
Nelle ultime settimane ci sono state alcune novità, secondo noi importanti. Una delegazione del comitato “Calenzano – Paesaggio e salute” ha partecipato all’assemblea pubblica sul Parco delle Carpugnane e poi, il 30 settembre, si è tenuta una seduta del consiglio comunale con due interpellanze relative all’elettrodotto.
Durante l’assemblea è stato presentato il progetto del parco relativo al terzo lotto. Il comitato ha chiesto, in primo luogo, che, adesso, in fase di progettazione, sia individuata un’area del parco in cui sarà possibile effettuare l’interramento della doppia terna da 380 kV. Nel frattempo, in attesa che ciò avvenga, chiediamo che sia tenuto conto della presenza dei sostegni e che quindi le zone dedicate alla sosta delle persone, dei bambini soprattutto, siano collocate alla massima distanza dall’elettrodotto. Inoltre abbiamo chiesto chiarimenti relativi a quali attività siano compatibili con l’interramento delle linee da 132 kV, dove l’amministrazione attualmente ha previsto una zona agricola. Durante l’incontro abbiamo anche preso contatti con il comitato “Aria e vita” di Settimello che chiede attenzione e monitoraggio sull’aria del parco, data la vicinanza con la Fonderia Palmieri.
La seduta del consiglio comunale ha fornito elementi a nostro parere nuovi e molto positivi. Ci sono state due interpellanze di Fratelli d’Italia e della Lega, in cui sono stati chiesti chiarimenti e informazioni sul progetto e in cui è stata data anche notizia della presenza di un gruppo di cittadini che intendono contestare la realizzazione dell’opera anche per vie legali, i quali hanno chiesto l’appoggio dell’eurodeputato Francesco Torselli di Fratelli d’Italia e stanno costituendo un comitato civico formalizzato. Abbiamo poi ascoltato con interesse la risposta del sindaco Giuseppe Carovani.
Queste le parole del sindaco, per noi nuove e molto positive:
“Per come si presenta oggi l’elettrodotto noi riteniamo di dover fare tutto il possibile e non arrendersi, anche magari in una prospettiva futura, perché il progetto è autorizzato e hanno tutti i titoli per poterlo portare in fondo, ma per quanto ci riguarda noi riteniamo che non ci si debba rassegnare al fatto che il panorama di Calenzano sia segnato per i prossimi decenni da questa presenza così oggettivamente ingombrante e incombente su tutto il territorio, per cui ci attiveremo con la Regione Toscana appena si insedierà la nuova giunta e anche con il Ministero per capire se ci sono le condizioni per mettere in campo un progetto poi successivo che porti a riprendere in considerazione soluzioni che sono state scartate che riducano l’impatto anche attraverso l’interramento.
Da altre parti questi interventi sono stati fatti, in Lombardia e anche a Tavarnuzze, certo la nostra è una situazione abbastanza complessa perché è una doppia terna e non un elettrodotto a 380 kV ma crediamo che anche su questo debba esserci un impegno, questo lo abbiamo già esplicitato ai nostri interlocutori. Non ci rassegnano al fatto che Calenzano debba essere segnato anche nel prossimo futuro da questa installazione, da questo elettrodotto, e proveremo a rivolgerci al concedente: cercheremo di fare tutto quello che si può fare affinché un domani possa riaprirsi una fase nuova. Intanto cerchiamo di portare a casa tutti i miglioramenti che si possono fare sulla linea attuale, cerchiamo di verificare fino in fondo il livello dell’inquinamento e cerchiamo di riuscire ad avere, con quello che c’è al momento, le risposte migliori possibili, non pregiudicandosi però la possibilità di avere una nuova interlocuzione per il futuro.
Sicuramente c’è stata una sottovalutazione complessiva, c’è stato un procedimento molto lungo che è stato interpretato in generale dalla pubblica amministrazione come un progetto che portava a dei benefici alla comunità attraverso una razionalizzazione delle infrastrutture, ma il fatto che oggi ci troviamo di fronte a un elettrodotto che ha questo impatto sicuramente è un elemento negativo. Dato che la proceduta autorizzativa ha seguito tutto l’iter, le cose che si possono fare adesso sono due: la prima è quella di intervenire sulla situazione esistente e l’altra di capire, interloquendo con le istituzioni superiori, se si possono cercare, magari in prospettiva, delle soluzioni alternative che superino questo stato di disagio. Terna è disponibile a fare un protocollo di intesa per gli interventi compensativi. E’ indispensabile non arrendersi e provare a fare di tutto per un cambiamento, anche con disponibilità a lavorare insieme.”
Baratti propone nella Commissione “Garanzia e controllo” di approfondire l’argomento attraverso la documentazione per capire quali siano i margini di manovra.
Noi, il comitato “Calenzano – Paesaggio e salute”, esprimiamo soddisfazione per le parole del sindaco, dal quale però non abbiamo più ricevuto risposte dirette da più di un mese. Ci auguriamo che sia ripreso il dialogo, che alla luce di queste dichiarazioni ci appare sicuramente costruttivo, e soprattutto che alle parole seguano i fatti.