Io sono Gaza. La Rinascita del Diritto Internazionale nei Territori occupati

Il problema

Mentre scriviamo questa petizione, un poeta bergamasco è stato censurato sulla piattaforma meta per aver pubblicato una poesia intitolata: "Io sono Gaza".

Da cittadini bergamaschi, ci sentiamo profondamente offesi, ma anche calpestati nei nostri diritti: "l'Arte e la Scienza sono libere" recita l'articolo 33 della nostra Costituzione.

E da cittadini del mondo siamo increduli del livello di sopruso che siamo arrivati a tollerare.

Ci siamo chiesti per anni cosa sia stato e quanto abbiano dovuto soffrire le vittime dei campi di concentramento. Come abbiano potuto agire i carcerieri e i mandanti del genocidio. In che modo il resto del mondo avesse potuto accettare in silenzio.

Oggi abbiamo una risposta: hanno fatto come noi.

Tuttavia abbiamo sempre saputo che qualcuno, non solo i grandi ma anche i piccoli della storia, abbia capito che c'era qualcosa di terribile in quanto accadeva, e abbia scelto e trovato un modo di fermarlo.

Di prendere le distanze dalla follia disumana che una parte del mondo stava insensatamente subendo. Perché nelle piccole o nelle grandi ingiustizie che subiamo è possibile riconoscere il granello della stessa violenza che afflige tutti.

Con volontà, coraggio, eroicamente, tante persone hanno fatto quello che era loro possibile per fermare la barbarie che stava divorando il mondo e avrebbe finito con il divorare anche sé stessa.

Come allora oggi, qualcuno di noi e sempre di più,

sta decidendo di stare dalla parte della Giustizia. Perché se è vero che quello che accade al nostro mondo non lo scegliamo, é anche vero che è possibile scegliere da quale parte stare.

Chiediamo ai nostri concittadini orobici di prendere posizione.

Per dire che noi siamo con il Poeta Domiziano. Siamo con la Relatrice Speciale per le Nazioni Unite, Francesca Albanese; e per la sua nomina a Premio Nobel per la Pace. E innanzittuto siamo con il popolo palestinese: bambini, i malati, gli anziani, le madri, le donne, gli uomini, i partigiani. Perché il seme del loro futuro possa finalmente tornare a germogliare in una Terra libera dalle armi, dalla sorveglianza, dal colonialismo, dall'apartheid e dall'islamofobia.

Chiediamo con una voce l'applicazione del diritto internazionale nei territori occupati.

Per un cessate il fuoco permanente e l'ingresso totale degli aiuti umanitari nella striscia di Gaza. L'embargo nei confronti dell'entità sionista ed in particolare per la fornitura di armi, dei servizi di sorveglianza e assistenza tecnologica e componentistica a fini militari; l'applicazione delle sanzioni economiche e l'esecuzione dei mandati spiccati delle agenzie internazionali. L'interruzione di tutti i rapporti commerciali, e politici con il governo in carica. La cancellazione delle leggi discriminatorie e dell'apartheid. L'allontanamento dei coloni dalle terre palestinesi e la restituzione dei beni e dei frutti sottratti alle popolazioni indigene. Per la garanzia del diritto al Ritorno.

Questa petizione rappresenta la nostra voce, il nostro grido per la Giustizia. Firmatela!

Grazie

Alberto e Luca

avatar of the starter
Luca GalloPromotore della petizione

973

Il problema

Mentre scriviamo questa petizione, un poeta bergamasco è stato censurato sulla piattaforma meta per aver pubblicato una poesia intitolata: "Io sono Gaza".

Da cittadini bergamaschi, ci sentiamo profondamente offesi, ma anche calpestati nei nostri diritti: "l'Arte e la Scienza sono libere" recita l'articolo 33 della nostra Costituzione.

E da cittadini del mondo siamo increduli del livello di sopruso che siamo arrivati a tollerare.

Ci siamo chiesti per anni cosa sia stato e quanto abbiano dovuto soffrire le vittime dei campi di concentramento. Come abbiano potuto agire i carcerieri e i mandanti del genocidio. In che modo il resto del mondo avesse potuto accettare in silenzio.

Oggi abbiamo una risposta: hanno fatto come noi.

Tuttavia abbiamo sempre saputo che qualcuno, non solo i grandi ma anche i piccoli della storia, abbia capito che c'era qualcosa di terribile in quanto accadeva, e abbia scelto e trovato un modo di fermarlo.

Di prendere le distanze dalla follia disumana che una parte del mondo stava insensatamente subendo. Perché nelle piccole o nelle grandi ingiustizie che subiamo è possibile riconoscere il granello della stessa violenza che afflige tutti.

Con volontà, coraggio, eroicamente, tante persone hanno fatto quello che era loro possibile per fermare la barbarie che stava divorando il mondo e avrebbe finito con il divorare anche sé stessa.

Come allora oggi, qualcuno di noi e sempre di più,

sta decidendo di stare dalla parte della Giustizia. Perché se è vero che quello che accade al nostro mondo non lo scegliamo, é anche vero che è possibile scegliere da quale parte stare.

Chiediamo ai nostri concittadini orobici di prendere posizione.

Per dire che noi siamo con il Poeta Domiziano. Siamo con la Relatrice Speciale per le Nazioni Unite, Francesca Albanese; e per la sua nomina a Premio Nobel per la Pace. E innanzittuto siamo con il popolo palestinese: bambini, i malati, gli anziani, le madri, le donne, gli uomini, i partigiani. Perché il seme del loro futuro possa finalmente tornare a germogliare in una Terra libera dalle armi, dalla sorveglianza, dal colonialismo, dall'apartheid e dall'islamofobia.

Chiediamo con una voce l'applicazione del diritto internazionale nei territori occupati.

Per un cessate il fuoco permanente e l'ingresso totale degli aiuti umanitari nella striscia di Gaza. L'embargo nei confronti dell'entità sionista ed in particolare per la fornitura di armi, dei servizi di sorveglianza e assistenza tecnologica e componentistica a fini militari; l'applicazione delle sanzioni economiche e l'esecuzione dei mandati spiccati delle agenzie internazionali. L'interruzione di tutti i rapporti commerciali, e politici con il governo in carica. La cancellazione delle leggi discriminatorie e dell'apartheid. L'allontanamento dei coloni dalle terre palestinesi e la restituzione dei beni e dei frutti sottratti alle popolazioni indigene. Per la garanzia del diritto al Ritorno.

Questa petizione rappresenta la nostra voce, il nostro grido per la Giustizia. Firmatela!

Grazie

Alberto e Luca

avatar of the starter
Luca GalloPromotore della petizione

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione