Introduciamo a scuola la materia e il docente che insegni a costruire relazioni sane

Firmatari recenti
Lara Taschini e altri 14 hanno firmato di recente.

Il problema

La Pace non è uno slogan.
È una competenza che si apprende a scuola.

Si costruisce sviluppando le capacità necessarie per creare relazioni sane, comprendere sé stessi e gestire i conflitti in modo responsabile.

È ciò che richiede anche la Costituzione: il Diritto a un’Istruzione completa della persona, ancora oggi incompleto sotto questo aspetto, con conseguenze evidenti sui singoli e sulla società.

Accanto agli obiettivi formativi tradizionali, emerge oggi con sempre maggiore evidenza la necessità di introdurre nei percorsi scolastici una materia specifica e un docente specializzato nell’insegnamento delle competenze emotive, cognitive, sociali.

-Emotive: consapevolezza di sé e gestione delle emozioni
-Cognitive: senso critico, creatività, gestione dello stress, risolvere problemi e capacità decisionale
-Sociali: empatia, comunicazione efficace e relazioni sane

Queste competenze permettono di comprendere ciò che sentiamo e viviamo, valutarlo con consapevolezza e agire in modo appropriato e responsabile.

Così come i numeri sono universali per evitare il caos matematico e scientifico, anche le competenze relazionali dovrebbero essere patrimonio comune per prevenire il caos nei rapporti umani.

Bullismo, discriminazioni di ogni genere e tipologia, e violenza non aumentano perché i giovani sono “peggiori”, ma perché queste competenze non vengono insegnate in modo stabile e sistematico.

Eppure oggi nella scuola italiana non esiste una materia specifica né un docente specializzato che insegni stabilmente le competenze per la vita.

Queste abilità sono state individuate oltre 30 anni fa da studi scientifici internazionali e riconosciute dall’OMS nel documento del 1993 sulle Life Skills, rimasto in Italia largamente inapplicato, nonostante tali competenze siano oggi considerate fondamentali anche nel lavoro, nella leadership e nella vita sociale.

Il Diritto all’Istruzione sancito dalla Costituzione non può limitarsi alla trasmissione di nozioni: deve garantire la formazione completa della persona.

Per questo chiediamo che nei percorsi scolastici, a partire dalla scuola dell’infanzia, vengano introdotti stabilmente dal prossimo anno scolastico 2026-2027:

-la materia specifica dedicata alle competenze per la vita
-il docente formato nell’insegnamento pratico e nella gestione dei conflitti
-un laboratorio settimanale o quindicinale durante l’intero anno scolastico


La Pace non si improvvisa.
Si insegna, a partire dall’infanzia.

La scuola è il luogo in cui questo percorso deve iniziare.

Firma perché diventi realtà.
Per i bambini di oggi.
Per la società di domani.

La forza non si improvvisa: si forma.

Grazie!

Bambino Oggi...Uomo Domani O.D.V.

www.bambinooggiuomodomani.org

https://www.facebook.com/bambino.domani

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Orietta MatteucciPromotore della petizione

914

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Lara Taschini e altri 14 hanno firmato di recente.

Il problema

La Pace non è uno slogan.
È una competenza che si apprende a scuola.

Si costruisce sviluppando le capacità necessarie per creare relazioni sane, comprendere sé stessi e gestire i conflitti in modo responsabile.

È ciò che richiede anche la Costituzione: il Diritto a un’Istruzione completa della persona, ancora oggi incompleto sotto questo aspetto, con conseguenze evidenti sui singoli e sulla società.

Accanto agli obiettivi formativi tradizionali, emerge oggi con sempre maggiore evidenza la necessità di introdurre nei percorsi scolastici una materia specifica e un docente specializzato nell’insegnamento delle competenze emotive, cognitive, sociali.

-Emotive: consapevolezza di sé e gestione delle emozioni
-Cognitive: senso critico, creatività, gestione dello stress, risolvere problemi e capacità decisionale
-Sociali: empatia, comunicazione efficace e relazioni sane

Queste competenze permettono di comprendere ciò che sentiamo e viviamo, valutarlo con consapevolezza e agire in modo appropriato e responsabile.

Così come i numeri sono universali per evitare il caos matematico e scientifico, anche le competenze relazionali dovrebbero essere patrimonio comune per prevenire il caos nei rapporti umani.

Bullismo, discriminazioni di ogni genere e tipologia, e violenza non aumentano perché i giovani sono “peggiori”, ma perché queste competenze non vengono insegnate in modo stabile e sistematico.

Eppure oggi nella scuola italiana non esiste una materia specifica né un docente specializzato che insegni stabilmente le competenze per la vita.

Queste abilità sono state individuate oltre 30 anni fa da studi scientifici internazionali e riconosciute dall’OMS nel documento del 1993 sulle Life Skills, rimasto in Italia largamente inapplicato, nonostante tali competenze siano oggi considerate fondamentali anche nel lavoro, nella leadership e nella vita sociale.

Il Diritto all’Istruzione sancito dalla Costituzione non può limitarsi alla trasmissione di nozioni: deve garantire la formazione completa della persona.

Per questo chiediamo che nei percorsi scolastici, a partire dalla scuola dell’infanzia, vengano introdotti stabilmente dal prossimo anno scolastico 2026-2027:

-la materia specifica dedicata alle competenze per la vita
-il docente formato nell’insegnamento pratico e nella gestione dei conflitti
-un laboratorio settimanale o quindicinale durante l’intero anno scolastico


La Pace non si improvvisa.
Si insegna, a partire dall’infanzia.

La scuola è il luogo in cui questo percorso deve iniziare.

Firma perché diventi realtà.
Per i bambini di oggi.
Per la società di domani.

La forza non si improvvisa: si forma.

Grazie!

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Orietta MatteucciPromotore della petizione

I decisori

Matteucci Orietta
Matteucci Orietta
Presidente Bambino Oggi...Uomo Domani O.D.V.

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