

Martedì 19 si è tenuto al Municipio 3 un Consiglio straordinario sul tema della Mobilità, presente anche Arianna Censi, l'Assessora alla Mobilità del Comune di Milano. Nei 3 minuti concessi ad ogni cittadino per il proprio intervento, mi sono focalizzata sul tema del taglio di percorso del bus 54 e la richiesta del ripristino del suo capolinea accanto a piazza Duomo.
"Sappiamo che storicamente Lambrate-Rubattino e l’Ortica scontano l’essere separati dalla ferrovia di Lambrate da Città Studi e dal centro di Milano. Tanto per aggiungere alla difficoltà che tutti noi - ma soprattutto le categorie deboli, con ridotta mobilità– trovavano già nell’uscire dal nostro quartiere, a luglio ATM - ovviamente con il benestare del Comune - ha dato, senza preavviso alcuno, un bel taglio a due autobus – la 54 e la 75- che erano le linee portanti della nostra mobilità verso il centro città e verso i quartieri confinanti di Udine, Cimiano, Crescenzago. Sappiamo tutti, penso, che la 54 adesso fa capolinea non più vicino al Duomo ma in piazzale Dateo e che la 75 è stata sostituita dalla 54 barrata che fa corse più diradate (3 all’ora contro le 4 di prima). Io ho seguito la Commissione consiliare sulla Mobilità che si è svolta il 6 settembre e ho visto che l’Assessore Monzio Compagnoni e la presidente Antola abbastanza alterati con l’Assessora Censi e il rappresentante di ATM, li ho sentiti prendere le parti di noi residenti. Tra l’altro la presidente Antola si è fatta portavoce dei disagi e dei rischi che i cittadini sperimentano nel cambio in piazzale Dateo tra la 54 e la M4. Ma l’Assessora Censi e ATM hanno detto che i tagli dei bus al Municipio 3 (e anche al Municipio 4) restano perché a loro avviso c’è solo una questione di adattamento dei cittadini alla nuova situazione. Quindi, secondo loro, ci dovremo mettere tutti le gambe in spalla, e correre più rischi, sia sotto l’aspetto della salute che della sicurezza, e diventare tutti entusiasti fruitori della nuova M4. Perché di questo si tratta: questi tagli (come quelli fatti ai bus del Municipio 4) sono stati fatti per obbligare i cittadini a usare la M4, che è costata tantissimo e ha noti problemi di bilancio. Mi risulta tra l’altro che nel contratto per la realizzazione della M4 hanno garantito un numero minimo di passeggeri quale ritorno e garanzia economica. Quindi le esigenze di mobilità primaria dei cittadini – andare a lavorare, a scuola, portare persone fragili a fare dei controlli medici, ed altre– vengono sacrificate alle esigenze finanziarie della M4. Queste stesse esigenze di mobilità primaria sono state ignorate e calpestate decidendo di cantierizzare il rifacimento della sede tranviaria di viale delle Rimembranze di Lambrate dall’11 settembre al 10 novembre. Una situazione per la quale in una città che si definisce smart, europea, all’avanguardia non può esistere giustificazione di sorta. Mi sento di dire all’Assessora Censi, a nome di tanti cittadini di Lambrate-Rubattino e Città Studi, che noi non ci stiamo: noi chiederemo il ripristino del vecchio percorso della 54 con una petizione, che io posso già assicurarle raccoglierà tantissime firme, e ci faremo sentire anche con azioni sul territorio. Inoltre noi chiediamo un intervento immediato per alleggerire il traffico e i tempi di percorrenza intorno al varco chiuso di Bassini: ad esempio chiediamo che venga studiata rapidamente la possibilità di aprire al traffico piazzale Bottini".
Chi fosse interessato a collaborare alla raccolta firme cartacea per la petizione con cui chiederemo il ripristino del percorso della linea 54 fino in piazza Duomo, può scrivere a: rubattinoriparte@libero.it
Al termine del mio intervento ho consegnato all'Assessora Censi la petizione per l'apertura del quarto varco carrabile nella ferrovia di Lambrate e il volantino del comitato "Lambrate-Rubattino Riparte" che evidenzia i numeri della nuova edilizia residenziale nel quartiere e come i suoi problemi di viabilità e mobilità siano strettamente legati al tema della forte crescita edilizia e demografica che quel territorio sta conoscendo.
L'Assessora Censi, in termine di seduta, ha annunciato che il varco di Bassini dovrebbe essere riaperto il 26 ottobre, mentre i lavori lungo il viale delle Rimembranze di Lambrate continueranno fino al 10 novembre. Il traffico attraverso il varco dal 26 ottobre si svolgerà così: da via Rodano si entrerà in via Bassini e da via Bassini si entrerà in via Saccardo.
Adriana Berra
Fondatrice del comitato "Che ne sarà di Città Studi?" e coordinatrice del comitato "Lambrate-Rubattino Riparte"