Il comune di Andria ritiri il patrocinio al convegno omofobo sul Gender @NicolaGiorgino

Questa petizione aveva 1686 sostenitori

Il problema

Mercoledì 28 ottobre 2015 la città di Andria ospiterà presso l'Auditorium Oratorio Salesiano un incontro dal titolo “Famiglia, scuola e teoria del gender – Proviamo a fare chiarezza”, che vedrà come protagonista l'avvocato Gianfranco Amato, presidente dell'associazione Giuristi per la vita.

Chiediamo al primo cittadino di Andria Nicola Giorgino di ritirare il patrocinio del Comune da questo incontro: non solo l'Ordine degli Psicologi ha dichiarato l'inesistenza della teoria del gender, ma il sottosegretario alla Pubblica Istruzione Davide Faraone e il ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini hanno affermato a più riprese che con “La Buona Scuola” i ragazzi e le ragazze saranno educati alla prevenzione della violenza di genere e alle pari opportunità; e proprio il ministro ha accusato di “truffa culturale” chi continua ad agitare lo spettro della teoria del gender.

Si permette, in questo modo, la libera diffusione della disinformazione, per giunta con il patrocinio di un Comune e soprattutto con la presenza del primo cittadino, che in questo modo dimostra di schierarsi con l'oscurantismo culturale e civile. Per noi rimane un diritto sacrosanto quello della libertà d’espressione e siamo, quindi, i primi a difendere lo stesso principio, ma l'evento in questione non prevede tra l'altro alcuna forma di contraddittorio: ci chiediamo quindi come mai non si sia pensato di chiedere ad associazioni come le nostre o a psicologi di prendervi parte?

Parlare di identità di genere con Amato unico interlocutore equivale a parlare di multiculturalismo con Matteo Salvini. Ne uscirebbe una visione indubbiamente monocorde. Per farsi un'idea della gravità della situazione ecco un campionario di frasi inaudite che Amato ha pronunciato in occasione di altri convegni cui ha preso parte: “In Italia non è mai esistito un solo caso di discriminazione verso i gay” (17 settembre 2014); “I gay che vogliono sposarsi sono ricchissimi, l'Unar va chiuso e la Cirinnà va fermata per impedire i diritti costituzionali” (4 luglio 2015); “La negazione del gender come negazione dell'Olocausto” (21 settembre 2015).

Invitiamo pertanto il Sindaco di Andria a rivedere la decisione della concessione del patrocinio e ad attivarsi perché vi sia un effettivo e concreto dibattito con un contraddittorio.

I promotori Vincenzo Antonio Gallo, Michele Pio Antolini, Valentina Lomuscio

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Antolini Michele PioPromotore della petizione

I decisori

Nicola Giorgino
Nicola Giorgino
Sindaco di Andria

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