

#sicurezzastradale
Proposta e richiesta @ComunediTrieste di individuazione e mappatura strade ciclabili urbane a mobilità lenta e arterie scorrevoli.
Premesso che i mezzi a motore a + di 30km/h in caso di investimento possono essere letali per pedoni, ciclisti o conducenti di velocipedi e micro mobilità elettrica, è necessario individuare e mappare quanto prima in Città le strade ciclabili urbane a mobilità lenta. In tali strade potranno quindi circolare con più #sicurezzastradale pedoni e i suddetti velocipedi anche in promiscuo con i veicoli a motore OSPITI adeguatamente rallentati.
> strade ciclabili urbane a mobilità lenta(zone 30, strade scolastiche e residenziali in isole ambientali(*) dotate di "porte urbane" con il limite massimo di velocità per i veicoli, da 10 a 30 km/h, secondo tipologia della strada.
(*)Le isole ambientali sono strade a mobilità lenta in zone circoscritte più o meno vaste in cui prevale la funzione residenziale e/o scolastica. Sono parti di città interessate da particolari regole di circolazione che limitano la velocità dei veicoli che le percorrono e in genere sono delimitate da assi scorrevoli della viabilità principale. Non si tratta di zone riservate ai pedoni, tutti i veicoli possono circolare liberamente rispettando i limiti di velocità considerati non mortali in caso di investimento(da 10 a 30km/h secondo necessità) e parcheggiando negli stalli indicati. Inoltre l'attraversamento e il transito ciclopedonale è reso più sicuro su tutta la rete stradale interna.
Riqualificare la Città creando le isole ambientali e altre nuove infrastrutture a tutela dell' ambiente urbano e del cittadino presenta molteplici vantaggi:
minor traffico, molto meno inquinamento, minor rumore, una sosta ordinata, più verde pubblico, il piacere di camminare, di andare più sicuri in velocipede (bicicletta e monopattino), quindi, maggior sicurezza stradale e sociale recuperando pure i valori civici persi con l’uso ritrovato dello spazio pubblico.
E infine un vantaggio economico: aumenta il valore delle abitazioni.
> arterie urbane scorrevoli in genere con limiti 50km/h. Assi portanti della viabilità principale in cui i citati velocipedi avranno l'obbligo di circolare in ciclabile(bidirezionale contraflow in sede propria in cui il ciclista o velocipedista che transita sulla corsia esterna vede sempre il mezzo incrociante) con attiguo marciapiedi per la socializzazione.
Una raccomandazione: che l'infrastruttura stradale(urbana o extraurbana) con limite massimo di velocità per i veicoli superiore ai 50 km/h abbia pertinenti caratteristiche di sicurezza anche pedonale ed un elemento di separazione(guardrail o altro) tra velocipedi e veicoli.