

Invitiamo la Capitanata a sostenere l'inclusione
Il problema
“C’è chi sceglie di non farsi prossimo, e chi decide di non decidere. I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese che di decisioni mancate”
Facciamo nostre le parole pronunciate da Papa Leone XIV a Lampedusa per mettere al centro del dibattito pubblico anche le rivendicazioni dei migranti che risiedono sul territorio della Capitanata.
Ne è esempio l'iniziativa promossa dai lavoratori agricoli migranti di Torretta Antonacci che ha riportato al centro dell'attenzione pubblica una realtà che da troppo tempo caratterizza il territorio foggiano: migliaia di persone che contribuiscono quotidianamente alla tenuta del comparto agricolo vivono ancora in condizioni abitative e sociali che non possono essere considerate compatibili con i principi fondamentali di dignità umana, inclusione e tutela dei diritti.
In quanto rappresentanti di Organizzazioni Sociali, riteniamo particolarmente importanti gli impegni annunciati relativamente al miglioramento dell'approvvigionamento idrico nell'area di Torretta Antonacci, alla visita istituzionale nei luoghi in cui vivono i lavoratori e all'apertura di un confronto sul tema della regolarizzazione e della stabilità amministrativa delle persone migranti impiegate nel settore agricolo.
L'accesso all'acqua, a condizioni abitative dignitose, a percorsi di inclusione sociale e lavorativa e a procedure amministrative efficienti rappresentano un presupposto essenziale per garantire diritti fondamentali e contrastare fenomeni di marginalità e sfruttamento. In tal senso, ogni iniziativa che favorisca il dialogo tra istituzioni e cittadini merita attenzione e sostegno.
Siamo impegnati quotidianamente nell'accompagnamento dei cittadini migranti, nella promozione dell'inserimento lavorativo e nella costruzione di reti territoriali inclusive.
Riteniamo che il superamento degli insediamenti informali non possa limitarsi a interventi emergenziali, ma debba tradursi in un investimento stabile su abitare dignitoso, accesso ai servizi, mobilità, lavoro regolare e partecipazione alla vita delle comunità.
Lanciamo un appello alla comunità del territorio.
Accogliamo con favore gli impegni assunti dalle istituzioni e invitiamo l'intera comunità della Capitanata a fare la propria parte. L'accoglienza e l'inclusione non sono responsabilità esclusiva degli enti pubblici o del Terzo Settore, ma richiedono il contributo di cittadini, imprese, associazioni e realtà sociali.
Contribuire all’inclusione significa costruire una comunità più forte, più sicura e più giusta per tutti. Per questo chiediamo alla cittadinanza di sostenere percorsi di integrazione, contrastare stereotipi e discriminazioni e favorire una cultura della solidarietà e della convivenza.
Una società che riconosce dignità a chi lavora, accoglie chi è più vulnerabile e promuove pari opportunità è una società capace di guardare al futuro con maggiore coesione e responsabilità.
In quest’ottica, abbiamo deciso di riunirci in un luogo simbolo dell’aiuto ai migranti sul territorio, per compiere un ulteriore passo nel percorso di integrazione e inclusione.
Mercoledì 15 luglio, alle ore 19, ci ritroveremo presso la Caritas di San Severo: sarà l’occasione per un flash mob durante il quale sottoscrivere e condividere l’appello, portare la propria testimonianza e aderire alle iniziative concrete che varie organizzazioni sociali impegnate sul territorio stanno promuovendo in questi giorni.
La sottoscrizione è aperta. Chiunque voglia sottoscrivere questo comunicato può mandare una mail a: polisocialicapitanata@gmail.com specificando il nome dello scrivente e quale organizzazione sociale rappresenta
Noi ci saremo, contro ogni decisione mancata o impegno non preso.
Le Organizzazioni Firmatarie (in costante aggiornamento)
Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus Ets
Caritas Incontro San Severo
Consorzio Mestieri Puglia
Aranea - Consorzio di cooperative sociali
Le Radici e Le Ali, cooperativa sociale
Cooperativa Sociale "Charlie fa Surf"
Servi Inutili, Associazione
Comunità Emmaus
Cooperativa Arcobaleno
Consorzio Nova
Medicina Democratica, gruppo di San Paolo di Civitate
Coordinamento Provinciale Libera Foggia
Caritas della Diocesi di Cerignola e Ascoli Satriano
Odv Prossima ETS
Associazione Sunuterra ODV
Il filo di Arianna soc.coop. soc
Fondazione Luigi Allegato di San Severo
Quasar Cooperativa Sociale
Arci - Comitato Provinciale Foggia
Azione Cattolica Diocesana di San Severo
Cooperativa Sociale Pietra di Scarto
Solidaunia Odv
ASD Pro.Gi.T. Sport San Severo
Agape, coop. soc.
Baobab Aps San Severo
Gruppo femminile Zona Alto Tavoliere Agesci
Associazione Giuste Terre Altromercato
Officina Salesiana APS
Cooperativa Sociale Più Servizi
Associazione No Cap
Centro PERCORSI di San Severo
Gentilezza e Cultura Aps
Spazio off APS

139
Il problema
“C’è chi sceglie di non farsi prossimo, e chi decide di non decidere. I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese che di decisioni mancate”
Facciamo nostre le parole pronunciate da Papa Leone XIV a Lampedusa per mettere al centro del dibattito pubblico anche le rivendicazioni dei migranti che risiedono sul territorio della Capitanata.
Ne è esempio l'iniziativa promossa dai lavoratori agricoli migranti di Torretta Antonacci che ha riportato al centro dell'attenzione pubblica una realtà che da troppo tempo caratterizza il territorio foggiano: migliaia di persone che contribuiscono quotidianamente alla tenuta del comparto agricolo vivono ancora in condizioni abitative e sociali che non possono essere considerate compatibili con i principi fondamentali di dignità umana, inclusione e tutela dei diritti.
In quanto rappresentanti di Organizzazioni Sociali, riteniamo particolarmente importanti gli impegni annunciati relativamente al miglioramento dell'approvvigionamento idrico nell'area di Torretta Antonacci, alla visita istituzionale nei luoghi in cui vivono i lavoratori e all'apertura di un confronto sul tema della regolarizzazione e della stabilità amministrativa delle persone migranti impiegate nel settore agricolo.
L'accesso all'acqua, a condizioni abitative dignitose, a percorsi di inclusione sociale e lavorativa e a procedure amministrative efficienti rappresentano un presupposto essenziale per garantire diritti fondamentali e contrastare fenomeni di marginalità e sfruttamento. In tal senso, ogni iniziativa che favorisca il dialogo tra istituzioni e cittadini merita attenzione e sostegno.
Siamo impegnati quotidianamente nell'accompagnamento dei cittadini migranti, nella promozione dell'inserimento lavorativo e nella costruzione di reti territoriali inclusive.
Riteniamo che il superamento degli insediamenti informali non possa limitarsi a interventi emergenziali, ma debba tradursi in un investimento stabile su abitare dignitoso, accesso ai servizi, mobilità, lavoro regolare e partecipazione alla vita delle comunità.
Lanciamo un appello alla comunità del territorio.
Accogliamo con favore gli impegni assunti dalle istituzioni e invitiamo l'intera comunità della Capitanata a fare la propria parte. L'accoglienza e l'inclusione non sono responsabilità esclusiva degli enti pubblici o del Terzo Settore, ma richiedono il contributo di cittadini, imprese, associazioni e realtà sociali.
Contribuire all’inclusione significa costruire una comunità più forte, più sicura e più giusta per tutti. Per questo chiediamo alla cittadinanza di sostenere percorsi di integrazione, contrastare stereotipi e discriminazioni e favorire una cultura della solidarietà e della convivenza.
Una società che riconosce dignità a chi lavora, accoglie chi è più vulnerabile e promuove pari opportunità è una società capace di guardare al futuro con maggiore coesione e responsabilità.
In quest’ottica, abbiamo deciso di riunirci in un luogo simbolo dell’aiuto ai migranti sul territorio, per compiere un ulteriore passo nel percorso di integrazione e inclusione.
Mercoledì 15 luglio, alle ore 19, ci ritroveremo presso la Caritas di San Severo: sarà l’occasione per un flash mob durante il quale sottoscrivere e condividere l’appello, portare la propria testimonianza e aderire alle iniziative concrete che varie organizzazioni sociali impegnate sul territorio stanno promuovendo in questi giorni.
La sottoscrizione è aperta. Chiunque voglia sottoscrivere questo comunicato può mandare una mail a: polisocialicapitanata@gmail.com specificando il nome dello scrivente e quale organizzazione sociale rappresenta
Noi ci saremo, contro ogni decisione mancata o impegno non preso.
Le Organizzazioni Firmatarie (in costante aggiornamento)
Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus Ets
Caritas Incontro San Severo
Consorzio Mestieri Puglia
Aranea - Consorzio di cooperative sociali
Le Radici e Le Ali, cooperativa sociale
Cooperativa Sociale "Charlie fa Surf"
Servi Inutili, Associazione
Comunità Emmaus
Cooperativa Arcobaleno
Consorzio Nova
Medicina Democratica, gruppo di San Paolo di Civitate
Coordinamento Provinciale Libera Foggia
Caritas della Diocesi di Cerignola e Ascoli Satriano
Odv Prossima ETS
Associazione Sunuterra ODV
Il filo di Arianna soc.coop. soc
Fondazione Luigi Allegato di San Severo
Quasar Cooperativa Sociale
Arci - Comitato Provinciale Foggia
Azione Cattolica Diocesana di San Severo
Cooperativa Sociale Pietra di Scarto
Solidaunia Odv
ASD Pro.Gi.T. Sport San Severo
Agape, coop. soc.
Baobab Aps San Severo
Gruppo femminile Zona Alto Tavoliere Agesci
Associazione Giuste Terre Altromercato
Officina Salesiana APS
Cooperativa Sociale Più Servizi
Associazione No Cap
Centro PERCORSI di San Severo
Gentilezza e Cultura Aps
Spazio off APS

I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 8 luglio 2026