Petition updateIL CENTRO DI TRIESTE #CARFREE ... La Città ritorna alle persone!Non c'è sicurezza stradale se non si tutelano tutti gli utenti della strada.
TRIESTE IN BICI
Jun 25, 2020

Oggi la sicurezza stradale non tutela con pari dignità e adeguate infrastrutture tutti gli utenti della strada.

Questo è un cambiamento non più rinviabile!

Dobbiamo trovare tutti assieme un nuovo e più sicuro modo per spostarci sia in città che sul territorio extraurbano.

Le persone non useranno le biciclette come primo mezzo di trasporto finchè non avranno percorsi dedicati e protetti, un Codice della Strada che dia loro la precedenza agli incroci e il promiscuo con i mezzi a motore limitato.

Rendiamo vivibile e percorribile la nostra Città a piedi e in bicicletta  e  camminiamo insieme gestendo lo spazio pubblico in modo diverso, togliendolo parzialmente alle automobili per darlo ai percorsi ciclabili e alle aree pedonali, ma anche e soprattutto al TPL(trasporto pubblico), che in questo difficile momento va aiutato, potenziato e riorganizzato!

Non si sta proponendo di portare le persone a pedalare per ogni dove, ma di iniziare a togliere le auto dalle strade e suggerire una reale alternativa che renderà le bici e ora anche i nuovi mezzi della micromobilità la scelta di default da collegare alla rete di trasporto pubblico.

È solo una questione di progetto: abbiamo bisogno di strade che siano luoghi disegnati per le persone, non più ingegnerizzate per le auto!

Le strade sono spazi pubblici, e dove si può, dovrebbero essere riprogettate per accogliere tutti i sistemi di trasporto urbano, non più uno solo: l'AUTOMOBILE.

Tutti possibilmente sulla stessa strada, ma se i limiti di velocità sono superiori a 30km/h(velocità considerata NON LETALE in caso di investimento) l'utenza vulnerabile (pedoni,ciclisti e parificati) DEVE transitarvi in sede propria, separata e protetta.

La legge sulla parificazione dei monopattini alle biciclette, nel campo della sicurezza stradale è alquanto "approssimativa" e senza sperimentazione ha creato ulteriore confusione e pericolo a tutta l'utenza stradale aggravandone la sicurezza.

Pertanto ai fini di snellire il traffico, abbattere l'inquinamento e favorire il distanziamento sociale nel post-Covid è necessario migliorare la sicurezza stradale tra mezzi a motore e velocipedi(biciclette, monopattini e mezzi della micromobilita) che siano destinati a circolare in città:

su aree pedonali, in promiscuo distanziato con i pedoni, alla velocità massima di 6 km/h;

• in isole ambientali(strade residenziali e scolastiche ) e zone30 da istituire quanto prima in promiscuo distanziato con i pedoni e veicoli adeguatamente rallentati con limiti di velocità da 10 a 30Km/h, secondo tipologia della strada;

su ciclabili possibilmente bidirezionali in sede propria e contiguo marciapiedi per la socializzazione, in strade urbane scorrevoli con limiti di 50km/h.

E fuori città:

su ciclabili bidirezionali “contraflow” in sede propria(in modo che il ciclista o velocipedista possa vedere il veicolo incrociante) e contiguo marciapiedi, delimitate da guardrail, in strade extraurbane con limiti di 50km/h o superiori.

 

TRIESTE IN BICI 

L' associazione che si occupa di mobilità sostenibile, rispettando l'ambiente(naturale e urbano) e la salute dei cittadini.

Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X