Ipotiroidismo. Migliaia di pazienti vedranno ridurre la loro aspettativa di vita!

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Gentile Ministro della Salute della Repubblica Italiana
Onorevole Giulia Grillo,
in Italia e nel mondo sono in aumento le patologie tiroidee che portano moltissimi pazienti in stato di ipotiroidismo, ovvero produzione insufficiente o addirittura nulla di ormoni tiroidei.
Le cause sono diverse: tiroidite, ablazione chirurgica della tiroide o con radio iodio, ipotiroidismo sub clinico etc.
La tiroide produce normalmente 4 ormoni: T1, T2, T3 e T4. Gli ormoni davvero importanti sono il T4 e il T3 (ovvero la forma attiva dello stesso T4).
I protocolli di cura più utilizzati prevedono l’assunzione di ormone tiroideo T4 nella speranza che possa essere fisiologicamente convertito in T3 ovvero nell’ormone attivo, quello che è alla base di numerosissimi e vitali processi metabolici.
Purtroppo e sempre più spesso la trasformazione di T4 in T3 non avviene correttamente, lasciando il paziente che assume ormone T4 in una condizione patologica di ipotiroidismo, quindi in pericolo anche della vita stessa. La maggior parte dei farmaci oggi (es. EUTIROX) in commercio contengono solo T4 e alcuni solo T3.
Molti pazienti, seguiti da endocrinologi illuminati che hanno approfondito molto lo studio e la predisposizione di protocolli di cura, trovano enorme beneficio invece nell’assunzione combinata degli ormoni T3 e T4.
Questo è oggi possibile con l’assunzione di farmaci quali TiroideIBSA (unico farmaco a contenere sia T4, sia T3) e tiroide di maiale secca, quest’ultima di importazione estera con complicazioni logistiche ed economiche non indifferenti.

Ebbene, inspiegabilmente la IBSA Farmaceutici Italia ha deciso di interrompere la commercializzazione del farmaco TIROIDE IBSA lasciando abbandonati migliaia di pazienti che vedranno ridurre drasticamente la loro qualità nonché aspettativa di vita. Tra l’altro la popolazione di pazienti che risulterà non ben curata, produrrà un incremento della spesa pubblica sanitaria a causa dell’accesso a numerose altre terapie destinate a curare i numerosi disturbi collegati alla condizione di ipotiroidismo (es. depressione, infertilità, ipercolesterolemia, obesità, patologie dell’apparato cardiocircolatorio, e numerose altre). Ciò che stupisce e che riteniamo davvero assurdo è che i costi di produzione di TIROIDE IBSA sono relativamente bassissimi in relazione ai benefici che questo farmaco sortisce!
Ad oggi, in Italia, non esiste una equiparabile possibilità di cura, nemmeno con l’uso combinato di altri farmaci.

Gentile Ministro, le chiediamo di attivarsi tempestivamente perché in primo luogo IBSA continui nella commercializzazione del farmaco nell’interesse della salute pubblica e, in secondo luogo, che si apra finalmente un tavolo di endocrinologia perché vengano definite corrette linee guida della cura dell’ipotiroidismo con la reintroduzione, ad esempio, anche in Italia della produzione e commercializzazione della tiroide di maiale secca. La tutela della Salute dei Cittadini della nostra Repubblica, bene di rango Costituzionale, non può essere lasciata all’arbitrio degli interessi economici dell’industria farmaceutica.
Grazie anticipatamente per quanto vorrà fare.


Comitato Cittadini Pazienti “Ipotiroidismo: libertà di cura”
ipotiroidismo@groups.facebook.com



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