Il ministro della Giustizia Nordio attacca i pm antimafia. Firmiamo per cacciarlo

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Aman Ibareck e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dichiarato ripetutamente il falso davanti al Parlamento sulle intercettazioni nelle indagini di mafia e di corruzione. Ha calunniato i magistrati e le forze dell'ordine sostenendo che usano manipolarne e strumentalizzarne politicamente le trascrizioni. Non contento,  ha apertamente polemizzato alla Camera con la Procura di Palermo, “rea” di aver catturato Matteo Messina Denaro e spiegato di averlo fatto proprio grazie alle intercettazioni. Infine ha addirittura invitato i parlamentari a non rendersi “supini dei pm”, che “vedono la mafia dappertutto”.


Le sue dichiarazioni, contraddizioni, giravolte e bugie, per non parlare delle controriforme giudiziarie e (in)costituzionali in parte minacciate e in parte già avviate, fanno di Nordio un personaggio imbarazzante per una parte della sua stessa maggioranza e soprattutto per ogni cittadino onesto: un soggetto che non può restare un minuto di più al vertice del Ministero della Giustizia.
Ci appelliamo ai presidenti della Repubblica e del Consiglio perché lo inducano  immediatamente alle dimissioni e alle opposizioni perché presentino nei suoi confronti una mozione di sfiducia individuale.


Il Fatto Quotidiano e i suoi lettori si impegnano fin da ora a raccogliere le firme per un referendum abrogativo, nel caso in cui le controriforme minacciate e avviate da Nordio contro la Giustizia, contrarie alla Costituzione, alle convenzioni internazionali e alla giurisprudenza delle Corti europee, diventassero sciaguratamente leggi dello Stato Italiano.  

Peter Gomez, Antonio Padellaro e Marco Travaglio

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Fatto QuotidianoPromotore della petizione

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Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dichiarato ripetutamente il falso davanti al Parlamento sulle intercettazioni nelle indagini di mafia e di corruzione. Ha calunniato i magistrati e le forze dell'ordine sostenendo che usano manipolarne e strumentalizzarne politicamente le trascrizioni. Non contento,  ha apertamente polemizzato alla Camera con la Procura di Palermo, “rea” di aver catturato Matteo Messina Denaro e spiegato di averlo fatto proprio grazie alle intercettazioni. Infine ha addirittura invitato i parlamentari a non rendersi “supini dei pm”, che “vedono la mafia dappertutto”.


Le sue dichiarazioni, contraddizioni, giravolte e bugie, per non parlare delle controriforme giudiziarie e (in)costituzionali in parte minacciate e in parte già avviate, fanno di Nordio un personaggio imbarazzante per una parte della sua stessa maggioranza e soprattutto per ogni cittadino onesto: un soggetto che non può restare un minuto di più al vertice del Ministero della Giustizia.
Ci appelliamo ai presidenti della Repubblica e del Consiglio perché lo inducano  immediatamente alle dimissioni e alle opposizioni perché presentino nei suoi confronti una mozione di sfiducia individuale.


Il Fatto Quotidiano e i suoi lettori si impegnano fin da ora a raccogliere le firme per un referendum abrogativo, nel caso in cui le controriforme minacciate e avviate da Nordio contro la Giustizia, contrarie alla Costituzione, alle convenzioni internazionali e alla giurisprudenza delle Corti europee, diventassero sciaguratamente leggi dello Stato Italiano.  

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Petizione creata in data 20 gennaio 2023