Impedire la chiusura del Barattolo di Torino

Firmatari recenti
Elisabetta Bacchio e altri 12 hanno firmato di recente.

Il problema

Petizione di sensibilizzazione promossa dal comitato spontaneo rappresentato da Luisella Mesiano e Davide Alaimo

Da molto il Barattolo, conosciuto anche come Suk di Torino, è un punto di riferimento fondamentale per la comunità locale. 
Il Barattolo non è solo un mercato; è un luogo di incontro, un centro sociale che favorisce l'inclusione e crea opportunità lavorative per molte persone, specialmente in un momento in cui l'economia ha bisogno di sostegno. Di fatto, la nostra società produce e produrrà sempre più poveri. Noi sosteniamo il Suk di Torino come luogo fondamentale per l’integrazione e per dare una possibilità di guadagno a chi vuole parteciparvi come espositore, secondo le regole del bando comunale. Originariamente, il Suk era parte integrante del Balôn del sabato, poi è stato allontanato e ricollocato in via Carcano: ma in fondo è proprio lui che ne conserva lo spirito originario. Una parte della merce messa in vendita deriva dal riciclo dei nostri rifiuti e permette a chi non ha soldi da investire di trovare qualcosa da rivendere. Al Suk la polizia locale è sempre presente e svolge un servizio di verifica su ciascun operatore. Per questa ragione non ascoltiamo i discorsi generici di chi dice "noi paghiamo le tasse", "è tutta roba rubata", "manca il decoro". Quello che vediamo, a partire dal Balôn smembrato fino alla decisione di chiudere il Barattolo, è solo una volontà politica e sociale di emarginare sempre più poveri ed etnie sgradite. 

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Alessandro StilloPromotore della petizione

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Da molto il Barattolo, conosciuto anche come Suk di Torino, è un punto di riferimento fondamentale per la comunità locale. 
Il Barattolo non è solo un mercato; è un luogo di incontro, un centro sociale che favorisce l'inclusione e crea opportunità lavorative per molte persone, specialmente in un momento in cui l'economia ha bisogno di sostegno. Di fatto, la nostra società produce e produrrà sempre più poveri. Noi sosteniamo il Suk di Torino come luogo fondamentale per l’integrazione e per dare una possibilità di guadagno a chi vuole parteciparvi come espositore, secondo le regole del bando comunale. Originariamente, il Suk era parte integrante del Balôn del sabato, poi è stato allontanato e ricollocato in via Carcano: ma in fondo è proprio lui che ne conserva lo spirito originario. Una parte della merce messa in vendita deriva dal riciclo dei nostri rifiuti e permette a chi non ha soldi da investire di trovare qualcosa da rivendere. Al Suk la polizia locale è sempre presente e svolge un servizio di verifica su ciascun operatore. Per questa ragione non ascoltiamo i discorsi generici di chi dice "noi paghiamo le tasse", "è tutta roba rubata", "manca il decoro". Quello che vediamo, a partire dal Balôn smembrato fino alla decisione di chiudere il Barattolo, è solo una volontà politica e sociale di emarginare sempre più poveri ed etnie sgradite. 

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Petizione creata in data 14 dicembre 2025