
La Commissione Europea, per le ragioni illustrate nella lettera del 24 gennaio, ha considerato in violazione del diritto UE 11 disposizioni normative in materia di appalti e concessioni, 10 delle quali contenute nel nostro Codice dei Contratti.
Stando alle bozze circolate, tra le norme del Codice dei Contratti oggetto delle modifiche previste nel cosiddetto decreto Sbloccacantieri sono incluse 5 delle disposizioni censurate dalla Commissione: l'art. 35 commi 9 e 10, l'art. 80 comma 4, l'art. 80 comma 5, l'art. 97 comma 8 e l'art. 106 comma 6. Non vengono modificate le altre 6 disposizioni e tra queste, oltre alle altre 5 norme del Codice dei Contratti, l'art. 16 comma 2-bis del DPR 380/2001. Sulle opere di urbanizzazione primaria, dunque, il Governo non sembra intenzionato a rispondere alla Commissione Europea con un intervento legislativo chiaro e semplice.