

Impianto BESS a Sandrigo
Il problema
Gruppo Consiliare Nuova Sandrigo e Comitato Cittadino
DIFENDIAMO IL TERRITORIO DI SANDRIGO
NO AL CONSUMO DI SUOLO AGRICOLO
È previsto un impianto BESS (batterie per l'accumulo di energia) composto da 58 container di grandi dimensioni, per circa 34.000 mq e 72 MW complessivi, per una durata prevista di 25 anni, in un'area agricola tra Via San Sisto e Via Termini.
Un'infrastruttura di queste dimensioni, collocata in area agricola, richiede la massima attenzione per i possibili effetti sul territorio, sull'ecosistema locale, sulle falde acquifere, sul paesaggio, sulle attività agricole e di allevamento e sulla qualità della vita.
Riteniamo inoltre necessario approfondire ogni aspetto relativo alla sicurezza dell'impianto, alla prevenzione e gestione di eventuali incidenti e alle possibili conseguenze per la salute umana, animale e ambientale.
A questo si aggiunge la crescente presenza di impianti fotovoltaici nelle zone agricole, con il rischio di sottrarre ulteriore suolo alla sua naturale vocazione agricola e di modificare progressivamente il nostro paesaggio.
È necessaria una pianificazione complessiva e trasparente, che valuti gli effetti cumulativi di questi interventi sul territorio.
Siamo favorevoli alla transizione energetica, ma non a discapito del territorio.
Energia pulita significa anche tutelare suolo agricolo, ambiente, paesaggio, salute e qualità della vita.
La transizione energetica non può prescindere dalla transizione ecologica.
CHIEDIAMO
1. STOP ALL'ITER AUTORIZZATIVO
Fino alla completa verifica della documentazione e alla piena informazione della cittadinanza, affinché siano chiariti gli aspetti tecnici, ambientali, di sicurezza ed economici del progetto.
2. VALUTAZIONE DI AREE ALTERNATIVE
Privilegiare aree dismesse, degradate o già compromesse, evitando il consumo di nuovo suolo agricolo e limitando gli impatti sul paesaggio, sulle attività economiche e sul valore degli immobili della zona.
3. ASSEMBLEA PUBBLICA E TRASPARENZA
Affrontare questi temi pubblicamente con i cittadini, dando loro la possibilità di intervenire, porre domande e ricevere risposte.
Perché progetti di tale portata non sono stati resi noti e adeguatamente condivisi fin dall'inizio?
I cittadini hanno il diritto di conoscere, comprendere e valutare le scelte destinate a incidere sul futuro della propria comunità.
La transizione energetica non può avvenire a scapito del nostro territorio.
TRASPARENZA • PARTECIPAZIONE • TUTELA DEL SUOLO AGRICOLO
FIRMA LA PETIZIONE!
Per il futuro di Sandrigo.
Per il nostro territorio.
Per la nostra comunità.
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Facebook (Nuova Sandrigo) e Instagram (nuovasandrigo)
Per essere informato scrivi a: nuovasandrigo@gmail.com
BASTA UNA FIRMA - NON SERVONO DONAZIONI

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DIFENDIAMO IL TERRITORIO DI SANDRIGO
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È previsto un impianto BESS (batterie per l'accumulo di energia) composto da 58 container di grandi dimensioni, per circa 34.000 mq e 72 MW complessivi, per una durata prevista di 25 anni, in un'area agricola tra Via San Sisto e Via Termini.
Un'infrastruttura di queste dimensioni, collocata in area agricola, richiede la massima attenzione per i possibili effetti sul territorio, sull'ecosistema locale, sulle falde acquifere, sul paesaggio, sulle attività agricole e di allevamento e sulla qualità della vita.
Riteniamo inoltre necessario approfondire ogni aspetto relativo alla sicurezza dell'impianto, alla prevenzione e gestione di eventuali incidenti e alle possibili conseguenze per la salute umana, animale e ambientale.
A questo si aggiunge la crescente presenza di impianti fotovoltaici nelle zone agricole, con il rischio di sottrarre ulteriore suolo alla sua naturale vocazione agricola e di modificare progressivamente il nostro paesaggio.
È necessaria una pianificazione complessiva e trasparente, che valuti gli effetti cumulativi di questi interventi sul territorio.
Siamo favorevoli alla transizione energetica, ma non a discapito del territorio.
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2. VALUTAZIONE DI AREE ALTERNATIVE
Privilegiare aree dismesse, degradate o già compromesse, evitando il consumo di nuovo suolo agricolo e limitando gli impatti sul paesaggio, sulle attività economiche e sul valore degli immobili della zona.
3. ASSEMBLEA PUBBLICA E TRASPARENZA
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Petizione creata in data 26 agosto 2026