

Il mare è di tutti: garantiamo spiagge libere a Capaci
Il problema
Andare al mare non dovrebbe essere un lusso.
Le spiagge di Capaci sono uno dei beni più preziosi del nostro territorio. Eppure, sempre più residenti e visitatori segnalano la difficoltà di trovare un tratto di spiaggia dove poter semplicemente stendere un telo, sedersi sulla sabbia o fare un bagno senza dover pagare.
Questa petizione non nasce contro gli stabilimenti balneari. I lidi rappresentano un servizio importante per il turismo, creano lavoro e offrono servizi a chi desidera usufruirne. Ma il mare appartiene a tutti e deve rimanere accessibile anche a chi sceglie di vivere la spiaggia in modo libero e gratuito.
In molte località della Spagna, del Brasile e di altri Paesi, è possibile trovare un equilibrio tra attività balneari e spazi pubblici: chi desidera usufruire dei servizi di uno stabilimento può farlo, così come chi preferisce semplicemente stendere un telo sulla sabbia e godersi il mare. È un modello che dimostra come turismo, lavoro e diritto dei cittadini possano convivere. Anche Capaci può perseguire questo equilibrio. Chi vive a Capaci dovrebbe poter andare al mare sotto casa senza essere obbligato a pagare un lettino o un ombrellone. Allo stesso modo, i turisti dovrebbero poter scegliere liberamente se usufruire dei servizi di uno stabilimento oppure godersi la spiaggia senza alcun costo.
La Legge n. 296 del 2006 garantisce il libero accesso e il libero transito fino alla battigia. Inoltre, la normativa della Regione Siciliana prevede una fascia libera di almeno 5 metri dalla battigia, priva di lettini e ombrelloni, e la presenza di accessi pubblici alla spiaggia. Chiediamo che questi diritti siano garantiti e che il nostro litorale venga gestito in modo equilibrato, conciliando le attività economiche con l'interesse pubblico.
Chiediamo alle istituzioni di:
- garantire il rispetto del diritto di libero accesso al mare previsto dalla legge;
- verificare il rispetto della fascia libera di almeno 5 metri dalla battigia prevista dalla normativa regionale;
- assicurare accessi pubblici alla spiaggia facilmente raggiungibili;
- pianificare il litorale in modo da garantire una presenza adeguata di spiagge libere realmente fruibili;
- effettuare controlli periodici sul rispetto delle concessioni balneari e delle norme vigenti;
- coinvolgere cittadini, associazioni e operatori del settore nelle future scelte riguardanti la gestione della costa.
Il mare non divide: unisce. Non chiediamo privilegi, ma che il diritto di vivere il mare sia garantito a tutti, nel rispetto delle leggi e di chi lavora ogni giorno sulle nostre spiagge.
Il mare è di tutti. Facciamo in modo che continui a esserlo. Firma questa petizione.

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Il problema
Andare al mare non dovrebbe essere un lusso.
Le spiagge di Capaci sono uno dei beni più preziosi del nostro territorio. Eppure, sempre più residenti e visitatori segnalano la difficoltà di trovare un tratto di spiaggia dove poter semplicemente stendere un telo, sedersi sulla sabbia o fare un bagno senza dover pagare.
Questa petizione non nasce contro gli stabilimenti balneari. I lidi rappresentano un servizio importante per il turismo, creano lavoro e offrono servizi a chi desidera usufruirne. Ma il mare appartiene a tutti e deve rimanere accessibile anche a chi sceglie di vivere la spiaggia in modo libero e gratuito.
In molte località della Spagna, del Brasile e di altri Paesi, è possibile trovare un equilibrio tra attività balneari e spazi pubblici: chi desidera usufruire dei servizi di uno stabilimento può farlo, così come chi preferisce semplicemente stendere un telo sulla sabbia e godersi il mare. È un modello che dimostra come turismo, lavoro e diritto dei cittadini possano convivere. Anche Capaci può perseguire questo equilibrio. Chi vive a Capaci dovrebbe poter andare al mare sotto casa senza essere obbligato a pagare un lettino o un ombrellone. Allo stesso modo, i turisti dovrebbero poter scegliere liberamente se usufruire dei servizi di uno stabilimento oppure godersi la spiaggia senza alcun costo.
La Legge n. 296 del 2006 garantisce il libero accesso e il libero transito fino alla battigia. Inoltre, la normativa della Regione Siciliana prevede una fascia libera di almeno 5 metri dalla battigia, priva di lettini e ombrelloni, e la presenza di accessi pubblici alla spiaggia. Chiediamo che questi diritti siano garantiti e che il nostro litorale venga gestito in modo equilibrato, conciliando le attività economiche con l'interesse pubblico.
Chiediamo alle istituzioni di:
- garantire il rispetto del diritto di libero accesso al mare previsto dalla legge;
- verificare il rispetto della fascia libera di almeno 5 metri dalla battigia prevista dalla normativa regionale;
- assicurare accessi pubblici alla spiaggia facilmente raggiungibili;
- pianificare il litorale in modo da garantire una presenza adeguata di spiagge libere realmente fruibili;
- effettuare controlli periodici sul rispetto delle concessioni balneari e delle norme vigenti;
- coinvolgere cittadini, associazioni e operatori del settore nelle future scelte riguardanti la gestione della costa.
Il mare non divide: unisce. Non chiediamo privilegi, ma che il diritto di vivere il mare sia garantito a tutti, nel rispetto delle leggi e di chi lavora ogni giorno sulle nostre spiagge.
Il mare è di tutti. Facciamo in modo che continui a esserlo. Firma questa petizione.

I decisori

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Petizione creata in data 1 agosto 2026