Introdurre incentivi fiscali per adozioni di animali randagi

Il problema

Ogni anno, in Italia, migliaia di cittadini scelgono di adottare cani e gatti randagi. Questo gesto di responsabilità e generosità offre a questi animali una famiglia e un futuro migliore, contribuisce concretamente alla riduzione del randagismo e genera, nel medio-lungo periodo, una riduzione della spesa pubblica legata alla gestione degli animali senza tetto.

Chi adotta un animale randagio si assume non solo la responsabilità morale e affettiva, ma anche l’onere economico delle cure veterinarie, della sterilizzazione, del microchip, dell’alimentazione e di tutte le necessità quotidiane che un animale domestico richiede. Attualmente esistono agevolazioni fiscali limitate sulle spese veterinarie, ma non esiste una misura fiscale specifica che incentivi esplicitamente l’adozione di animali randagi.

Chiediamo al Governo italiano l’introduzione di una misura nazionale che preveda:

  1. un incentivo fiscale dedicato a chi adotta un cane o un gatto randagio da canili o gattili pubblici o convenzionati. Da Associazioni iscritte al RUNTS (ODV, APS, enti del Terzo Settore operanti nel soccorso e tutela animale). Da strutture autorizzate che si occupano di recupero e tutela di animali randagi
  2. detrazioni potenziate su:
  • spese veterinarie
  • sterilizzazione
  • microchip e registrazione
  • alimentazione, entro un tetto massimo annuale

La misura potrebbe essere subordinata a:

  • registrazione obbligatoria dell’animale con microchip e iscrizione all’anagrafe
  • obbligo di sterilizzazione, salvo certificazione veterinaria
  • revoca del beneficio in caso di abbandono o mancata registrazione
  • tracciabilità dei pagamenti per le spese detraibili

L’obiettivo è incentivare comportamenti responsabili e sostenere concretamente chi sceglie di farsi carico di un animale proveniente da situazioni di randagismo. Offrire incentivi fiscali renderebbe l’adozione più accessibile a un numero maggiore di famiglie, contribuendo al tempo stesso a ridurre la pressione sulle strutture di accoglienza e a liberare risorse pubbliche da destinare alla prevenzione e alla tutela del benessere animale.

Firmare questa petizione significa sostenere una politica fiscale moderna, concreta e orientata alla riduzione strutturale del randagismo.

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Paolo ParadisoPromotore della petizione

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Il problema

Ogni anno, in Italia, migliaia di cittadini scelgono di adottare cani e gatti randagi. Questo gesto di responsabilità e generosità offre a questi animali una famiglia e un futuro migliore, contribuisce concretamente alla riduzione del randagismo e genera, nel medio-lungo periodo, una riduzione della spesa pubblica legata alla gestione degli animali senza tetto.

Chi adotta un animale randagio si assume non solo la responsabilità morale e affettiva, ma anche l’onere economico delle cure veterinarie, della sterilizzazione, del microchip, dell’alimentazione e di tutte le necessità quotidiane che un animale domestico richiede. Attualmente esistono agevolazioni fiscali limitate sulle spese veterinarie, ma non esiste una misura fiscale specifica che incentivi esplicitamente l’adozione di animali randagi.

Chiediamo al Governo italiano l’introduzione di una misura nazionale che preveda:

  1. un incentivo fiscale dedicato a chi adotta un cane o un gatto randagio da canili o gattili pubblici o convenzionati. Da Associazioni iscritte al RUNTS (ODV, APS, enti del Terzo Settore operanti nel soccorso e tutela animale). Da strutture autorizzate che si occupano di recupero e tutela di animali randagi
  2. detrazioni potenziate su:
  • spese veterinarie
  • sterilizzazione
  • microchip e registrazione
  • alimentazione, entro un tetto massimo annuale

La misura potrebbe essere subordinata a:

  • registrazione obbligatoria dell’animale con microchip e iscrizione all’anagrafe
  • obbligo di sterilizzazione, salvo certificazione veterinaria
  • revoca del beneficio in caso di abbandono o mancata registrazione
  • tracciabilità dei pagamenti per le spese detraibili

L’obiettivo è incentivare comportamenti responsabili e sostenere concretamente chi sceglie di farsi carico di un animale proveniente da situazioni di randagismo. Offrire incentivi fiscali renderebbe l’adozione più accessibile a un numero maggiore di famiglie, contribuendo al tempo stesso a ridurre la pressione sulle strutture di accoglienza e a liberare risorse pubbliche da destinare alla prevenzione e alla tutela del benessere animale.

Firmare questa petizione significa sostenere una politica fiscale moderna, concreta e orientata alla riduzione strutturale del randagismo.

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Paolo ParadisoPromotore della petizione

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Petizione creata in data 27 febbraio 2026