Petition updateIn memoria di Kaos: si varino le norme inasprendo le pene per la violenza sugli animali.
"Il cane Kaos non è stato avvelenato, è morto d'infarto". Ma il suo padrone non ci sta!

Antonio PistaràTaormina, Italy
Aug 1, 2018
I primi risultati dell'esame autoptico sulla morte del pastore tedesco eroe di Amatrice sembrano smentire le voci che parlavano di avvelenamento. Ma per il risultati definitivi bisogna aspettare.
L'addestratore non ci sta e grida il proprio sdegno: "Vogliono mettere tutto a tacere - dice al Messaggero -. Poi ironizza: "Vedrete, diranno che è caduto dal balcone. Non ci credo a questa buffonata. Credo invece che vista la grande risonanza qualcuno tenterà di mettere a tacere la storia. Hanno sequestrato la salma di Kaos in un batter d'occhio e, poi, dopo 48 ore, è stato imposto il silenzio assoluto".
Ettore è ancora scosso per la morte del proprio animale: "Quando l'ho visto riverso ho pensato subito all'avvelenamento, senza farmi condizionare dal dolore che stavo provando. Ci ho riflettuto con attenzione e razionalità. Su Facebook posso scrivere ciò che voglio, anche d'istinto o di rabbia, ma dopo ho sempre parlato di presunto avvelenamento per il 99 per cento delle possibilità".
Noi manteniamo alto e vigile il nostro impegno preso, continuando a raccogliere firme poiché, comunque sia andata, Kaos rimarrà un simbolo della vita. Da rispettare, da onorare, da difendere. E come lui tanti suoi fratelli a cui non è stata data "voce" e che, per mano crudele dell'uomo, continuano a subire violenze, abusi ed atrocità di ogni tipo.
Noi non ci fermeremo davanti a niente e nessuno.
La raccolta firma va avanti più di prima.
Porteremo la nostra voce al governo italiano affinché le leggi che regolano il maltrattamento sugli animali vengano riviste e aggiornate sulla base dell'oggettiva realtà dei fatti e all'immane crudeltà dei reati commessi dall'uomo.
Antonio Pistarà
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