L'editoria muore, e solo tu puoi salvarla.


L'editoria sta morendo, e nessuno fa nulla per salvarla.
Come confermato da La Repubblica, il crollo nel mercato del libro è del 75%. E sono numeri provvisori, che probabilmente saliranno ancora.
Nello scenario apocalittico che stiamo vivendo, nella quarantena forzata che sta costringendo a casa un terzo della popolazione mondiale, i libri si rivelano quanto mai prima delle potenti valvole di sfogo alla paura, scappatoie da un presente che spaventa, momenti di evasione e antidoto al male e alla solitudine. Un vero e proprio salvagente per bambini ed adulti.
Ma se nessuno fa nulla, rimarrà ben poco a cui aggrapparsi.
Se avete già firmato questa petizione, avete condiviso il mio appello affinché il governo intervenga con aiuti immediati e sostanziali per impedire che il 90% dei piccoli editori muoia. Sapete anche che l'AIE (Associazione Italiana Editori) ha inoltrato la sua richiesta di soccorso ai più importanti quotidiani nazionali. E quale pensate sia stata la reazione?
Possiamo vedere un esempio nell'immagine allegata, tratta dal Corriere della Sera. Un microscopico trafiletto a bordo pagina per l'editoria che muore, a fronte della evidentemente più impellente notizia delle figurine Lavazza.
Se anche tu pensi che la sorte delle voci indipendenti nell'editoria (assieme a quella di centinaia di famiglie) valga più di un album di figurine, allora ti prego, ancora una volta, condividi questa petizione. Diffondi il nostro appello tra i tuoi contatti personali, professionali, con la stampa locale.
Ora più che mai, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti.
Vi ringrazio ancora per il vostro aiuto finora, certa che farete questo passo in più assieme a me.
Marta
PS: Se vuoi mostrare ancora di più il tuo sostegno, non ti chiediamo donazioni ma soltanto di regalare (o regalarti) qualche bel libro dal catalogo in un piccolo editore. Se non ne conosci, fai una ricerca online o chiedi, sarò lieta di aiutarti.