

Caro Sindaco,
siamo d'accordo con te quando chiedi al Governo i soldi per reintegrare le casse del Comune svuotate nei mesi del lockdown. Siamo d'accordo che ci sarà bisogno di risorse straordinarie per far fronte ad una lenta riapertura piena di incognite e gravida di nuove regole. Il problema è cosa fare con questi quattrini. Perché a noi non piacerebbe ritrovare la stessa Trieste dei primi di marzo. Intendiamoci, la nostra è la Città più bella del mondo, ma l’insufficiente regolamentazione e controllo dell'area pubblica ha determinato un'invasione da parte dei mezzi a motore privati con grande snaturamento della Città stessa, dai viali, alle vie, alle piazze. E ciò rende l'esistenza delle persone meno vivibile.
La Città e i concittadini stanno soffrendo e i problemi si sono acuiti dal giorno dopo il " liberatutti ". Basti pensare agli effetti delle regole di distanziamento sociale, con le quali dovremo fare i conti forse per anni, sui mezzi di trasporto pubblico.
Quanti vorranno ancora accalcarsi negli autobus o nei mezzi di trasporto collettivi e non preferiranno piuttosto ricorrere all'auto privata per andare in ufficio? Quante macchine in più hanno circolato in Città a partire da questo giugno, ma soprattutto cosa succederà a settembre quando riapriranno finalmente le scuole? Quanti genitori non si vedranno costretti ad accompagnare i propri figli a scuola in macchina piuttosto che usare il TPL?
D'accordo, è questo il momento di battere cassa, ma è anche il momento di pensare a una Città diversa, una Trieste più smart, più green.
Dobbiamo quindi utilizzare queste risorse per ridisegnare la nostra città, renderla finalmente più a misura d'uomo, lavorare sulla mobilità come occasione per ripensare l'organizzazione della giornata e acquisire stili di vita più sostenibili. Fare insomma della crisi determinata dalla pandemia un'occasione non solo per rafforzare le nostre difese immunitarie, ma anche per irrobustire le nostre comunità, renderle più efficienti, più pulite, più moderne, più unite nel combattere l'altra grande sfida che stiamo fronteggiando, la crisi climatica.
Da questa vicenda il mondo ne uscirà sicuramente cambiato. Resta da capire se in peggio o in meglio. Noi pensiamo che, intraprendendo la via green, la nostra Realtà possa essere un fantastico banco di prova verso nuovi modelli di sviluppo. La mobilità in questo senso è un settore chiave perché incide sull'organizzazione, sull'urbanistica, sui tempi e sugli stili di vita della Città e di ciascuno di noi.
Allora cerchiamo di capire quali possono essere le misure da mettere in campo subito che abbiano una valenza sanitaria e ambientale e, al tempo stesso, che diano risposte alle regole imposte dal Covid19, ma sappiano anche proporre soluzioni sostenibili che riducono le emissioni di gas serra e facilitino la mobilità delle persone.
Noi immaginiamo ad esempio che sarà necessario un aumento della disponibilità dei mezzi pubblici, per far fronte al distanziamento sociale.
Ma non sarà sufficiente. Bisognerà lavorare per rafforzare la "sharing mobility", per avere più mezzi e in più rioni, per rendere disponibili da subito a prezzi popolari, al limite del gratuito, e-bike e monopattini elettrici, veicoli che garantiscono di per sé il metro sociale, e realizzare nuovi percorsi ciclabili temporanei e protetti lungo gli assi prioritari di traffico scorrevole.
Noi stiamo partecipando al tavolo tecnico mobilità post-Covid creato dal Comune di Trieste e prendiamo esempio da quanto già fatto in altre realtà urbane, guardando alle ciclabili temporanee che si stanno attrezzando in questi giorni in tante grandi città in giro per il mondo, alla luce del fatto che l'alternativa, quella di più auto, sarebbe insostenibile.
SUBITO quindi :
- TANTE bici, e-bike, monopattini e mezzi micro elettrici;
- CREARE confidenza con nuove modalità di spostamento;
- RINNOVO e REGOLAMENTAZIONE dell'area pubblica scolastica e residenziale con #stradescolastiche(CdS), #isoleambientali(*) e #Zone30;
- DARE la possibilità di sperimentare nuovi stili di vita che sostituiscono quelli del vecchio mondo pre Covid19;
- SPINGERE ed EDUCARE al #welfaremobilità le imprese, gli Enti Pubblici, scolari e studenti nelle scuole e nell'Università.
(*) Le isole ambientali sono zone circoscritte più o meno vaste in cui prevale la funzione residenziale e/o scolastica. Sono parti di città interessate da particolari regole di circolazione che limitano la velocità dei veicoli che le percorrono e in genere sono delimitate da assi scorrevoli della viabilità principale. Non si tratta di zone riservate ai pedoni, tutti i veicoli possono circolare liberamente rispettando i limiti di velocità considerati non mortali in caso di investimento(da 10 a 30 km/h secondo necessità) e parcheggiando negli stalli indicati. Inoltre l'attraversamento e il transito ciclopedonale è reso più sicuro su tutta la rete stradale interna.
Riqualificare la Città creando le isole ambientali e altre nuove infrastrutture a tutela dell' ambiente urbano e del cittadino presenta molteplici vantaggi: minor traffico, molto meno inquinamento, minor rumore, una sosta ordinata, più verde pubblico, il piacere di camminare, di andare più sicuri in velocipede (bicicletta e monopattino), quindi, maggior sicurezza stradale e sociale recuperando pure i valori civici persi con l'uso ritrovato dello spazio pubblico. E infine un vantaggio economico: aumenta il valore delle abitazioni.
Le strade e gli spazi urbani sono qualcosa di più di semplici corridoi di attraversamento per andare da un posto all'altro. Sono anche luoghi di ritrovo, “arene della vita cittadina” dove costruire più coesione e momenti di comunità.
Concludendo caro Roberto Dipiazza, non limitarti quindi all’ordinario, non restituirci il vecchio sindaco né la vecchia Città. Il tuo mestiere richiede visione di futuro, soluzioni inedite, capacità di guidare le nostre comunità verso nuove frontiere.
E oggi, che tutti noi abbiamo sperimentato una condizione eccezionale, non c'è momento migliore per te di osare.
Inviato via mail al sindaco Roberto Dipiazza
TRIESTE IN BICI
L' associazione che si occupa di mobilità sostenibile, rispettando l'ambiente(naturale e urbano) e la salute dei cittadini.