio della professione medica, la dignità dei professionisti sanitari e la stessa serenità dei luoghi di cura.
Ogni giorno, migliaia di Medici svolgono la propria missione con perizia, abnegazione, scienza e coscienza, affrontando contesti operativi complessi, carenze strutturali e casi clinici ad elevato rischio di complicanza. Ciononostante, si assiste con sempre maggiore frequenza a una drammatica deriva mediatica: di fronte a un evento avverso o all'apertura di un fascicolo di indagine, il medico viene immediatamente travolto da un verdetto preventivo emesso non nelle aule di giustizia, ma dai giornali, dalle trasmissioni televisive e dalle piattaforme Social.
Le recenti vicende di cronaca giudiziaria che hanno coinvolto stimati professionisti – tra cui, da ultimi, i casi del Dr. Guido Oppido in relazione all'Ospedale Monaldi di Napoli e del Dr. Felice Pirozzi in relazione all'Ospedale Cardarelli di Napoli – rappresentano un emblematico e doloroso esempio di come l'eco mediatica possa trasformarsi in una vera e propria "gogna pubblica".
Prima ancora che gli organi inquirenti abbiano potuto completare gli accertamenti peritali e stabilire le reali dinamiche dei fatti, i mass media ed il popolo del web procedono alla gogna dei professionisti sanitari, dipingendoli come veri e propri criminali, responsabili dell’accaduto prima di qualsiasi rinvio a giudizio o condanna.
Tale prassi, ormai sistematica, si pone in aperto contrasto con i principi fondanti del nostro ordinamento Costituzionale e sovranazionale:
La Presunzione di Non Colpevolezza (Art. 27, comma 2, Costituzione): L'imputato – a maggior ragione la persona sottoposta ad indagini preliminari – non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Il processo mediatico ribalta tale principio, imponendo una "condanna sociale" immediata e irrevocabile.
Il D. Lgs. 8 novembre 2021, n. 188 (Attuazione della Direttiva UE 2016/343): La normativa vigente sulla presunzione di innocenza vieta espressamente alle autorità pubbliche di indicare pubblicamente come colpevole l'indagato prima dell'accertamento definitivo e richiede cautela ed essenzialità nella diffusione delle informazioni giudiziarie.
Il Danno Morale, Psicologico ed Esistenziale: La pressione mediatica e l'odio sociale scatenato in rete arrecano ai medici coinvolti – e alle loro famiglie – sofferenze psicologiche devastanti, lesioni irreparabili alla reputazione professionale e condizionamenti severi sull'equilibrio emotivo necessario per continuare ad esercitare la professione.
La Fuga dalla Professione e la Medicina Difensiva: Il clima di terrore mediatico alimenta in modo esponenziale il ricorso alla medicina difensiva, con un enorme aggravio di costi per il sistema sanitario e il progressivo abbandono delle specializzazioni ad alto rischio clinico (chirurgia, cardiochirurgia, emergenza-urgenza, ostetricia).
Alla luce di quanto esposto, con il massimo rispetto per il lavoro della Magistratura – di cui si auspica sempre il sereno e tempestivo svolgimento delle indagini – i sottoscritti Medici rivolgono alle Istituzioni in indirizzo le seguenti accorate ed inderogabili richieste:
Intervento Normativo e Sanzionatorio sul Segreto Istruttorio e sulle Fughe di Notizie:
Si richiede al Ministero della Salute di farsi promotore, presso il Governo e il Parlamento, di un rafforzamento delle tutele normative volte a vietare e sanzionare severamente la diffusione e pubblicazione di dettagli medico-legali, perizie di parte o atti di indagine coperti da segreto o non ancora vagliati in sede processuale.
Protocollo d'Intesa con l'Ordine dei Giornalisti e l'AGCOM:
Si sollecita la FNOMCeO a farsi promotrice di un Protocollo di Regolamentazione con il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (CNOG) e l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), idoneo ad applicare rigide sanzioni deontologiche ed editoriali nei confronti delle testate e dei giornalisti che utilizzino toni colpevolisti, titoli sensazionalistici o immagini lesive della dignità dei medici indagati.
Istituzione di un'Unità Permanenti di Tutela Istituzionale e Legale:
Si chiede agli Ordini dei Medici e alla FNOMCeO l'attivazione di uno Sportello di Supporto Legale, Psicologico e di Comunicazione Istituzionale dedicato ai medici travolti da casi di risonanza mediatica, che intervenga tempestivamente con note ufficiali volti a richiamare la stampa al rispetto della presunzione di innocenza e del decoro della categoria.
Iniziative di Costituzione di Parte Civile nei Casi di Sciacallaggio:
Si richiede che gli Ordini di appartenenza valutino azioni legali a tutela dell'immagine dell'intera classe medica contro chiunque speculi mediaticamente su vicende giudiziarie ancora in corso, tutelando il professionista anche in sede di risarcimento del danno d'immagine ove le accuse dovessero rivelarsi infondate.
Il Medico lavora per salvaguardare la vita e la salute dei cittadini, operando spesso in condizioni di estrema difficoltà.
La ricerca della verità su eventuali errori o responsabilità deve avvenire esclusivamente nelle sedi giudiziarie preposte, con le garanzie che la legge riconosce ad ogni cittadino. Non è più tollerabile che la vita umana, la reputazione professionale e il valore morale dei medici vengano sacrificati sull'altare del sensazionalismo mediatico.
Confidando in un tempestivo e concreto riscontro, e restando a disposizione per qualsiasi tavolo di confronto istituzionale, si sporge la presente istanza.
I sottoscritti Medici Chirurghi ed Odontoiatri, con la firma del presente documento, aderiscono integralmente all'istanza sopra riportata ed intendono unire la propria voce al fine di richiedere alle Istituzioni preposte azioni concrete e tempestive a tutela della dignità e dell'onore della professione medica.
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Il problema
OGGETTO: ISTANZA E APPELLO FORMALE PER LA TUTELA DELLA DIGNITÀ DELLA PROFESSIONE MEDICA, IL RISPETTO DELLA PRESUNZIONE DI INNOCENZA E IL CONTRASTO AI PROCESSI MEDIATICI E ALLA GOGNA SOCIAL.
I sottoscritti Medici-Chirurghi, operanti quotidianamente nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale e nelle strutture private accreditate, adiscono le SS.LL.I. per sottoporre all’attenzione delle Istituzioni in indirizzo una situazione di insostenibile gravità che mina profondamente l’esercizio della professione medica, la dignità dei professionisti sanitari e la stessa serenità dei luoghi di cura.
Ogni giorno, migliaia di Medici svolgono la propria missione con perizia, abnegazione, scienza e coscienza, affrontando contesti operativi complessi, carenze strutturali e casi clinici ad elevato rischio di complicanza. Ciononostante, si assiste con sempre maggiore frequenza a una drammatica deriva mediatica: di fronte a un evento avverso o all'apertura di un fascicolo di indagine, il medico viene immediatamente travolto da un verdetto preventivo emesso non nelle aule di giustizia, ma dai giornali, dalle trasmissioni televisive e dalle piattaforme Social.
Le recenti vicende di cronaca giudiziaria che hanno coinvolto stimati professionisti – tra cui, da ultimi, i casi del Dr. Guido Oppido in relazione all'Ospedale Monaldi di Napoli e del Dr. Felice Pirozzi in relazione all'Ospedale Cardarelli di Napoli – rappresentano un emblematico e doloroso esempio di come l'eco mediatica possa trasformarsi in una vera e propria "gogna pubblica".
Prima ancora che gli organi inquirenti abbiano potuto completare gli accertamenti peritali e stabilire le reali dinamiche dei fatti, i mass media ed il popolo del web procedono alla gogna dei professionisti sanitari, dipingendoli come veri e propri criminali, responsabili dell’accaduto prima di qualsiasi rinvio a giudizio o condanna.
Tale prassi, ormai sistematica, si pone in aperto contrasto con i principi fondanti del nostro ordinamento Costituzionale e sovranazionale:
La Presunzione di Non Colpevolezza (Art. 27, comma 2, Costituzione): L'imputato – a maggior ragione la persona sottoposta ad indagini preliminari – non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Il processo mediatico ribalta tale principio, imponendo una "condanna sociale" immediata e irrevocabile.
Il D. Lgs. 8 novembre 2021, n. 188 (Attuazione della Direttiva UE 2016/343): La normativa vigente sulla presunzione di innocenza vieta espressamente alle autorità pubbliche di indicare pubblicamente come colpevole l'indagato prima dell'accertamento definitivo e richiede cautela ed essenzialità nella diffusione delle informazioni giudiziarie.
Il Danno Morale, Psicologico ed Esistenziale: La pressione mediatica e l'odio sociale scatenato in rete arrecano ai medici coinvolti – e alle loro famiglie – sofferenze psicologiche devastanti, lesioni irreparabili alla reputazione professionale e condizionamenti severi sull'equilibrio emotivo necessario per continuare ad esercitare la professione.
La Fuga dalla Professione e la Medicina Difensiva: Il clima di terrore mediatico alimenta in modo esponenziale il ricorso alla medicina difensiva, con un enorme aggravio di costi per il sistema sanitario e il progressivo abbandono delle specializzazioni ad alto rischio clinico (chirurgia, cardiochirurgia, emergenza-urgenza, ostetricia).
Alla luce di quanto esposto, con il massimo rispetto per il lavoro della Magistratura – di cui si auspica sempre il sereno e tempestivo svolgimento delle indagini – i sottoscritti Medici rivolgono alle Istituzioni in indirizzo le seguenti accorate ed inderogabili richieste:
Intervento Normativo e Sanzionatorio sul Segreto Istruttorio e sulle Fughe di Notizie:
Si richiede al Ministero della Salute di farsi promotore, presso il Governo e il Parlamento, di un rafforzamento delle tutele normative volte a vietare e sanzionare severamente la diffusione e pubblicazione di dettagli medico-legali, perizie di parte o atti di indagine coperti da segreto o non ancora vagliati in sede processuale.
Protocollo d'Intesa con l'Ordine dei Giornalisti e l'AGCOM:
Si sollecita la FNOMCeO a farsi promotrice di un Protocollo di Regolamentazione con il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (CNOG) e l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), idoneo ad applicare rigide sanzioni deontologiche ed editoriali nei confronti delle testate e dei giornalisti che utilizzino toni colpevolisti, titoli sensazionalistici o immagini lesive della dignità dei medici indagati.
Istituzione di un'Unità Permanenti di Tutela Istituzionale e Legale:
Si chiede agli Ordini dei Medici e alla FNOMCeO l'attivazione di uno Sportello di Supporto Legale, Psicologico e di Comunicazione Istituzionale dedicato ai medici travolti da casi di risonanza mediatica, che intervenga tempestivamente con note ufficiali volti a richiamare la stampa al rispetto della presunzione di innocenza e del decoro della categoria.
Iniziative di Costituzione di Parte Civile nei Casi di Sciacallaggio:
Si richiede che gli Ordini di appartenenza valutino azioni legali a tutela dell'immagine dell'intera classe medica contro chiunque speculi mediaticamente su vicende giudiziarie ancora in corso, tutelando il professionista anche in sede di risarcimento del danno d'immagine ove le accuse dovessero rivelarsi infondate.
Il Medico lavora per salvaguardare la vita e la salute dei cittadini, operando spesso in condizioni di estrema difficoltà.
La ricerca della verità su eventuali errori o responsabilità deve avvenire esclusivamente nelle sedi giudiziarie preposte, con le garanzie che la legge riconosce ad ogni cittadino. Non è più tollerabile che la vita umana, la reputazione professionale e il valore morale dei medici vengano sacrificati sull'altare del sensazionalismo mediatico.
Confidando in un tempestivo e concreto riscontro, e restando a disposizione per qualsiasi tavolo di confronto istituzionale, si sporge la presente istanza.
I sottoscritti Medici Chirurghi ed Odontoiatri, con la firma del presente documento, aderiscono integralmente all'istanza sopra riportata ed intendono unire la propria voce al fine di richiedere alle Istituzioni preposte azioni concrete e tempestive a tutela della dignità e dell'onore della professione medica.
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Petizione creata in data 2 agosto 2026