
La proposta di Terna per le mitigazioni
Si è tenuto il 12 Dicembre il secondo tavolo di confronto tra Comune, Terna, Soprintendenza, Asl, Arpat e Comitato “Calenzano – Paesaggio e Salute”. Il tema dell’incontro era quello delle possibili mitigazioni per la schermatura visiva dei sostegni. I rappresentanti di Terna hanno esposto la loro proposta che consiste in una ricolorazione mimetica, di cui hanno prodotto alcuni esempi, e nella piantumazione di alcune tipologie di alberi e arbusti in zone specifiche dalle quali in prospettiva i piloni hanno un impatto particolarmente significativo. Naturalmente non è quello che noi chiediamo, ma una schermatura che riduca l’impatto visivo, in attesa di altri cambiamenti più sostanziali, sarebbe comunque apprezzabile. In questa ottica l’intento della proposta e l’accuratezza tecnica del progetto sono stati giudicati positivamente da tutti i presenti, è stato gradito anche il fatto che Terna si farà carico della manutenzione dell’opera per i primi cinque anni, tuttavia a nostro parere la proposta di mitigazioni purtroppo non è stata comunque soddisfacente. L’intervento, nell’intento di Terna, riguarderebbe soltanto la visuale dei sostegni 225, 226 e parzialmente del 227, mentre l’impatto su Calenzano degli altri pali tubolari (228-232), nonché di quelli non ancora collocati, è altrettanto rilevante. Terna ha anche spiegato che in alcune aree l’intervento non era stato previsto perché in certi luoghi la visuale non è mitigabile, questo non ci sembra accettabile: è proprio in quei contesti che deve essere fatto lo sforzo maggiore! Non ci sono apparse convincenti neppure le specie arboree scelte: difficilmente una siepe o arbusti potranno schermare i grandi pali, se pur osservati in prospettiva.
Il Comitato sulle mitigazioni
Il Comitato, per quanto riguarda le mitigazioni, ha presentato un proprio documento. Come mitigazioni chiediamo a Terna la ricolorazione mimetica dei sostegni, la piantumazione di alberi già grandi (due abeti per ogni pilone) e alberi a crescita rapida lungo tutto l’argine destro del torrente Chiosina - Garille, nonché la realizzazione di un impianto di irrigazione a essi dedicato. Chiediamo che Terna effettui simulazioni e foto-inserimenti da dieci punti particolarmente critici della cittadina e di poter visionare l’efficacia schermante delle alberature proposte prima della realizzazione dell’opera. Chiediamo la piantumazione di grandi alberi perché alberi giovani, alti pochi metri, non avrebbero alcun impatto sulla visibilità dei pali tubolari dalla zona residenziale, questo in attesa di un cambiamento più radicale che potrà avvenire soltanto con l’interramento dell’elettrodotto. Gli alberi comunque rimarranno, a beneficio di Calenzano.
Il Comitato sull’interramento
Riguardo quindi al tema dell’interramento, che è il punto centrale del confronto, ben più importante delle mitigazioni, il Comitato “Calenzano – Paesaggio e Salute” ha reso noto che si muoverà per chiedere una revisione del progetto che miri all’interramento della doppia terna per tutto il tratto di Calenzano fino alla stazione elettrica. Sono stati citati dai nostri delegati alcuni esempi di realizzazioni in cavo interrato per elettrodotti da 380 kV, già effettuate da Terna o in fase di messa in opera in questi mesi. Sono stati anche ricordati alcuni passaggi del procedimento amministrativo che ha portato alla realizzazione del progetto, a nostro avviso lacunosi e problematici, anche in relazione al Piano paesaggistico della Regione Toscana PIT/PPR. Ci muoveremo quindi in questa direzione alla luce dei nuovi riscontri emersi in questi mesi grazie alla nostra ricerca e allo studio dei documenti.
La posizione del Comune
Gli uffici tecnici del Comune hanno espresso apprezzamento per il progetto di mitigazione ma hanno chiesto che vi sia inserito un sistema di irrigazione per le nuove piantumazioni.
Convincente e apprezzata la posizione del Sindaco Carovani: il Sindaco ha ringraziato Terna per la proposta di mitigazioni ma ha per primo ribadito che il problema di schermatura non riguarda soltanto i sostegni 225-227 e il parco delle Carpugnane ma tutta l’area che va da Chiosina alla Fogliaia. Ha reso noto che anche l’Amministrazione ritiene che il progetto presenti delle criticità, probabilmente nate anche da un errore di valutazione, a monte, della sua e delle passate amministrazioni, criticità che devono essere affrontate. Chiaramente i rappresentanti di Terna seduti al tavolo stanno solo cercando di svolgere al meglio il loro lavoro, a fronte di un progetto già approvato, che però, anche secondo l’Amministrazione, dovrà essere riproposto agli organi competenti, con l’obiettivo dell’interramento della linea per un prossimo futuro.
Soprintendenza e Terna
Anche la Soprintendenza, oltre ad aver fatto alcune osservazioni sulle mitigazioni, ha espresso in parte stupore e perplessità. Terna pur demandando le risposte in merito al progetto direttamente al Ministero ha confermato la disponibilità al dialogo con i cittadini e il territorio.
Conclusioni
Siamo fiduciosi che la nostra battaglia possa andare avanti, verso l’interramento della linea per l’abitato di Calenzano, come già effettuato in altre parte d’Italia per linee analoghe, e che nel frattempo (ci auguriamo qualche anno, non di più) si possano ottenere delle alberature veramente consone alla schermatura dei pali, perché Calenzano merita di cominciare a riacquistare la dignità che in questi mesi ha perso a causa purtroppo di un progetto così penalizzante.