Togliamo i martelli dalle campane della Basilica di San Marco a Venezia!

Il problema

Il campanile di San Marco, chiamato affettuosamente dai veneziani "El paron de casa" (il padrone di casa), è famoso in tutto il mondo per la sua storia e bellezza e anche per essere crollato il 14 luglio 1902. Le sue 5 campane hanno sempre suonato a distesa (campana in movimento o meglio a dondolo in cui il battaglio vola e percuote il lato superiore del bronzo) a slancio (tipico sistema di suono in uso a Venezia). Purtroppo a gennaio 2018 La Procuratoria della Basilica di San Marco ha compromesso questo suono tradizionale, decidendo di installare 5 elettro-percussori esterni per ciascuna delle 5 campane che simulano, mediante dei rintocchi disordinati, il suono tradizionale a distesa a slancio. Già nel 2017 era già stato installato un martello sulla seconda campana denominata "Nona" per simulare la distesa dell'Angelus di mezzogiorno. Questi martelli sono stati installati per la sicurezza dei turisti nonostante che le campane vengano revisionate ogni mese e non si sia mai verificato nessun incidente. Sebbene uno dei battagli (quello della seconda campana) rimane un po' basso, esso, come gli altri, non crea problemi alle persone se esse non li toccano. Su questa tematica un cartello di divieto posizionato dentro la cella campanaria, nei pressi dell' ascensore, avvisa i turisti di non toccare in nessun modo le campane. Oggi, quando il campanile è chiuso al pubblico, le campane suonano tranquillamente a distesa e continuano a suonare nel medesimo modo anche nelle festività più importanti con i turisti in cella campanaria. Firmate questa petizione per ripristinare il suono tradizionale a distesa a slancio delle campane di San Marco, così ritorneranno a suonare come prima e come hanno sempre suonato!

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Elia CasadoroPromotore della petizione

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Il problema

Il campanile di San Marco, chiamato affettuosamente dai veneziani "El paron de casa" (il padrone di casa), è famoso in tutto il mondo per la sua storia e bellezza e anche per essere crollato il 14 luglio 1902. Le sue 5 campane hanno sempre suonato a distesa (campana in movimento o meglio a dondolo in cui il battaglio vola e percuote il lato superiore del bronzo) a slancio (tipico sistema di suono in uso a Venezia). Purtroppo a gennaio 2018 La Procuratoria della Basilica di San Marco ha compromesso questo suono tradizionale, decidendo di installare 5 elettro-percussori esterni per ciascuna delle 5 campane che simulano, mediante dei rintocchi disordinati, il suono tradizionale a distesa a slancio. Già nel 2017 era già stato installato un martello sulla seconda campana denominata "Nona" per simulare la distesa dell'Angelus di mezzogiorno. Questi martelli sono stati installati per la sicurezza dei turisti nonostante che le campane vengano revisionate ogni mese e non si sia mai verificato nessun incidente. Sebbene uno dei battagli (quello della seconda campana) rimane un po' basso, esso, come gli altri, non crea problemi alle persone se esse non li toccano. Su questa tematica un cartello di divieto posizionato dentro la cella campanaria, nei pressi dell' ascensore, avvisa i turisti di non toccare in nessun modo le campane. Oggi, quando il campanile è chiuso al pubblico, le campane suonano tranquillamente a distesa e continuano a suonare nel medesimo modo anche nelle festività più importanti con i turisti in cella campanaria. Firmate questa petizione per ripristinare il suono tradizionale a distesa a slancio delle campane di San Marco, così ritorneranno a suonare come prima e come hanno sempre suonato!

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Elia CasadoroPromotore della petizione

I decisori

Il procuratore della Basilica di San Marco a Venezia
Il procuratore della Basilica di San Marco a Venezia
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Petizione creata in data 14 dicembre 2019