

Interrompere il gemellaggio tra Milano e Tel Aviv
Il problema
Milano, con la sua storia radicata nell'accoglienza e nella solidarietà, non può continuare a essere gemellata con una città che simboleggia un'entità che ha scelto il razzismo e il colonialismo come modalità operativa. Il 20 ottobre 2025, il Comune di Milano ha votato a maggioranza per interrompere il gemellaggio con Tel Aviv, qualora Israele avesse ripreso le operazioni contro la popolazione di Gaza, infrangendo la tregua. Questo impegno è stato siglato con l'ordine del giorno IM/807 ed è stato richiesto dalle centinaia di migliaia di persone che hanno partecipato, tra settembre e novembre, a decine di manifestazioni di piazza, tra le più numerose degli ultimi 50 anni.
Non possiamo chiudere gli occhi su ciò che sta accadendo. Quando una città come Milano, che è sempre stata un faro per l'umanità e la convivenza pacifica, decide di formalizzare una posizione simile, è doveroso che sia coerente e agisca di conseguenza. La decisione di Milano rappresenta un atto di responsabilità non solo verso i cittadini milanesi, ma anche verso tutta la comunità internazionale, ribadendo l'urgenza di un intervento che porti alla pace e al rispetto dei diritti umani in quelle terre martoriate ma soprattutto alla condanna dello Stato sionista di Israele e dei suoi complici.
Secondo diverse testimonianze e report internazionali, la situazione a Gaza ad oggi continua ad essere emergenziale, con continui attacchi che non risparmiano civili innocenti, lasciando dietro di sé una scia di sofferenza e disperazione. Oltre 2 milioni di persone vivono in condizioni insostenibili e la ripresa delle ostilità segna un'ulteriore escalation di violenza.
Oggi questa violenza si è estesa anche al Libano ed all'Iran, dentro il delirio espansionista di Israele, supportanto dagli alleati statunitensi.
I sottoscritti cittadini chiedono che il Comune di Milano onori l'impegno assunto e metta fine al gemellaggio, come primo passo simbolico e pratico per manifestare disapprovazione verso le politiche attuate da Israele nei confronti di Gaza e degli altri popoli confinanti, mettendo a rischio al pace e la sicurezza dell'intero pianeta. È un'opportunità unica di mostrare che le parole hanno un peso e che la città di Milano prende una chiara posizione contro le ingiustizie. Invitiamo tutti a firmare questa petizione, per un futuro di pace e cooperazione a livello globale.

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Il problema
Milano, con la sua storia radicata nell'accoglienza e nella solidarietà, non può continuare a essere gemellata con una città che simboleggia un'entità che ha scelto il razzismo e il colonialismo come modalità operativa. Il 20 ottobre 2025, il Comune di Milano ha votato a maggioranza per interrompere il gemellaggio con Tel Aviv, qualora Israele avesse ripreso le operazioni contro la popolazione di Gaza, infrangendo la tregua. Questo impegno è stato siglato con l'ordine del giorno IM/807 ed è stato richiesto dalle centinaia di migliaia di persone che hanno partecipato, tra settembre e novembre, a decine di manifestazioni di piazza, tra le più numerose degli ultimi 50 anni.
Non possiamo chiudere gli occhi su ciò che sta accadendo. Quando una città come Milano, che è sempre stata un faro per l'umanità e la convivenza pacifica, decide di formalizzare una posizione simile, è doveroso che sia coerente e agisca di conseguenza. La decisione di Milano rappresenta un atto di responsabilità non solo verso i cittadini milanesi, ma anche verso tutta la comunità internazionale, ribadendo l'urgenza di un intervento che porti alla pace e al rispetto dei diritti umani in quelle terre martoriate ma soprattutto alla condanna dello Stato sionista di Israele e dei suoi complici.
Secondo diverse testimonianze e report internazionali, la situazione a Gaza ad oggi continua ad essere emergenziale, con continui attacchi che non risparmiano civili innocenti, lasciando dietro di sé una scia di sofferenza e disperazione. Oltre 2 milioni di persone vivono in condizioni insostenibili e la ripresa delle ostilità segna un'ulteriore escalation di violenza.
Oggi questa violenza si è estesa anche al Libano ed all'Iran, dentro il delirio espansionista di Israele, supportanto dagli alleati statunitensi.
I sottoscritti cittadini chiedono che il Comune di Milano onori l'impegno assunto e metta fine al gemellaggio, come primo passo simbolico e pratico per manifestare disapprovazione verso le politiche attuate da Israele nei confronti di Gaza e degli altri popoli confinanti, mettendo a rischio al pace e la sicurezza dell'intero pianeta. È un'opportunità unica di mostrare che le parole hanno un peso e che la città di Milano prende una chiara posizione contro le ingiustizie. Invitiamo tutti a firmare questa petizione, per un futuro di pace e cooperazione a livello globale.

I decisori
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Petizione creata in data 16 marzo 2026