

Il presidente Mattarella conceda la grazia alla bambina di Monteverde


Il presidente Mattarella conceda la grazia alla bambina di Monteverde
Il problema
Signor Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,siamo il condominio di Monteverde, Roma e la interpelliamo per chiederle che -come nelle sue prerogative- lei valuti di concedere la grazia alla piccola B., 6 anni, residente nel nostro condominio e da qualche giorno sottratta alla mamma, con cui vive felice e serena, per essere consegnata al padre, da cui la bambina è terrorizzata.Analoga grazia chiediamo per i “bambini del bosco”, da 6 mesi lontani dalla loro famiglia; per A., anche lei recentemente allontanata dalla mamma; per tutti quei bambini e quelle bambine che -sia pure in assenza di rischi incombenti e imminenti per la loro sicurezza e per la loro salute psicofisica- sono stati traumaticamente sottratti ai loro affetti più cari.Ci è ben chiaro che l’istituto della grazia è riservato ai cittadini detenuti, ma le condizioni di molti di questi bambini -migliaia e migliaia di minori allontanati ognianno- non sono dissimili da quelle di una detenzione certamente ingiusta.Di più: se ai detenuti è garantito il diritto a essere ascoltati, per questi bambini si tratta di un diritto solo eventuale, nonostante la Convenzione di New York sui dirittidel fanciullo (art.12) e successive convenzioni internazionali assicuri a ogni minore il diritto di essere ascoltato e di esprimere liberamente la propria opinione su ogni questione che lo interessi, compresi i procedimenti giudiziari, principio pienamente recepito dall'ordinamento italiano.Non ci resta dunque, caro Presidente Mattarella -anche nella sua qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura- che rivolgerle questo appello alla concessione della grazia, certi che non resterà inascoltato.
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Il problema
Signor Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,siamo il condominio di Monteverde, Roma e la interpelliamo per chiederle che -come nelle sue prerogative- lei valuti di concedere la grazia alla piccola B., 6 anni, residente nel nostro condominio e da qualche giorno sottratta alla mamma, con cui vive felice e serena, per essere consegnata al padre, da cui la bambina è terrorizzata.Analoga grazia chiediamo per i “bambini del bosco”, da 6 mesi lontani dalla loro famiglia; per A., anche lei recentemente allontanata dalla mamma; per tutti quei bambini e quelle bambine che -sia pure in assenza di rischi incombenti e imminenti per la loro sicurezza e per la loro salute psicofisica- sono stati traumaticamente sottratti ai loro affetti più cari.Ci è ben chiaro che l’istituto della grazia è riservato ai cittadini detenuti, ma le condizioni di molti di questi bambini -migliaia e migliaia di minori allontanati ognianno- non sono dissimili da quelle di una detenzione certamente ingiusta.Di più: se ai detenuti è garantito il diritto a essere ascoltati, per questi bambini si tratta di un diritto solo eventuale, nonostante la Convenzione di New York sui dirittidel fanciullo (art.12) e successive convenzioni internazionali assicuri a ogni minore il diritto di essere ascoltato e di esprimere liberamente la propria opinione su ogni questione che lo interessi, compresi i procedimenti giudiziari, principio pienamente recepito dall'ordinamento italiano.Non ci resta dunque, caro Presidente Mattarella -anche nella sua qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura- che rivolgerle questo appello alla concessione della grazia, certi che non resterà inascoltato.
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Petizione creata in data 16 maggio 2026